Smartphone rubato in viaggio, cosa attivare prima di partire per proteggere dati e conti bancari

Emanuela Ceccarelli

9 Giugno 2026 - 10:13

Smartphone rubato in viaggio: ecco le funzioni da attivare prima di partire per evitare accessi ai conti correnti, frodi bancarie e furti di dati sensibili.

Smartphone rubato in viaggio, cosa attivare prima di partire per proteggere dati e conti bancari

Il furto dello smartphone in viaggio può avere ripercussioni molto gravi: d’altronde, significa consegnare a un estraneo le chiavi della propria vita digitale e non solo.

Ormai all’interno dei dispositivi elettronici conserviamo dati personali estremamente sensibili, come quelli relativi alla nostra vita finanziaria. Con pochi passaggi, un malintenzionato ha la possibilità di sfruttare a suo vantaggio le applicazioni bancarie oppure accedere a sistemi di autenticazione da utilizzare per ottenere informazioni sensibili dai nostri operatori bancari.

Durante i viaggi, quando si frequentano luoghi affollati come gli aeroporti, il rischio di furto o smarrimento dello smartphone aumenta in modo significativo. Basta una minima disattenzione per ritrovarsi senza il proprio dispositivo e con il timore di vedersi prosciugato il conto in banca. Per questo motivo, soprattutto in vista delle prossime vacanze, è fondamentale attivare alcune funzioni a protezione dei propri dati bancari.

Quali funzioni attivare sullo smartphone prima della partenza

Le lunghe file in banca sono ormai un lontano ricordo, oggi lo smartphone è diventato il principale strumento di gestione del denaro, sostituendo in molti casi i contanti e le carte fisiche. Quando un dispositivo viene smarrito o rubato il suo valore economico passa quindi in secondo piano, la preoccupazione principale è quella di proteggere i propri dati finanziari da occhi indiscreti. Tuttavia, molti utenti scoprono quando ormai è troppo tardi di non aver configurato gli strumenti utili a rintracciare o bloccare il dispositivo da remoto.

In caso di furto o smarrimento dello smartphone, è importante poter localizzare in tempo reale il dispositivo. Per farlo è necessario attivare la funzione “Trova il mio dispositivo sui telefoni Android e Dov’è sui sistemi Apple. Una volta attivate, queste due funzioni consentono agli utenti di localizzare lo smartphone e, nelle situazione più critiche, bloccarlo e cancellarne interamente il contenuto a distanza.

Un’altra misura spesso sottovalutata riguarda il sistema di sblocco. Codici semplici, come le date di nascita, sono facili da ricordare ma rendono anche il dispositivo altamente vulnerabile. Per questo è fondamentale inserire codici complessi e attivare sistemi di autenticazione biometrica come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale.

Perché conoscere il codice Imei del proprio smartphone

Ogni dispositivo è unico e riconoscibile attraverso l’Imei (International mobile equipment identity), ovvero un codice univoco associato a ogni smartphone. Per trovare quello associato al proprio dispositivo è necessario digitare *#06# sul tastierino telefonico oppure consultare le impostazioni del dispositivo nella sezione dedicata alle informazioni sul telefono.

Prima della partenza per un viaggio è buona norma trascrivere il codice Imei e conservarlo separatamente dal dispositivo. Questo codice è di fondamentale importanza, perché consente di identificare il telefono in caso di furto e di bloccarlo sulle reti mobili, rendendolo inutilizzabile anche con una nuova Sim.

Inoltre, in caso di denuncia il codice Imei consente alle autorità di inserire il telefono nelle banche dati dei dispositivi rubati e può essere utilizzato per tentare il tracciamento tramite rete mobile, nel caso in cui il telefono venga riacceso con un’altra Sim. Senza il codice Imei è più complesso dimostrare la proprietà del dispositivo in caso di ritrovamento e di conseguenza, è più difficile rientrarne in possesso.

Protezione dei conti correnti: cosa attivare prima di partire

La sicurezza del dispositivo non basta a proteggere gli account finanziari da occhi indiscreti. Pertanto, prima della partenza per le vacanze è bene anche attivare l’autenticazione a due fattori (2FA) sulle app di home banking.

Per maggiore sicurezza, questa protezione andrebbe estesa anche alla mail principale e alle app di pagamento. Per farlo, è preferibile utilizzare app di autenticazione come Google Authenticator o Aunty, che generano codici temporanei indipendenti dalla Sim telefonica. Così facendo, anche in caso di furto dello smartphone o della Siml’accesso ai servizi finanziari rimane protetto. La 2FA va associata a una maggiore attenzione da parte dell’utente, che deve avere cura di disattivare gli accessi automatici alle app bancarie e di ridurre la permanenza delle sessioni attive.

Per aumentare il livello di sicurezza e avere sempre contezza dei movimenti finanziari legati ai propri conti, è buona norma attivare le notifiche in tempo reale su ogni attività del conto o della carta. Grazie a questi alert è possibile individuare immediatamente eventuali transazioni sospette e intervenire tempestivamente segnalando l’illecito alle autorità competenti.

Cosa fare in caso di furto o smarrimento dello smartphone

Come abbiamo visto, basta un solo momento di distrazione per smarrire o veder sottratto il proprio smartphone. Nonostante tutte le precauzioni prese prima del fattaccio, i minuti successivi allo smarrimento del dispositivo sono fondamentali.

Il primo passo da compiere consiste nel chiamare il proprio operatore telefonico, così da richiedere il blocco immediato della Sim. Questo passaggio è fondamentale perché gli Sms possono ancora essere utilizzati da alcuni istituti bancari per l’autenticazione o il recupero delle credenziali.

Una volta bloccata la Sim si potrà provare ad accedere agli strumenti di localizzazione del dispositivo e, in caso di furto, provvedere immediatamente al blocco. Nel caso in cui non ci siano concrete possibilità di recuperare lo smartphone è bene procedere anche con la cancellazione remota dei dati. Utilizzando un dispositivo sicuro è poi necessario modificare tutte le password degli account finanziari e della propria email principale, utilizzata spesso come canale per ottenere nuovi dati di accesso alle app.

Infine, è necessario presentare regolare denuncia alle autorità competenti, avendo cura di comunicare il codice Imei del proprio dispositivo. Nei giorni successivi al furto, è buona norma monitorare con attenzione i movimenti del conto corrente e delle carte, così da segnalare per tempo eventuali anomalie.

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