Autocertificazione zona rossa per Pasqua: modulo PDF da scaricare

Isabella Policarpio

02/04/2021

02/04/2021 - 08:45

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A Pasqua e Pasquetta nei giorni 3, 4 e 5 aprile scatta la zona rossa e serve l’autocertificazione per gli spostamenti: il modulo (PDF) da scaricare, i motivi e come si compila.

Autocertificazione zona rossa per Pasqua: modulo PDF da scaricare

L’autocertificazione si conferma indispensabile per ogni spostamento nei giorni di Pasqua e Pasquetta, dal 3 al 5 aprile, quando in tutta Italia ci sarà la zona rossa e la stretta ai controlli delle Forze dell’ordine.

L’autocertificazione serve per uscire di casa - dentro e fuori dal proprio Comune - per andare a trovare amici e parenti, fare sport, la spesa e per chi esce durante il coprifuoco.

Qui il modello PDF del Viminale da scaricare e stampare; l’autocertificazione va consegnata in occasione dei controlli o compilata sul posto, ma chi dichiara il falso rischia gravi conseguenze penali.

Ecco l’autocertificazione da scaricare:

Modulo di autocertificazione in bianco del Ministero dell’Interno
AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Autocertificazione a Pasqua in zona rossa: perché e quando serve il modulo

Il modulo di autocertificazione è una dichiarazione in cui il privato cittadino, sotto la sua responsabilità civile e penale, dichiara alle Forze dell’ordine qual è il motivo per il quale sta compiendo uno spostamento.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile (le vacanze pasquali) ci sarà la zona rossa nazionale con obbligo di autocertificazione per qualsiasi tipo di spostamento: fare la spesa, passeggiare in prossimità della propria abitazione e andare a trovare amici e parenti (ammesso entro i confini della Regione).

Le Autorità consigliano di stampare e compilare il modulo a casa, così da velocizzare i controlli a campione.

Quanto dichiarato può essere oggetto di verifica al momento della consegna oppure in un momento successivo, secondo quella che è la volontà degli agenti. Se le informazioni dovessero essere inesatte o false può scattare la multa (da 400 a 1.000 euro) e la denuncia per Falso, con le conseguenze che spiegheremo più avanti.

Come si compila

L’autocertificazione serve ad identificare il dichiarante e giustificare la ragione dello spostamento. Per questo le informazioni che non possono mancare sono:

  • nome e cognome
  • luogo di residenza/domicilio di partenza e destinazione
  • numero carta d’identità o altro documento di identificazione
  • recapito telefonico

Inoltre, il cittadino deve dichiarare sotto la propria responsabilità:

  • di essere a conoscenza delle misure normative di contenimento del contagio da COVID-19 vigenti alla data odierna, concernenti le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale;
  • di essere a conoscenza delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze o altri provvedimenti amministrativi adottati dal Presidente della Regione o dal Sindaco ai sensi delle vigenti normative;
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, e dall’articolo 2 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33.

Chi ha dubbi circa la correttezza delle informazioni rese, può chiedere aiuto alle Forze dell’ordine e compilare il modulo in loro presenza.

I motivi

I motivi presenti nel modulo di autocertificazione sono quelli ormai noti di:

Di queste motivazioni, la voce “altri motivi” è la più ampia e comprende tutte quelle ipotesi di carattere eccezionale che non possono essere rimandate, come ad esempio assistere una persona non autosufficiente e sola e visitare i figli collocati presso l’altro genitore.

Tra i motivi ammessi c’è sempre il rientro al luogo di domicilio e residenza.

Non posso stampare il modulo: che succede?

Chi è sprovvisto dell’autocertificazione stampata può compilare il foglio in bianco direttamente davanti agli agenti durante i controlli a campione, senza rischiare alcuna sanzione.

Cosa rischia chi dichiara il falso nell’autocertificazione

Quanto scritto e firmato nel modulo di autocertificazione deve essere esatto, sia riguardo alle generalità del dichiarante che ai motivi che giustificano lo spostamento.

Le Forze dell’ordine possono verificare le informazioni dichiarate e applicare le sanzioni previste dal decreto Cura Italia: la multa da 400 a 1.000 euro per chi non rispetta le misure anti-Covid.

Inoltre si rischia la denuncia per Falso con conseguenze ben più gravi della semplice sanzione amministrativa: il carcere da 1 a 6 anni previsto per “dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” (ex articolo 495 del Codice penale).

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