Tra fermo amministrativo e sequestro del veicolo ci sono diverse differenze. Entrambi hanno come conseguenza l’inutilizzabilità dell’automobile o della moto, che però resta nella custodia del proprietario. Tuttavia una di esse è temporanea e si elimina pagando la multa o altra sanzione, al contrario l’altra porta alla confisca definitiva dell’auto.

Vediamo differenze e similitudini.

Cos’è il fermo amministrativo dell’auto

Il fermo amministrativo è una sanzione prevista dal Codice della strada che si applica quando il proprietario di un veicolo a motore non paga delle somme dovute. Il fermo è una pena accessoria, vale a dire che si aggiunge a quella principale che è di carattere pecuniario.

Facciamo qualche esempio pratico. Il fermo amministrativo scatta quando non è stato pagato il bollo auto e in caso di determinate infrazioni al Codice della strada (come la circolazione con targa non propria o contraffatta e altre ancora).

Solitamente l’applicazione del fermo amministrativo viene comunicata al conducente tramite una notifica al domicilio, ovvero il “preavviso di fermo amministrativo”: a partire dalla notifica, il proprietario dell’automobile ha 60 giorni di tempo per pagare quanto dovuto ed evitare così l’applicazione e le conseguenze del fermo.

Si può circolare dopo il fermo amministrativo?

L’auto sulla quale è stato disposto il fermo non può circolare. Precisamente il fermo amministrativo produce questi effetti:

  • il divieto di circolazione su strada, pena sanzione pecuniaria;
  • l’impossibilità del trasporto per demolizione o esportazione del mezzo.

Chi circola nonostante il divieto rischia la multa da 1.988 euro a 7.953 euro, come prevede il Codice della strada all’articolo 214, comma 8, del D’Lgs n. 285/1992.

In caso di furto o incidente a bordo di un veicolo sottoposto a fermo, l’Assicurazione potrebbe non coprire i danni: per verificarlo occorre consultare il contratto stipulato.

Come si elimina il fermo amministrativo?


L’unico modo per eliminare il fermo dell’auto è pagare quanto dovuto (ad esempio il bollo). Dopo il corretto pagamento il fermo amministrativo viene cancellato.

Sequestro auto: cos’è è quando scatta

Diverso dal fermo è il sequestro amministrativo. Questo è un provvedimento sanzionatorio con funziona cautelare, e si applica dopo la violazione di una norma di legge a cui consegue una sanzione economica (ad esempio il sequestro dell’auto in alcuni casi di ritiro della patente per tasso alcolemico superiore ai limiti).

Lo scopo del sequestro è evitare che il proprietario utilizzi l’automobile liberamente. Il sequestro è una misura temporanea, infatti serve a coprire il lasso di tempo necessario ad ordinare la confisca del mezzo, che, invece, è definitiva in quanto si tratta di un espropriazione in favore dello Stato.

Durante il sequestro l’automobile resta comunque sotto la custodia del proprietario, che deve collocare la vettura lontano dal pubblico e dal pericolo di danneggiamento o furto.

Differenza tra fermo amministrativo e sequestro

Ora che abbiamo spiegato cos’è il fermo amministrativo e cos’è il sequestro del veicolo, tiriamo le somme sulle differenze tra le due sanzioni.

Il fermo è una misura accessoria tipica delle violazioni del Codice della strada di carattere temporaneo. Il sequestro, invece, è una misura più seria con portata più ampia: non si applica solo ai casi di violazione del Codice dell strada ma, in generale, può essere la conseguenza di una norma di legge, ad esempio sequestro probatorio, conservativo e preventivo.

Quindi, mentre il fermo è temporaneo, il sequestro no in quanto porta alla confisca del bene: l’automobile viene sottratta la proprietario definitivamente.