Si può fare la spesa in un altro Comune in zona arancione e rossa?

Isabella Policarpio

2 Marzo 2021 - 08:02

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Fare la spesa in un altro Comune si può oppure è vietato? Quali sono le regole da seguire in zona arancione e rossa? Ecco quando si può uscire dai confini comunali per acquistare beni alimentari.

Si può fare la spesa in un altro Comune in zona arancione e rossa?

In zona rossa, arancione e arancione scuro è vietato uscire dal Comune se non per comprovati motivi e con autocertificazione. Tra le eccezioni previste rientra la necessità di fare la spesa e acquistare ogni altro bene essenziale che non sia reperibile nel luogo di residenza/domicilio.

Tuttavia fare la spesa in un altro Comune non è sempre consentito e talvolta può costare la multa da 400 a 1.000 euro.

Quando e quanto lontano ci si può spostare è indicato nelle Faq del governo.

In questo articolo spiegheremo quando si può fare la spesa in un altro Comune senza rischiare la sanzione e cosa indicare nel modulo di autocertificazione per gli spostamenti.

Fare la spesa in un altro Comune: quando si può

Chi abita in una delle Regioni o province comprese nella zona rossa o arancione di norma non può uscire dal Comune in cui abita. Ma il governo ammette alcune deroghe, tra cui lo spostamento per fare la spesa.

Precisamente, si può uscire dal Comune per:

  • motivi di salute, lavoro e casi di necessità e urgenza;
  • per raggiungere altri comuni nel raggio di 30 km, nei comuni fino a 5mila abitanti (ma non per raggiungere i capoluoghi di provincia);
  • fare la spesa in un supermercato o negozio al dettaglio situato fuori dai confini comunali.

Per quanto riguarda uscire dal Comune per fare la spesa, le Faq del Ministero dell’Interno indicano che ciò sia possibile quando:

  • “Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita”

oppure

  • se il “Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze”

Ciò significa che ogni cittadino può scegliere dove fare la spesa, senza limitarsi al punto vendita più vicino alla propria abitazione. Il Comune in cui ci si reca deve essere “contiguo” a quello in cui si abita.

Cosa scrivere nell’autocertificazione

Ogni spostamento in entrata o in uscita da/verso altri Comuni richiede l’obbligo di motivare lo spostamento alle Forze dell’ordine tramite autodichiarazione. Significa che chi viene fermato da Polizia o Carabinieri deve consegnare il modulo oppure compilarlo sul posto.

Per fare la spesa in un altro Comune bisogna scrivere il luogo di partenza e quello di destinazione e alla voce “altri motivi” indicare che lo spostamento è avvenuto per fare la spesa. Questo vale sia per la zona arancione che per la zona rossa.

Chi dichiara il falso - ad esempio per eludere il divieto di andare a trovare amici e parenti fuori dal comune - rischia la multa da 400 a 1.000 euro e, nei casi peggiori, la denuncia per falsa attestazione con gravi conseguenze sul piano penale.

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