Sondaggi politici: vola la Lega, rallenta il Movimento 5 Stelle

Matteo Salvini porta la Lega al 30,7%: storico risultato rilevato dai sondaggi politici SWG. Piccola flessione per il Movimento 5 Stelle, ma il PD è ancora lontano.

Sondaggi politici: vola la Lega, rallenta il Movimento 5 Stelle

Storico risultato ottenuto dalla Lega nei sondaggi politici realizzati da SWG e andati in onda nell’edizione serale del Tg La7 di lunedì 23 luglio.

Per la prima volta, infatti, la Lega raggiunge il 30,7%, guadagnando lo 0,6% rispetto agli ultimi sondaggi politici; è vero che si tratta di rilevazioni statistiche, ma non si può negare l’incredibile balzo in avanti fatto dal Carroccio in questi mesi, visto che il partito guidato da Matteo Salvini nelle elezioni del 4 marzo aveva superato appena il 17%.

La scelta di andare al Governo con il Movimento 5 Stelle, nonché l’intenzione di ridurre l’immigrazione clandestina, si stanno rivelando delle scelte vincenti per Matteo Salvini, oggi sempre più leader del Centrodestra.

Le altre forze politiche del Centrodestra, infatti, sono molto distanti dalla Lega: tuttavia, mentre per Fratelli d’Italia il 4,1% rilevato dai sondaggi politici di oggi rispecchia il trend degli ultimi mesi, per Forza Italia le intenzioni di voto sono in netto calo: il partito di Berlusconi, infatti, questa settimana ha perso un ulteriore mezzo punto percentuale, scendendo appena sotto la soglia dell’8%.

Una situazione che deve far riflettere l’ex Cavaliere, visto che dalle elezioni del 4 marzo Forza Italia ha perso circa il 6%.

Dietro la Lega si colloca il Movimento 5 Stelle, il quale però questa settimana ha perso lo 0,4% delle preferenze, attestandosi al 29,3%, a più di 1 punto dalla Lega.

Come sottolineato da Enrico Mentana nel corso dell’edizione serale del TG La7, però, dietro alle due forze di Governo c’è un vero e proprio vuoto. Se del risultato deludente ottenuto da Forza Italia ne abbiamo già parlato, bisogna affrontare quello relativo al Partito Democratico; se si votasse oggi, infatti, al PD andrebbe peggio del 4 marzo scorso, quando i democratici hanno registrato una sonora sconfitta ottenendo il 18,7% dei voti.

Chi sperava in una risalita con il passaggio all’opposizione e la messa in disparte di Matteo Renzi, però, è rimasto deluso visto che le intenzioni di voto ci dicono che oggi il Partito Democratico otterrebbe appena il 18,1% (+0,1% rispetto agli scorsi rilevamenti).

Mancano le alternative

Come abbiamo visto Partito Democratico e Forza Italia non sembrano essere delle alternative valide, almeno da quanto rilevato dai sondaggi, alle due forze che oggi sorreggono la maggioranza.

Alle future elezioni, quindi, ci potrebbe essere una vera e propria sfida a due con il Movimento 5 Stelle da una parte e la Lega dall’altra; all’orizzonte, infatti, non sembrano esserci altre forze politiche che potrebbero impensierire questi due schieramenti.

Basti vedere che tra le forze di Centrosinistra dopo il Partito Democratico abbiamo Liberi e Uguali che nel caso in cui si votasse oggi non riuscirebbero neppure ad entrare in Parlamento visto che la loro percentuale di voti si attesterebbe ad un misero 2,6%. Sempre a Sinistra Potere al Popolo ottiene un 2%, complice la crescita del +0,1% di questa settimana. Sotto al 2%, invece, +Europa della Bonino che nelle elezioni del 4 marzo era nello stesso schieramento del Partito Democratico.

C’è da dire però che c’è ancora una grossa parte di elettorato che preferisce non esprimersi sulle proprie intenzioni di voto; un numero in continua crescita (2,5% in più rispetto alla scorsa settimana) che equivale ad un terzo del totale degli intervistati.

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