Se hai uno di questi Kindle da domani potrebbe non funzionare più (per colpa di Amazon)

P. F.

19 Maggio 2026 - 17:19

Dal 20 maggio 2026 Amazon chiude il supporto agli 11 modelli di Kindle usciti prima del 2012. Ecco quali sono gli e-book interessati e le ragioni dietro alla scelta.

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Il 20 maggio 2026 è la data ufficiale in cui Amazon chiuderà il supporto a undici Kindle usciti tra il 2007 e il 2012. Per chi possiede uno di questi modelli, sparirà quindi la possibilità di acquistare o scaricare nuovi libri digitali direttamente dal dispositivo.

La notizia del provvedimento si era già diffusa ad aprile con una e-mail diretta ai clienti colpiti. Nel caso degli Stati Uniti, il colosso dell’e-commerce aveva proposto ai proprietari dei Kindle in “disuso” un’offerta di compensazione composta da uno sconto del 20% sull’acquisto di un nuovo modello e un buono da 20 dollari (circa 17 euro) accreditato sul conto Amazon una volta registrato il nuovo dispositivo, valido fino al 20 giugno. Amazon quantifica gli utenti coinvolti dal provvedimento intorno al 3% della propria base attiva.

Quali sono i modelli di Kindle che perdono il supporto

L’elenco diffuso da Amazon copre l’intera prima fase di vita della famiglia Kindle. Tra i lettori a inchiostro elettronico rientrano il Kindle di prima generazione del 2007, il Kindle DX del 2009 con la versione Graphite del 2010, il Kindle Keyboard del 2010, il Kindle 4 e il Kindle Touch del 2011, il Kindle 5 e il primo Kindle Paperwhite del 2012, considerato uno dei lettori a inchiostro elettronico più diffusi della linea.

Il provvedimento riguarda anche quattro tavolette della famiglia Kindle Fire commercializzate tra il 2011 e il 2012: Kindle Fire di prima e seconda generazione, Kindle Fire HD 7 e Kindle Fire HD 8.9. Per verificare se il proprio dispositivo è in lista, si può entrare nelle impostazioni del Kindle, selezionare la voce relativa alle opzioni del dispositivo e poi quella delle informazioni. In alternativa, la pagina di gestione del conto Amazon personale mostra il modello esatto associato all’utente.

La differenza tra “spento” e “inutilizzabile”

La formula scelta da Amazon merita una lettura attenta. I dispositivi continueranno infatti ad accendersi, i titoli già scaricati saranno leggibili sulla memoria interna, il conto dell’utente rimarrà intatto e i libri acquistati resteranno di sua proprietà. Quello che viene meno è l’accesso al Kindle Store dal dispositivo, con la sparizione di nuovi acquisti, prestiti tramite Kindle Unlimited o Prime Reading e download di titoli presenti nella libreria su cloud che non siano già finiti sul dispositivo.

Esiste un punto particolarmente delicato segnalato da Amazon stessa: dopo il 20 maggio, eliminare la registrazione del Kindle oppure effettuare un ripristino di fabbrica chiude ogni possibilità di associarlo nuovamente a un conto Amazon, perché i server di configurazione per i modelli interessati verranno disattivati. Un’operazione apparentemente banale diventerebbe quindi irreversibile, lasciando il dispositivo privo di accesso ai contenuti. A quel punto il Kindle è effettivamente da riciclare.

Una decisione motivata da anni di restrizioni

La data del 20 maggio è il punto di arrivo di un percorso iniziato da tempo. Già nel 2016 Amazon aveva imposto un aggiornamento obbligatorio ai Kindle del 2012 o precedenti come condizione per continuare ad accedere allo store, primo segnale che il supporto a quei modelli sarebbe arrivato a una scadenza.

I Kindle di prima e seconda generazione avevano già perso la connettività cellulare quando gli operatori telefonici hanno spento le reti 2G e 3G, episodio analogo nel suo impatto. Nel 2025 è arrivata poi la disattivazione dell’opzione che permetteva il trasferimento via cavo USB, ovvero la possibilità di scaricare i file dei libri sul computer e trasferirli manualmente, uno dei pochi canali rimasti per conservare copie locali della propria libreria, particolarmente utile sui dispositivi più datati. Nello stesso periodo l’azienda ha reso molto più complesso rimuovere la protezione anticopia dai libri Kindle, riducendo lo spazio per il salvataggio di sicurezza dei titoli acquistati.

La giustificazione ufficiale di Amazon fa riferimento al fatto che la tecnologia dei vecchi Kindle sia ormai “obsoleta”, mentre alcuni esperti parlano di vulnerabilità di sicurezza intrinseche nei dispositivi troppo vecchi per ricevere aggiornamenti correttivi.

Kindle per computer e la nuova applicazione solo per Windows 11

Il quadro si completa con la fine annunciata di Kindle per computer. L’applicazione per PC verrà infatti dismessa il 30 giugno 2026: dopo quella data smetterà di essere scaricabile, e il programma diventerà inutilizzabile anche per chi lo avesse già installato sul proprio computer. Amazon ha confermato che è in lavorazione un’applicazione sostitutiva, con due limiti pesanti. Il primo riguarda il sistema operativo, perché la nuova applicazione funzionerà esclusivamente su Windows 11. Il secondo riguarda il canale di distribuzione, dato che scaricare l’app sarà possibile solo tramite Microsoft Store. Chi usa ancora Windows 10, il cui supporto Microsoft è terminato nel 2025, resta tagliato fuori.

Tra le ipotesi avanzate sulle motivazioni della scelta figurano, anche in questo caso, ragioni di sicurezza, dato che un’applicazione dedicata a un singolo sistema operativo risulta più difficile da manipolare, insieme a un irrigidimento complessivo del sistema di protezione anticopia adottato dall’azienda fondata da Jeff Bezos.