Si può fare la spesa in un altro comune in zona arancione e rossa?

Isabella Policarpio

22 Febbraio 2021 - 10:11

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Vietato o consentito fare la spesa in un comune diverso da quello di residenza o domicilio? Le regole in vigore in zona arancione e rossa, quando si può e quando serve l’autocertificazione.

Si può fare la spesa in un altro comune in zona arancione e rossa?

Il pericolo delle varianti fa aumentare le regioni e le province comprese in zona arancione e rossa, dove è vietato uscire dal comune di residenza/domicilio.

Esistono però delle eccezioni: fare la spesa in un altro comune è una di queste? Ci sono delle sanzioni per chi si reca in un altro comune per raggiungere il supermercato o altri negozi al dettaglio (alimentari e non)?

In questo articolo spiegheremo quando si può fare la spesa in un altro comune senza rischiare la multa e cosa indicare nel modulo di autocertificazione per gli spostamenti.

Fare la spesa in un altro comune: quando si può

Chi abita in una delle regioni comprese nella zona rossa o arancione di norma non può uscire dal comune in cui abita. Ma il governo ammette alcune deroghe, tra cui lo spostamento per fare la spesa.

Precisamente, si può uscire dal comune per:

  • motivi di salute, lavoro e casi di necessità e urgenza;
  • per raggiungere altri comuni nel raggio di 30 km, nei comuni fino a 5mila abitanti (ma non per raggiungere i capoluoghi di provincia);
  • fare la spesa in un supermercato o negozio al dettaglio situato fuori dai confini comunali.

Quando e dove è consentito fare la spesa e altre commissioni fuori dal comune è indicato nelle Faq del Ministero dell’Interno:

  • “Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita”

oppure

  • se il “Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze”

Ciò significa che ogni cittadino può scegliere dove fare la spesa, senza limitarsi al punto vendita più vicino alla propria abitazione. Il comune in cui ci si reca deve essere “contiguo” a quello in cui si abita.

Cosa scrivere nell’autocertificazione

Ogni spostamento in entrata o in uscita da/verso altri comuni richiede l’obbligo di motivare lo spostamento alle Forze dell’ordine tramite autodichiarazione. Significa che chi viene fermato da Polizia o Carabinieri deve consegnare il modulo oppure compilarlo sul posto.

Per fare la spesa in un altro comune bisogna scrivere il luogo di partenza e quello di destinazione e alla voce “altri motivi” indicare che lo spostamento è avvenuto per fare la spesa. Questo vale sia per la zona arancione che per la zona rossa.

Chi dichiara il falso - ad esempio per eludere il divieto di andare a trovare amici e parenti fuori dal comune - rischia la multa da 400 a 1.000 euro e, nei casi peggiori, la denuncia per falsa attestazione con gravi conseguenze sul piano penale.

Argomenti

# Fase 2
# DPCM

Iscriviti alla newsletter

Money Stories