Salvaguardare il capitale dagli imponderabili del mercato finanziario. Ecco come

Guido Giaume

22 Gennaio 2024 - 07:05

La prima regola di un portafoglio vincente non è solo guadagnare ma avere una struttura prudente che limiti le perdite in caso di evento avverso.

Salvaguardare il capitale dagli imponderabili del mercato finanziario. Ecco come

Guardate questo grafico: Wirecard, un tempo una società dell’indice DAX, è precipitata da 200 euro a 0 in poche settimane. Nel 2020, durante la compilazione del bilancio, è emerso un buco da 2 miliardi, causando il collasso della società e delle sue azioni.

Wirecard Wirecard Andamento del titolo

È possibile per l’investitore medio proteggersi da simili eventi? La risposta è positiva, e in questo e nei prossimi articoli cercheremo di capire come.

Questo grafico per quanto drammatico è meraviglioso perché ci indica che per investire bene è importante non solo vedere il patrimonio che sale ma è ancora più importante capire “come” sale.

Ma cosa vuol dire “come sale”? Partiamo con una domanda: quanti di voi possiedono più di 15 titoli nel loro portafoglio? Non molti immagino.

Pensate adesso di essere un investitore privato tedesco che nel 2020 ha eseguito una diversificazione approssimativa comprando casualmente quindici titoli del DAX 30. In questo caso, avreste probabilmente incluso Wirecard nel vostro portafoglio e il suo fallimento avrebbe inflitto un duro colpo alle vostre finanze.

Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma avrei potuto non averlo nel portafoglio”. Sì, ma sarebbe stato un caso, a meno di avere una relazione molto stretta con l’amministratore delegato di Wirecard. E in quel caso, un giudice potrebbe chiedervi spiegazioni.

Questa osservazione ci conduce a una conclusione interessante: la diversificazione è cruciale, ma diversificare non vuol dire comprare titoli a caso.

Sebbene diversificare anche solo in modo naive sia comunque un modo per iniziare a proteggersi dai disastri finanziari, è importante capire che si deve monitorare attentamente il proprio portafoglio, non solo nelle variazioni di valore, ma anche nelle proporzioni tra i suoi elementi.

Così quando i giornalisti esaltano l’ipotetico intrepido investitore diventato milionario perché ha comprato e tenuto Apple dal 2000, trascurano due cose:

1) fanno la schedina il giorno dopo, quindi non tengono conto del fatto che Apple avrebbe potuto fallire;
2) nel periodo 2000 – 2005 Apple è passata da 1,2 dollari a 25 centesimi. E solo dopo è tornata sopra 1 dollaro.

Apple Apple Andamento del titolo

Chi avrebbe avuto il coraggio (o l’incoscienza) di tenere una bella fetta del proprio patrimonio 5 anni con una perdita del 75%?

Ma ammettiamo adesso di essere stati degli assi e di avere comprato Apple solo nel 2005.

Quindi abbiamo evitato il ribasso maggiore e abbiamo solo dei guadagni impressionanti.
Adesso però Apple costituisce oltre il 90% del nostro portafoglio.
E’ una buona cosa? E se Apple finisse come Wirecard?

Concludiamo mettendo un primo punto fermo.
La prima regola di un portafoglio vincente non è solo guadagnare ma avere una struttura prudente che limiti le perdite in caso di evento avverso.

Come ripeto spesso nei miei video sul mio canale YouTube, Finanza Serena, un modo semplice per crearsi un portafoglio prudente è quindi investire in un ETF, che distribuisce in automatico il rischio.

Nella prossima settimana, esploreremo più nel dettaglio questa strategia.

Nel frattempo se avete osservazioni o domande non esitate a propormele!