Sondaggi politici, chi premierebbe la nuova legge elettorale? Ecco quali sono le previsioni in vista delle prossime elezioni politiche.
Da chi sarà guidato il prossimo governo? Manca ancora un anno alle prossime elezioni politiche e, in pochi mesi, lo scenario può cambiare. Tuttavia, i sondaggi politici di oggi possono già offrire una prima panoramica su ciò che potrebbe accadere.
C’è però un altro fattore da considerare per farsi un’idea su chi potrebbe vincere le prossime elezioni politiche: la nuova legge elettorale, un tema sul quale si stanno concentrando i lavori del governo Meloni, intenzionato a mettere in sicurezza un secondo mandato ed evitare che l’attuale situazione di sostanziale equilibrio tra le due principali coalizioni che si presenteranno alle urne possa, in qualche modo, rendere più difficile la governabilità.
Ecco quindi che si parla del cosiddetto Stabilicum, anche se al momento un testo definitivo non è ancora pronto (anche perché il governo deve risolvere alcuni problemi emersi nelle ultime ore). L’impianto generale, però, sembra ormai delineato: un sistema proporzionale puro, con liste bloccate, e un premio di maggioranza per la migliore coalizione che supererà il 40% dei voti. Nel caso in cui nessuno dovesse raggiungere questa soglia, allora si andrebbe al ballottaggio tra i due schieramenti che avranno ottenuto almeno il 35%.
A tal proposito, guardando agli ultimi sondaggi disponibili oggi - quelli pubblicati da Swg per il Tg La7 - è possibile farsi un’idea dello scenario che potrebbe aprirsi nel caso in cui fosse questa la nuova legge elettorale. Chi otterrebbe il premio di maggioranza? Servirebbe il ballottaggio? Ecco cosa sappiamo al momento.
I dati degli ultimi sondaggi politici
Gli ultimi sondaggi politici si aprono con ottime notizie per il governo Meloni, visto che per la prima volta dopo settimane si registra una crescita, seppur minima, delle preferenze: +0,1%. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 28,2% dei consensi e amplia il vantaggio sul Partito Democratico, che nel frattempo perde lo 0,2% e scende al 22,3%. Chi può sorridere, invece, è il Movimento 5 Stelle, che cresce ancora e si porta al 13% (+0,3%).
Proseguendo in ordine di preferenze, in quarta posizione resta Forza Italia, che nonostante un calo dello 0,2% si attesta al 7,2%, pur vedendo avvicinarsi Alleanza Verdi e Sinistra, in crescita di un ulteriore 0,1% fino al 6,7%.
Non si ferma invece la discesa della Lega, che scende sotto il 6% e si attesta al 5,8%, complice una perdita dello 0,2%. A questo punto il partito deve guardarsi le spalle da Futuro Nazionale, che sale ancora dello 0,3% e raggiunge il 4,6%. Una crescita, quella del movimento di Vannacci, che non si limita ai sondaggi: il profilo di Futuro Nazionale, infatti, è quello che ha guadagnato più follower nelle ultime settimane.
Scendono entrambe dello 0,1% Azione e Italia Viva, che si portano rispettivamente al 3,4% e al 2,4%. Completano il quadro due forze minori che dovrebbero, salvo sorprese, far parte delle coalizioni di centrodestra e campo largo: Noi Moderati, in calo all’1,2% (-0,1%), e +Europa, stabile all’1,4%.
Chi vincerebbe con la nuova legge elettorale?
Per farsi un’idea dello scenario possibile in vista delle prossime elezioni politiche bisogna prima di tutto definire i contorni delle coalizioni, perché con una legge elettorale costruita attorno a una soglia del 40% il peso delle alleanze diventa decisivo.
Da una parte c’è il centrodestra, dove al momento si possono considerare quattro certezze: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Resta invece l’incognita rappresentata da Futuro Nazionale, che oggi appare sempre più distante dalla coalizione: al rapporto già complicato con la Lega, infatti, si sono aggiunti anche gli attacchi rivolti a Licia Ronzulli di Forza Italia, segnali che rendono meno scontata una ricomposizione in vista del voto.
Nel campo largo, invece, dovrebbero esserci sicuramente Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa. Più vicino alla coalizione appare Matteo Renzi con Italia Viva, mentre Azione potrebbe scegliere di correre da sola, anche per marcare una distanza politica sia dal centrodestra sia dall’alleanza progressista.
A questo punto, incrociando le ipotesi di coalizione con gli ultimi sondaggi Swg, emergono scenari diversi.
Il centrodestra senza Futuro Nazionale arriverebbe al 42,4%, ma anche il campo largo supererebbe la soglia del 40%. Sommando Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa, la coalizione arriverebbe infatti al 43,4%, mentre con l’eventuale ingresso di Italia Viva salirebbe al 45,8%.
Se invece Vannacci dovesse rientrare nel perimetro del centrodestra, quest’ultimo salirebbe al 47%.
In questo quadro, quindi, il ballottaggio oggi non sarebbe lo scenario più probabile, perché entrambe le coalizioni principali supererebbero la soglia del 40%. La partita si giocherebbe piuttosto sulla composizione finale delle alleanze: senza Futuro Nazionale il centrodestra rischierebbe di essere superato dal campo largo, mentre con Vannacci tornerebbe in vantaggio. Allo stesso modo, l’eventuale ingresso di Renzi renderebbe ancora più competitivo il fronte progressista. Con i numeri attuali, insomma, nessuno può considerare la vittoria già acquisita.
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