Scontrino elettronico, dai buoni pasto alle sanzioni: i chiarimenti delle Entrate

Scontrino elettronico, con la circolare n. 3/E del 21 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti su sanzioni, bonus RT e pagamenti tramite buoni pasto. Vediamo tutti i dettagli e le novità del documento di prassi.

Scontrino elettronico, dai buoni pasto alle sanzioni: i chiarimenti delle Entrate

Scontrino elettronico, arrivano gli attesi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Nella circolare numero 3/E del 21 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni rispetto alle ultime novità in tema di scontrino elettronico, da come comportarsi quando si utilizzano i buoni pasto come pagamento alle modalità di fruizione del bonus registratore telematico.

I chiarimenti riguardano anche le sanzioni, che scattano nel momento in cui manca la memorizzazione o la trasmissione dei dati dei corrispettivi.

L’Agenzia delle Entrate infatti specifica che le due operazioni costituiscono un unico adempimento, quindi la mancanza di uno solo di essi fa scattare l’applicazione della sanzione.

Con il documento di prassi pubblicato il 21 febbraio, l’Agenzia delle Entrate fa il punto delle regole generali e delle eccezioni per chiarire i dubbi di operatori e contribuenti, in seguito alle criticità segnalate negli ultimi mesi.

Scontrino elettronico, i chiarimenti delle Entrate sui buoni pasto

Arrivano i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sullo scontrino elettronico tramite la circolare numero 3 del 21 febbraio 2020.

Dopo aver ricapitolato le regole generali che si applicano allo scontrino elettronico, la circolare procede nel fornire indicazioni riguardo ai dubbi sollevati in questi mesi da operatori e cittadini.

Circolare AdE n. 3 del 21/02/2020
Chiarimenti in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri

Tra i punti presi in considerazione dall’Agenzia delle Entrate c’è il pagamento tramite buoni pasto.

In questi casi, il commerciante che riceve il ticket restaurant è obbligato a:

  • memorizzare il corrispettivo in tutto o in parte non riscosso;
  • emettere il documento commerciale.

La circolare, infatti, prevede l’obbligo di emissione del documento commerciale in tutte le ipotesi di prestazioni di servizi, anche quelle in cui ci siano corrispettivi non riscossi (come nel caso dei buoni pasto).

Ci saranno novità a partire dal 1° luglio 2020: da questa data in poi, i dati che l’Agenzia delle Entrate riceverà sui corrispettivi giornalieri riporteranno elementi più dettagliati sulla natura della transazione.

Sanzioni scontrino elettronico, i chiarimenti delle Entrate

La circolare numero 3/E fornisce anche ulteriori chiarimenti in merito all’applicazione delle sanzioni.

Nel suddetto documento di prassi l’Agenzia delle Entrate precisa che la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi costituiscono un unico adempimento.

Questo significa che la mancanza di una delle due operazioni fa scattare le sanzioni, come già osservato dalla circolare n. 15/E del 2019 e dalla risoluzione n. 6/E del 10 febbraio 2020, anche se, per esempio, la memorizzazione dei dati è stata eseguita correttamente ma non è stata effettuata la trasmissione dei corrispettivi.

Allo stesso modo è sanzionabile chi memorizza i dati in modo infedele e poi li invia regolarmente.

Dunque, le sanzioni scattano con la mancata memorizzazione o trasmissione dei dati, oppure con l’invio di dati incompleti o falsi, e consistono nel:

  • 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato, con un minimo di 500 euro;
  • nelle ipotesi di quattro distinte violazioni in giorni diversi all’interno di un quinquennio, la sospensione da tre giorni ad un mese della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima, sospensione che diventa da uno a sei mesi qualora l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione ecceda la somma di 50.000 euro.

Il documento di prassi chiarisce che per omissione si intende anche il mancato rispetto dei termini previsti per la memorizzazione e/o l’invio dei dati.

Le sanzioni sono escluse per il primo semestre dei nuovi obblighi, (quindi dal 1° luglio al 31 dicembre 2019 la moratoria era per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 per tutti gli altri) se l’operatore invia i dati entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, dopo aver liquidato correttamente l’IVA.

Scontrino elettronico e bonus registratore telematico: credito d’imposta anche in leasing

Per aiutare gli esercenti ad adeguarsi all’obbligo dello scontrino elettronico è stato istuito il bonus registratore telematico.

Tale bonus è riconosciuto per gli acquisti effettuati nel 2019 e nel 2020 solo tramite moneta elettronica.

Il credito è utilizzabile solo in compensazione, non sono quindi possibili né la cessione, né il rimborso.

Si tratta di uno sconto fiscale riconosciuto come credito d’imposta e che potrà arrivare ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di un nuovo RT.

Se tecnicamente possibile, gli esercenti possono scegliere di adattare il proprio registratore telematico, e in questo caso il bonus è di 50 euro.

La circolare n. 3/E in esame chiarisce che si può usufuire del bonus registratore telematico anche in leasing, quindi quando chi utilizza gli strumenti nuovi o adattati sostenendo la relativa spesa per l’acquisto o l’adeguamento nel 2019 e 2020, ne diventa proprietario solo in un secondo momento.

Operazioni esonerate dall’obbligo dello scontrino elettronico

La circolare in esame fornisce anche dei chiarimenti riguardo le operazioni esonerate dall’obbligo di memorizzazione e invio dei corrispettivi giornalieri.

Tali operazioni sono individuate dal Decreto ministeriale del 10 maggio 2019, e vanno documentate con il vecchio scontrino, come accade per l’emissione di titoli di viaggio.

Per quanto riguarda le operazioni effettuate durante trasporti internazionali, l’Agenzia delle Entrate specifica che l’esenzione dall’obbligo di scontrino elettronico si applica solo ai mezzi individuati dal d.P.R. n. 696 del 1996, ovvero navi, aerei e treni.

Per gli altri mezzi di trasporto, come i pullman, è invece obbligatorio lo scontrino elettronico.

Infine, per quanto riguarda l’esenzione per le partite IVA che rientrano nel regime forfettario 2020, l’esonero dipende dall’attività svolta e non dal soggetto.

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