Scuole e Università chiuse fino al 3 aprile: l’annuncio di Giuseppe Conte

Emergenza Coronavirus: slitta la ripresa delle lezioni. Scuole e Università resteranno chiuse fino al 3 aprile 2020.

Scuole e Università chiuse fino al 3 aprile: l'annuncio di Giuseppe Conte

Scuole e Università chiuse, è arrivata la conferma del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: la sospensione delle attività è stata estesa fino al 3 aprile. Si tornerà tra i banchi di scuola, quindi, solamente lunedì 6 aprile (sempre se l’emergenza Coronavirus dovesse rientrare), in prossimità delle vacanze di Pasqua (per le quali non si parla ancora di annullamento).

Nella serata di oggi il Presidente del Consiglio ha annunciato l’adozione di nuove misure per limitare i contagi da Coronavirus: il provvedimento più importante è quello che estende a tutta Italia le disposizioni introdotte per le zone rosse. Non esisterà più, quindi, un’Italia A e un’Italia B: in tutto il Paese verranno adottate le stesse misure di contenimento del contagio, tra cui la sospensione delle lezioni fino alla data del 3 aprile 2020. Le stesse disposizioni valgono anche per le Università, per le quali ci si limiterà ad alcune attività a porte chiuse.

Adesso si aprono una nuova serie di interrogativi per il Ministero dell’Istruzione, con la didattica a distanza che sarà l’unico modo per far sì che questo mese di chiusura straordinaria delle scuole non vada a compromettere l’anno scolastico.

Ad esempio, il MIUR (che già nella giornata di oggi ha spiegato cosa devono fare ATA e insegnanti in questi giorni di sospensione delle lezioni), dovrà pensare ad un piano straordinario per la Maturità. Inoltre, si parlerà dell’eventualità di recuperare alcuni giorni di lezione prolungando la fine dell’anno scolastico (anche se Lucia Azzolina per adesso si sente di escludere questa possibilità), o anche limitando le vacanze di Pasqua.

Scuole e Università chiuse, tutta l’Italia è zona rossa

Ricapitoliamo: le scuole e le Università resteranno chiuse fino al 3 aprile 2020 in tutta Italia. Le lezioni, sempre se l’emergenza dovesse rientrare, riprenderanno regolarmente il 6 aprile 2020.

Questo perché da domani mattina (il decreto verrà pubblicato in serata in Gazzetta ufficiale) tutta l’Italia sarà zona rossa. Questo, come spiegato dal Presidente del Consiglio, vuol dire: limitazione degli spostamenti, chiusura dei locali dopo le 18:00, divieto di assembramenti e sospensione di tutte le attività sportive (compreso il campionato di calcio).

Riguardo alla scuola ricordiamo che il Ministero dell’Istruzione ha limitato la presenza nei locali scolastici per insegnanti e ATA all’essenziale. I collaboratori scolastici, quindi, dovranno garantire solamente una pulizia periodica degli edifici, mentre gli insegnanti dovranno recarsi a scuola esclusivamente per le attività inerenti alla didattica a distanza.

Il tutto per limitare il più possibile le possibilità di contagio: niente allarmismi, ma la prudenza è d’obbligo per scongiurare che il nostro sistema sanitario vada in tilt (con il rischio che venga data possibilità di ricovero in terapia intensiva solamente a chi ha maggiori aspettative di vita). Quindi, messaggio ribadito dal Presidente del Consiglio, “stare a casa” è la soluzione migliore per tutelare la propria salute e quella di chi ci sta intorno.

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