S&P 500, previsioni 2024. Cosa aspettarsi dall’indice azionario USA

Claudia Cervi

13 Dicembre 2023 - 16:03

Il 2024 si prospetta come un anno di crescita modesta per il mercato azionario. Ecco i target dell’indice S&P 500 calcolati dalle principali banche d’affari.

S&P 500, previsioni 2024. Cosa aspettarsi dall’indice azionario USA

Le previsioni 2024 per l’S&P 500 sono ormai note: le principali banche d’affari dipingono un quadro variegato, con un mix di ottimismo e cautela che riflette la complessità degli eventi globali e delle dinamiche di mercato in continua evoluzione.

Le proiezioni di player importanti come Citi indicano un probabile rialzo, mentre JPMorgan, più cauta, prevede un potenziale scenario macroeconomico difficile in assenza di interventi tempestivi da parte della Fed.

In questo scenario così complesso, le visioni contrastanti di sette banche d’affari di spicco forniscono una panoramica completa di cosa ci si può aspettare dall’S&P 500 nel 2024.

I target delle banche d'affari Usa 2024 I target delle banche d’affari Usa 2024 Fonte Money.it

S&P 500, la previsione 2024 di Citi

Secondo Citi, il forte rally del quarto trimestre del 2023 è destinato a continuare anche nel 2024, ma gli investitori devono essere pronti a fronteggiare cambiamenti nelle condizioni di mercato.

Scott Chronert, stratega di mercato di Citi, prevede un S&P 500 a 5.100 punti entro la fine del prossimo anno, ma suggerisce che potrebbero verificarsi pullback a causa delle mutevoli prospettive della Federal Reserve. Citi ha infatti ridotto l’obiettivo di metà 2024 a 4.800 punti, ipotizzando un possibile rallentamento dell’economia.

Secondo Citi, navigare con successo nel 2024 richiederà un’attenta strategia di investimento, che include titoli growth da aggiungere a quelli ciclici, con una selezione oculata di titoli difensivi e società a piccola e media capitalizzazione.

S&P 500, la previsione 2024 di JPMorgan

JPMorgan lancia una previsione negativa sull’S&P 500. Tra le banche d’affari è quella con la previsione più difensiva con un calo atteso dell’8% e un target price a 4.200 punti per l’indice benchmark.

Al centro delle preoccupazioni di JPMorgan ci sono uno scenario macroeconomico difficile per il prossimo anno, un rallentamento dei consumi e l’assenza di un rapido allentamento monetario da parte della Federal Reserve. Secondo la banca, la possibilità di una recessione economica nel 2024 resta sul tavolo.

Crescita EPS S&P 500 Crescita EPS S&P 500 Fonte FactSet JPMorgan

S&P 500, la previsione 2024 di Goldman Sachs

Goldman Sachs guarda con ottimismo al 2024 e prevede una chiusura dell’S&P 500 a 4.700 punti, con un modesto guadagno del 6% comprensivo dei dividendi. La visione della banca è ancorata a una proiezione di espansione economica moderata, con un aumento degli utili del 5% e un multiplo di valutazione di 18.

Il capo stratega azionario di Goldman Sachs Research, David Kostin, sottolinea il contesto sfidante delle attuali valutazioni, con il rapporto prezzo/utile dell’S&P 500 posizionato all’87° percentile rispetto a uno storico dal 1976. Sebbene la Federal Reserve abbia probabilmente completato il ciclo di rialzi dei tassi, Goldman Sachs ritiene improbabile un taglio dei tassi fino all’ultimo trimestre del 2024.

S&P 500 previsione 2024 (Goldman Sachs) S&P 500 previsione 2024 (Goldman Sachs) Fonte Goldman Sachs

La previsione si basa su un mercato inizialmente piatto, con l’attesa di rendimenti concentrati nella seconda metà dell’anno, alimentati dal taglio dei tassi e dalla risoluzione delle incertezze elettorali negli Stati Uniti. Kostin riconosce la sovraperformance dei giganti tecnologici nel 2023 ma avverte che il rapporto rischio-rendimento potrebbe non essere così interessante nel 2024, considerando le aspettative elevate e l’alto possesso da parte degli hedge fund. Goldman Sachs suggerisce quindi di mantenere una prospettiva cauta, bilanciando le aspettative di crescita con le sfide legate alle valutazioni elevate e agli eventuali cambiamenti di entusiasmo degli investitori nel settore tecnologico.

S&P 500, la previsione 2024 di Morgan Stanley

Secondo le proiezioni di Morgan Stanley, l’S&P 500 dovrebbe chiudere il 2024 a 4.500 punti, mostrando una modesta crescita del 2% rispetto ai livelli attuali. La banca ha delineato scenari alternativi, con un caso peggiore che prevede un calo a 3.850 punti e uno migliore che implica un rialzo a 5.050 punti, con un total return atteso superiore al 4%, considerando anche i dividendi.

Morgan Stanley pone l’attenzione sui persistenti rischi a breve termine, particolarmente legati alle performance dei settori ciclici e sensibili alle fluttuazioni dei tassi di interesse. La strategia consigliata si basa su un approccio di crescita difensiva e sull’investimento in titoli a fine ciclo per mitigare eventuali impatti negativi.

Gli strateghi di Morgan Stanley, guidati da Michael Wilson, prevedono un aumento del 7% degli utili per azione (EPS) nel 2024 per le società di indicizzazione, insieme a una crescita dei ricavi del 4-5% e un’espansione moderata dei margini, in un contesto di riduzione del costo del lavoro.

Tuttavia, Wilson avverte che gli ostacoli agli utili a breve termine potrebbero persistere fino all’inizio del prossimo anno, prima che si manifesti una ripresa più sostenuta. Guardando al 2025, Morgan Stanley prospetta un forte contesto di utili, con un aumento del 16%, trainato dall’innovazione tecnologica e dall’espansione dei margini guidati dall’intelligenza artificiale.

S&P 500, la previsione 2024 di Bank of America

Bank of America ha fissato un obiettivo ottimistico per l’S&P 500, prevedendo un traguardo di 5.000 punti entro la fine del 2024. Tale proiezione indica un balzo dell’indice del 10% rispetto alla valutazione attuale, supportata dalla crescita di titoli ciclici rispetto alle “magnifiche 7” (Apple, Microsoft, Alphabet (GOOGL), Amazon, Meta Platforms, NVIDIA e Tesla), i cui rapporti prezzo/utile sono a livelli estremi rispetto agli altri titoli nel benchmark.

Gli analisti della banca individuano segnali di un ciclo economico in maturazione, prevedendo una diminuzione del premio di rischio azionario mentre le società statunitensi razionalizzano le operazioni. Un aumento dell’efficienza, unito ai progressi nell’automazione, guiderà la produttività verso l’alto.

BofA S&P 500 previsione 2024 (BofA) BofA S&P 500 previsione 2024 (BofA) Fonte BofA

Lo scenario economico di base di Bank of America è un “atterraggio morbido”, come anticipato dall’economista statunitense Michael Gapen, con l’inflazione che scende verso l’obiettivo del 2% della Federal Reserve. Gapen prevede un traino economico guidato dai consumatori, supportato dalla “solida situazione patrimoniale dei consumatori statunitensi”. Ci si aspetta che questa forza del consumo persista, anche con una visione di crescita più morbida.

Inoltre, Gapen prevede che la Fed inizierà a tagliare i tassi di interesse nel giugno 2024, adottando un approccio prudente con riduzioni di 25 punti base per trimestre fino all’inizio del 2026, navigando nel panorama post-Covid di tassi di interesse positivi.

In termini di indicazioni specifiche per settore, Bank of America sovrappesa Energia, Beni di Consumo, Finanza e Immobiliare, mentre adotta una posizione cauta su Beni di Prima Necessità, Sanità e Tecnologia. Quest’ultima è stata declassata da “market weight” a causa delle preoccupazioni legate alla regolamentazione, alla valutazione e ai rischi di concorrenza.

S&P 500, la previsione 2024 di HSBC

Secondo le proiezioni di HSBC Global Research, l’S&P 500 è destinato a ulteriori rialzi. La sua attuale performance si attesta al di sotto dei precedenti rally che hanno seguito le pause nei rialzi dei tassi della Federal Reserve. Storicamente, l’S&P 500 ha sperimentato un incremento medio del 22% in seguito a simili interruzioni della politica monetaria della Fed.

La banca d’investimento prevede che la spinta per questo rialzo non derivi principalmente dall’espansione del rapporto prezzo/utili, ma piuttosto da revisioni al rialzo delle stime degli utili. Questo suggerisce che la prossima fase del rally sarà guidata da tale aumento degli utili, piuttosto che da valutazioni più elevate. Va notato che questo incremento delle stime degli utili si verifica in un contesto in cui le aspettative sono già al ribasso. Il recente taglio del 5% delle previsioni per il quarto trimestre del 2023 fornisce alle aziende la possibilità di superare tali previsioni, secondo HSBC.

Il trend dell’intelligenza artificiale e i segnali positivi provenienti dalla spesa con carte di credito indicano che le prospettive aziendali potrebbero non aver subito un significativo peggioramento. Infine, HSBC ritiene che in un contesto macroeconomico caratterizzato da una crescita più robusta del previsto e da un’inflazione più contenuta, le azioni avranno un terreno favorevole per crescere.

S&P 500, la previsione 2024 di Oppenheimer

Oppenheimer è particolarmente ottimista riguardo alle prospettive dell’indice S&P 500 per il prossimo anno, anticipando un scenario di crescita degli utili aziendali. L’indice è atteso a quota 5.200 punti entro la fine del 2024, con un rialzo del 13% dai valori attuali e un aumento dell’8,4% rispetto al massimo storico registrato il 3 gennaio 2022.

Il capo stratega degli investimenti, John Stoltzfus, ha sottolineato che, sebbene i mercati non si muovano in modo lineare e siano possibili battute d’arresto, chi dimostra pazienza e perseveranza dovrebbe beneficiare di guadagni nel medio e lungo termine. Tale previsione colloca Oppenheimer tra gli analisti più rialzisti di Wall Street, superando obiettivi di altre banche come Citi e Bank of America.

Oppenheimer target S&P 500 Oppenheimer target S&P 500 Fonte Bloomberg

Oppenheimer basa la sua fiducia su un’aspettativa di continua crescita di utili e ricavi durante quello che definisce un “anno di transizione”, caratterizzato dall’abbandono da parte della Federal Reserve della sua politica monetaria restrittiva. Stoltzfus prevede che, nonostante possibili variazioni nei tassi all’inizio dell’anno, la Fed si muoverà verso un taglio dei tassi entro il quarto trimestre del 2024.

La previsione degli utili per azione per l’S&P 500 è di 240 dollari, segnando un incremento del 9% rispetto al 2023. Oppenheimer favorisce i titoli ciclici, soprattutto nei settori tecnologico, dei servizi di comunicazione e dei beni di consumo, prevedendo un buon rendimento anche per i titoli a piccola e media capitalizzazione nel corso dell’anno a venire.

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