Rottamazione cartelle, pagamento rate scadute entro il 7 dicembre 2018

Rottamazione cartelle: le rate scadute a luglio, settembre e quella in scadenza ad ottobre potranno essere pagate entro il 7 dicembre 2018. Pace fiscale anche per i decaduti dalle precedenti definizioni agevolate.

Rottamazione cartelle, pagamento rate scadute entro il 7 dicembre 2018

Pace fiscale anche per chi non ha pagato le rate delle precedenti rottamazioni delle cartelle: la scadenza per pagare è fissata al 7 dicembre 2018.

Il decreto fiscale approvato dal Governo ha esteso anche ai decaduti dalla rottamazione bis e dalla prima definizione agevolata delle cartelle la possibilità di accedere all’ampio disegno della pace fiscale. I debiti residui potranno essere sanati senza corrispondere sanzioni e interessi di mora.

Le rate scadute a luglio e settembre e la rata in scadenza ad ottobre potranno essere versate in un’unica soluzione entro il 7 dicembre 2018 e in tal caso ai contribuenti verrà data la possibilità di accedere ai vantaggi della rottamazione ter, che prevede il pagamento del debito residuo fino a 10 rate spalmate in 5 anni.

Nuova finestra anche per i decaduti dalla prima rottamazione delle cartelle varata dal Governo Renzi con il DL 193/2016 e ai ripescati dal DL 148/2017 che dopo aver presentato domanda non hanno pagato le rate scadute nel 2016.

In questi due casi l’accesso alla rottamazione ter sarà automatico. Tutti i contribuenti potranno beneficiare dei vantaggi della nuova definizione agevolata delle cartelle, proseguendo il versamento degli importi residui con un piano di rateizzazione dalla durata di ben 5 anni e con interessi ridotti allo 0,3%.

Rottamazione cartelle, pagamento rate scadute entro il 7 dicembre 2018

Sarà il 7 dicembre 2018 la data di scadenza per pagare le rate della precedente rottamazione (DL 148/2017) scadute nel mese di luglio e settembre. Tra le novità, il testo del decreto fiscale prevede anche la proroga della rata del 31 ottobre, che slitta anch’essa al 7 dicembre.

Ai contribuenti verrà concesso di mettersi in regola con la rateizzazione in essere per poter poi beneficiare dell’ulteriore differimento disposto dal decreto sulla pace fiscale.

La quarta rata che originariamente sarebbe scaduta il 30 novembre 2018 e la quinta ed ultima rata del 28 febbraio 2019 saranno ulteriormente suddivise e l’importo residuo dovuto in relazione alle cartelle affidate nel periodo tra il 2000 e il 2017 potrà essere pagato in 10 rate spalmate nei prossimi 5 anni a partire dal 2019.

(Attenzione: il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 non è ancora stato pubblicato in GU e quindi non è ancora in vigore. Pertanto è ancora possibile che vi siano novità in merito a regole e scadenze della rottamazione.)

Per ulteriori dettagli i lettori possono consultare la guida completa alla rottamazione ter delle cartelle 2019.

Rottamazione-ter anche per i decaduti dalla prima definizione agevolata delle cartelle

La possibilità di accedere alla nuova finestra di rottamazione prevista dal decreto sulla pace fiscale 2019 riguarderà anche i decaduti dalla prima definizione agevolata prevista dal DL 193/2016.

Seconda chance (o meglio terza) anche per i contribuenti la cui istanza di rottamazione era stata rigettata, che avevano avuto accesso alla rottamazione-bis ma che non hanno pagato le rate scadute nel 2016 così come previsto dal DL 148/2017.

L’accesso alla rottamazione-ter delle cartelle sarà in questi casi automatico: il contribuente non dovrà trasmettere nessun tipo di domanda o documento all’Agenzia Entrate Riscossione ma, entro il 31 giugno 2019, verranno recapitati direttamente i bollettini precompilati con le scadenze per il pagamento e l’importo delle rate.

Sarà in ogni caso possibile eseguire il versamento dell’importo complessivo dovuto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019.

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