Sondaggi politici: Speranza il preferito degli italiani, la Meloni supera i 5 Stelle

Antonio Cosenza

27 Febbraio 2021 - 19:01

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Roberto Speranza è il politico che riscuote maggior fiducia tra gli italiani. Positivo il momento di Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia che nelle intenzioni di voto ha superato il Movimento 5 Stelle.

Sondaggi politici: Speranza il preferito degli italiani, la Meloni supera i 5 Stelle

Sondaggi politici: i rilevamenti condotti da Ipsos per il Corriere della Sera ci dicono quali sono i leader e i politici più graditi agli italiani. I sondaggi politici di Ipsos sono molto importanti anche perché ci mostrano gli effetti della crisi di Governo, con il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico che pagano a caro prezzo la caduta del Conte 2.

Sorprende il nome del politico più gradito: si tratta di Roberto Speranza, Ministro della Salute. Nonostante a lui si debbano molte scelte che potrebbero risultare impopolari, come la chiusura delle varie attività, resiste la fiducia nei suoi confronti da parte degli elettori, i quali appunto promuovono la sua gestione dell’emergenza.

Ma vediamo nel dettaglio tutti i dati rilevati dall’Ipsos per i suoi sondaggi politici, così da capire anche come sono cambiate le intenzioni di voto con la nomina del nuovo Governo Draghi.

Sondaggi politici: Speranza il preferito dagli italiani

Iniziamo dai dati riguardanti politici e leader di partito. Come anticipato, è il Ministro della Salute - Roberto Speranza (Articolo Uno-Mdp) - ad essere il preferito degli italiani.

Confermato da Mario Draghi per il suo Governo, Speranza ha guadagnato persino due punti percentuali rispetto agli ultimi rilevamenti, salendo ad un indice di fiducia del 40%. Dietro di lui il leader dell’unica forza politica rimasta all’opposizione: Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, con un indice di gradimento del 38%. Anche questa ha guadagnato un 3% rispetto agli ultimi sondaggi, a dimostrazione che gli italiani hanno apprezzato la sua decisione di non entrare nella maggioranza.

In netta crescita anche Nicola Zingaretti e Silvio Berlusconi, probabilmente premiati per il modo in cui hanno gestito la crisi di Governo. Il primo passa dal 20 al 30%, mentre il secondo dal 27 al 28% (a conferma che nonostante la crisi che sta attraversando Forza Italia, l’ex Cavaliere riscuote ancora molta fiducia tra gli elettori).

C’è fiducia anche nei confronti di Carlo Calenda (27%) e Giovanni Toti (25%), due che prossimamente potrebbero anche unirsi per formare una coalizione di centro. Questi sono seguiti da Nicola Fratoianni (25%), Emma Bonino (al 24%, perdendo però due punti percentuali), Vito Crimi e Maurizio Lupi (20%) e Angelo Bonelli dei Verdi (17%).

Ultimo è Matteo Renzi, con un indice di fiducia di appena il 12%: un dato che neppure la crisi di Governo da lui innescata, la quale ha portato al tanto applaudito Governo Draghi, è riuscita a migliorare.

Sondaggi politici: grande crescita di Fratelli d’Italia

La Meloni si conferma in stato di grazia anche nei rilevamenti delle intenzioni di voto degli italiani. Anche se al vertice resta stabile la Lega di Matteo Salvini con un 23% che persiste ormai da qualche settimana (con giusto qualche oscillazione minima), la crescita maggiore è quella di Fratelli d’Italia che supera persino il Movimento 5 Stelle portandosi alle spalle del Partito Democratico (19%, perdendo circa un 1% a causa della caduta del Governo Conte due).

Nel dettaglio, Fratelle d’Italia nell’ultimo mese ha guadagnato un +2,2%, salendo al 17,2%; nel contempo, il Movimento 5 Stelle ha avuto - così come il suo alleato nel Governo Conte due - una flessione importante, con la perdita di un punto percentuale e il calo al quarto posto con un 15,4%. Non un momento positivo per il Movimento 5 Stelle, il quale deve fare anche i conti con le scissioni interne al partito.

Dietro troviamo Forza Italia, la quale - nonostante l’entrata nella maggioranza - scende al 7,6%. Per il resto, nessuna forza politica riuscirebbe, se si votasse oggi, a superare la soglia di sbarramento del 3%: non ci riuscirebbe per poco Italia Viva di Renzi (2,9%, guadagnando mezzo punto), così come Azione di Calenda (2,3%). Lo stesso vale per +Europa (2,3%), Sinistra Italiana (1,9%), Articolo Uno-MdP (1,7%) e i Verdi (1,6%).

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