“Sfida accettata”: cosa significa la nuova moda di Facebook?

«Sfida accettata»: la nuova moda che fa impazzire Facebook ma di cui molti utenti non conoscono il significato. Ecco cosa significa la didascalia su molte foto e da dove è iniziata.

“Sfida accettata” è la nuova catena che sta facendo impazzire Facebook e per cui le bacheche di molti utenti sono invase da vecchie foto dei loro contatti in bianco e nero.
La questione però con la “sfida accettata” è piuttosto seria ed è una campagna di sensibilizzazione partita a settembre 2016 per la prevenzione del cancro.

Non sarà quindi come può accompagnare solo, che accompagna le foto di molti nostri amici da ormai mesi, o come i video di Gianluca Vacchi che rimbalzano da un profilo all’altro.
L’obiettivo in questo caso è far passare un messaggio forte e ben preciso: com’è la vita quando si è affetti da questo male.

Proprio per il suo significato molto profondo non la si trova condivisa dai contatti che normalmente partecipano a questo tipo di catena, ma anche da chi non è solito aderire a questo tipo di iniziative.
Di seguito vediamo bene cosa vuol dire sfida accettata, dove è nata e quali sono le motivazioni che hanno portato Facebook ad essere invaso da questo tipo di foto.

Sfida accettata: cosa significa la nuova moda di Facebook?

Ad impazzare sul web questa volta è una giusta causa, una catena social che si propone di sensibilizzare le persone sul tema della prevenzione conto il cancro. La sfida è partita dalla Spagna e in poco tempo è arrivata anche su Facebook Italia, dopo aver spopolato in India e Inghilterra.

La sfida consiste nel cambiare la propria immagine del profilo, postando un selfie, da soli o in compagnia di amici, in bianco e nero con sopra la dicitura “Sfida accettata”.
L’importante è che la foto sia in bianco e nero e con la dicitura, non vi sono altri parametri specifici.

Chiunque dei contatti metterà mi piace a quella foto sarà poi invitato a cambiare la propria immagine del profilo con un selfie in bianco e nero. Un modo che il web ha trovato per mostrare il grigiore di quando si è costretti a sottoporsi a pesanti cicli di chemio e a soffrire per il cancro.
Come è stato per la sensibilizzazione per i diritti gay o per molti altri eventi in cui le persone volevano sensibilizzare e spingere gli amici virtuali a riflettere un certo argomento.

In questo caso la sensibilizzazione è però davvero sottile, dal momento che non è presente nessun tipo di riferimento al cancro o alle cure preventive per evitare di ammalarsi. Una semplice foto in bianco e nero con la scritta “Sfida accettata” è un po’ difficile da comprendere e in molti lamentano la perdita di senso della campagna.
Il messaggio è infatti sfuggito a molti che hanno cominciato ad utilizzare la frase solo per postare foto in bianco e nero, senza però capire il senso della catena.

Sfida accettata: cosa succede su Facebook Italia

In Italia la catena ha preso però una piega ben diversa, diventando un semplice post con le foto del passato. Sulla bacheche di molti contatti avrete infatti visto delle vecchie foto di quando la persona era più giovane, non in bianco e nero o con una particolare dicitura.

L’unica cosa che accomuna tutti è la didascalia “sfida accettata” che porterà poi coloro che hanno messo mi piace al post a dover mettere una foto di quando si era più giovani.
In sostanza la catena ha perso totalmente il suo senso e non vi alcun riferimento al cancro alla battaglia che le persone combattono contro il male.

Su Facebook al momento la sfida accettata è solo un modo per mostrare il proprio passato, una scusa per fare vedere una bella foto.

Da dove nasce la catena “Sfida accettata”?
È difficile di solito capire in che modo è nata una campagna virale e da quale dei milioni di profili si sia originata la questione. La questione in questo caso sembra che abbia preso il via dal profilo di una ragazza malata di cancro che per prima ha pubblicato la foto.

La questione era piuttosto semplice, voleva mostrare a tutti come la vita perdesse i colori nel momento in cui ci doveva sottoporre ai cicli di chemio. Per questo ha postato una foto in bianco e nero, per poi inviare un messaggio con la seguente dicitura:

Since you liked my picture, you now have to post a black & white picture of you and write Challenge Accepted. Let’s fill Facebook with black & white pictures to show our support for the battle against cancer. That is the challenge. When your friends like your post, you send them this message

In sostanza una proposta ai suoi amici di far girare il messaggio. La catena è poi passata in India dove è esplosa, arrivando anche nel nostro paese in questi giorni.

Sfida accettata: cosa ne pensa il web

Se si cerca la frase su internet ci si riesce subito a rendere conto di come le critiche non manchino. In molti infatti lamentano la mancanza di senso della campagna e accusano la catena di essere un semplice modo per postare foto e ingigantire il proprio ego a colpi di mi piace.
Non è facile dare un sostegno concreto e comprendere il dolore che porta essere malati di cancro, questo è ciò che sostengono in molti e per tale ragione credono che la campagna non sia da condividere.

In Inghilterra la catena ha riscosso un grande successo, ma ne sono nate anche delle forti critiche. Rebecca Wilkinson, donna inglese che nel 2013 ha subito una doppia mastectomia per rimuovere un tumore al seno, ha subito messo in luce la confusione che questo tipo di campagna ha creato.

La donna mostra infatti come non vi sia nessun tipo di riferimento al cancro e di come questo tipo di catena sia assolutamente inutile, dal momento che non ha uno scopo ben preciso.

A muovere le prime critiche in Italia è stata Deborah, che a 41 anni combatte la battaglia contro il cancro al colon. A settembre 2016, sul suo profilo Facebook, con il nome di Magika Debby, pubblica una foto a colori, per far capire che la sua malattia non è un semplice gioco e che i colori ci sono e sono quelli del suo pallore e del foulard per nascondere la testa.
Scrive poi sul suo profilo:

Sfida accettata è la frase che in questi giorni si trova ovunque sul social, insieme a foto in bianco e nero per una campagna di “sensibilizzazione” alla lotta contro il Cancro. Personalmente non capisco il senso di una foto in bianco e nero e meno ancora capisco foto che ritraggono reggiseni e pance piatte ma rispetto le motivazioni di ognuno. Non voglio fare polemiche ma solo esprimere un pensiero, specie se mi vengono inviate richieste di “partecipazione”. Il Cancro non sono sfumature di grigio. Il grigio è sterile, arido, morto. Il Cancro ha tanti colori. Anche il colore della paura, ma ce l’ha! Perché il Cancro spiazza, fa paura, terrorizza

Aggiunge poi che il cancro è una malattia che ti debilita, che ti fa perdere i capelli e ingrassare per il cortisone e davanti alla quale molti scappano e non aiutano il loro cari per il senso di impotenza.
Conclude poi dicendo che quello che si può fare per la sensibilizzazione non è postare selfie in giro per Facebook, ma è semplicemente chiedere: Come stai?

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