Dall’AI al nucleare di nuova generazione. Ecco dove si stanno spostando i soldi veri (e come approfittarne)
Se c’è una cosa che ho imparato seguendo i mercati e le tendenze economiche degli ultimi anni è che la ricchezza non arriva mai dove te l’aspetti. Arriva un po’ prima, tacitamente, nei settori che ancora nessuno considera «seri». È successo con internet negli anni ’90, con gli smartphone nel 2007, con le energie rinnovabili una decina di anni fa, con le criptovalute. Oggi sta succedendo di nuovo e l’Italia, per una volta, non è rimasta a guardare.
Molte tecnologie già note stanno uscendo dalla fase sperimentale per entrare nei sistemi produttivi e nelle infrastrutture. Ho selezionato 5 tecnologie che, secondo me, cambieranno le carte in tavola.
1) Intelligenza artificiale applicata all’industria
Non parliamo di chatbot o di assistenti virtuali, l’AI che conta davvero è quella che entra nelle fabbriche e ottimizza le linee di produzione, prevede i guasti prima che accadano. Per non parlare del risparmio grazie alla riduzione degli sprechi. Secondo l’osservatorio Digital Transformation Academy del Politecnico di Milano, l’86% delle grandi imprese italiane ha già avviato iniziative di open innovation per accelerare l’adozione di nuove tecnologie e buona parte di questi investimenti punta proprio sull’intelligenza artificiale industriale.
Chi sa posizionarsi in questo settore oggi (come fornitore, come sviluppatore o anche “solo” come investitore) si trova su un treno che ha già lasciato la stazione.
2) Energia solare e sistemi di accumulo (BESS)
La combinazione tra tecnologie rinnovabili e stoccaggio sarà il motore degli investimenti principale di quest’anno, con stime che oscillano tra i 7 e i 10 miliardi di euro (fonte: Italian EnergTech Conference 2026 di Milano, basata su un sondaggio condotto su circa 200 manager e investitori).
Il fotovoltaico abbinato alle batterie di accumulo è ormai passato da scelta ecologica a scelta economica. Una combinazione che potrebbe consentire all’Italia di diventare protagonista nel settore delle energie rinnovabili per i prossimi 5-6 anni. Chi investe oggi in aziende del settore, o installa impianti propri sta costruendo un asset destinato a rivalutarsi nel tempo.
3) Robotica avanzata e automazione
L’Italia ha un vantaggio competitivo enorme che spesso molti dimenticano. Quale? Siamo uno dei Paesi manifatturieri più sofisticati al mondo. E la robotica avanzata si innesta perfettamente in questo tessuto, grazie anche a un tessuto di PMI che da decenni produce macchinari per il mondo intero.
La robotica avanzata non è una minaccia per questo sistema, ma il suo naturale upgrade. Le aziende che iniziano ad automatizzare i processi oggi lo fanno per sopravvivere alla concorrenza asiatica e per aumentare i margini. Quelle che lo capiranno per prime varranno molto di più di quelle che aspetteranno.
4) Quantum Computing
Questa è l’opportunità più lontana, lo ammetto. Ma è anche quella con il potenziale più forte. Il Quantum Computing è una rivoluzione con campi di applicazione enormi, dalla crittografia alle simulazioni farmaceutiche, fino all’ottimizzazione finanziaria. Chi inizia oggi a capirla, a formarsi, a seguire le aziende che ci lavorano avrà un vantaggio (enorme) quando questa tecnologia diventerà accessibile. E succederà prima di quanto ci aspettiamo.
5) Nucleare di nuova generazione
Sì, nucleare. Questa parola fa ancora paura, ma il mondo sta cambiando direzione. Il governo italiano ha già portato in Parlamento un disegno di legge delega che punta su un nuovo nucleare pulito e sostenibile, definendolo parte di una strategia energetica. I reattori di quarta generazione e i piccoli reattori modulari (SMR) non hanno nulla a che vedere con le centrali del passato, sono più sicuri, più efficienti, più compatti. Ed è ormai chiaro che i Paesi che decideranno di muoversi per primi su questa tecnologia avranno un vantaggio strategico forte, anzi fortissimo, nei prossimi 20 anni.
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