Scuole chiuse o aperte per lo sciopero di venerdì 8 marzo?

Simone Micocci

7 Marzo 2024 - 13:59

Venerdì 8 marzo è sciopero generale: quale sarà la percentuale di adesione del personale scolastico? C’è il rischio di scuole chiuse? Ecco cosa può succedere.

Scuole chiuse o aperte per lo sciopero di venerdì 8 marzo?

Venerdì 8 marzo è stato proclamato uno sciopero generale e oltre ai dubbi sulla regolarità dei trasporti c’è chi vuole sapere se ci sarà un impatto sulle scuole.

Quanto è alto il rischio di ritrovarsi con la scuola chiusa nella giornata di venerdì 8 marzo? Ovviamente vale quanto già detto in altre situazioni, ossia che non è possibile sapere in anticipo quale sarà il tasso di partecipazione allo sciopero e di conseguenza se ci saranno risvolti negativi sulla regolarità delle lezioni.

Tuttavia, è possibile fare una previsione guardando a quelli che sono i sindacati che hanno aderito allo sciopero nonché quanto sono rappresentativi del personale scuola.

D’altronde, è ovvio che quando a scioperare sono i sindacati con più iscritti c’è un rischio maggiore di chiusura delle scuole. Partiamo da questa analisi quindi per provare a dare una risposta a quelle famiglie che vorrebbero sapere in anticipo se domani saranno garantiti i servizi per l’infanzia nonché le lezioni nelle scuole primarie e secondarie.

Quali sigle sindacali hanno aderito allo sciopero dell’8 marzo

Nella scuola oggi è il sindacato Cisl Scuola (con una percentuale di rappresentatività del 24,06%) a essere il più rappresentativo del personale (Ata compresi), seguito dalla Flc Cgil e dalla Uil Scuola.

Completano il quadro la Gilda degli Insegnanti e Anief.

A tal proposito, va detto che tra questi sindacati solamente Flc Cgil ha aderito allo sciopero della scuola dell’8 marzo, con una rappresentatività di circa il 24% sul piano nazionale.

Per il resto, nonostante lo sciopero sia stato proclamato anche da Slai Cobas e Confederazione Usb, coinvolgendo tutti i settori lavorativi pubblici, privati e cooperativi, non dovrebbe esserci un elevato tasso di coinvolgimento del personale scolastico.

Quando le scuole vengono chiuse a causa dello sciopero

È bene ricordare che non basta che uno o più insegnanti abbiano aderito allo sciopero per comportare la chiusura della scuola.

È il Dirigente scolastico a decidere, quindi sullo stesso territorio possono esserci scuole che resteranno aperte e altre che invece verranno chiuse. Nel dettaglio, la mattina dello sciopero viene effettuato il conteggio delle adesioni, con il Dirigente scolastico (o chi ne fa le veci nel caso in cui anche questo abbia aderito alla protesta) che valuta se sussistono i presupposti per organizzare il servizio scolastico con il personale a disposizione.

Se l’adesione è bassa, ovviamente, riorganizzare le attività sarà più semplice e al massimo si potrà autorizzare l’uscita anticipata degli studenti con ore di “buco”.

Diversamente, in caso in cui gran parte del personale dovesse risultare assente, allora il Dirigente Scolastico potrà disporre la chiusura dell’istituto, non facendo entrare gli alunni vista l’impossibilità - già preannunciata con apposita circolare - di assicurare il servizio.

Non esiste quindi un numero minimo di adesioni allo sciopero per valutare se la scuola deve restare aperta oppure se può essere chiusa: la decisione è a discrezione del Dirigente scolastico il quale può effettuare anche una valutazione qualitativa oltre che quantitativa.

Potrebbe ad esempio esserci un’elevata adesione da parte del personale Ata, non riuscendo ad esempio ad assicurare il servizio di sorveglianza in entrata o in uscita. In tal caso, indipendentemente da quanti sono gli insegnanti che scioperano, il preside potrebbe comunque chiudere la scuola.

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