Riunione Bce, rialzo tassi di altri 75 pb: l’inflazione è troppo alta per Lagarde

Violetta Silvestri

27/10/2022

Riunione Bce oggi: Lagarde e il Consiglio hanno alzato ancora i tassi di 75 pb, portandoli al 2%. Nella conferenza stampa la governatrice ha sottolineato il massimo impegno contro l’inflazione.

Riunione Bce, rialzo tassi di altri 75 pb: l’inflazione è troppo alta per Lagarde

Riunione Bce oggi 27 ottobre: i tassi di interesse salgono al 2% come da previsioni, con un rialzo falco da altri 75 punti base.

La Banca centrale europea ha quindi optato per una lotta piuttosto determinata contro l’inflazione, che raggiungendo il 9,9% a settembre in Eurozona, è considerata ancora troppo elevata.

Nella nota sulla politica monetaria, infatti, si legge che “Con questo terzo importante aumento consecutivo dei tassi ufficiali, il Consiglio direttivo ha compiuto progressi sostanziali nel ritirare l’accomodamento della politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha preso la decisione odierna e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per garantire il tempestivo ritorno dell’inflazione al suo obiettivo di inflazione a medio termine del 2%.”

Seguiranno, quindi, ulteriori rialzi, anche se la strategia resta quella di valutare e decidere riunione per riunione in base ai dati. Inoltre, la Bce ha stabilito, come previsto, che cambieranno anche le condizioni dei prestiti agevolati del programma TLTRO, proprio per consentire una coerente e stabile trasmissione della politica monetaria in corso.

Nella conferenza stampa, i cui passaggi chiave sono riassunti nei paragrafi sottostanti, Christine Lagarde ha ricordato che la Bce nasce con una missione: favorire la stabilità dei prezzi. Pertanto, con lo scopo di riportare il target dell’inflazione al 2%, si stanno utilizzando gli strumenti disponibili.

I rischi, comunque, restano al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la cescita. Guerra in Ucraina e crisi energetica sono i temi chiave.

Riunione Bce: terzo rialzo tassi, l’inflazione morde l’Eurozona

La normalizzazione della politica monetaria ha compiuto un altro passo importante: così è stato presentato il rialzo dei tassi dello 0,75% della riunione del 27 ottobre.

La spiegazione a questo atteso intervento da falco è stata così espressa:

“A settembre l’inflazione nell’area dell’euro ha raggiunto il 9,9%. Negli ultimi mesi, l’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, le strozzature nell’offerta e la ripresa della domanda post-pandemia hanno determinato un allargamento delle pressioni sui prezzi e un aumento dell’inflazione. La politica monetaria del Consiglio direttivo è volta a ridurre il sostegno alla domanda e a prevenire il rischio di un persistente spostamento al rialzo delle aspettative di inflazione.”

Di certo il passaggio sulla riduzione della domanda sarà poco gradito dai Paesi che lottano anche contro i venti di recessione e quelli che più temono un rallentamento, come l’Italia. Tuttavia, alla domanda proprio sulle critiche al rialzo tassi pervenute da alcuni politici, come Meloni ma anche Macron, Lagarde ha risposto senza esitazione: “Facciamo qul che va fatto nella nostra missione di controllare i prezzi.”

I prezzi sono aumentati in molti settori e hanno visto un’impennata soprattutto nei comparti energetico e alimentare. I rischi, è stato ribadito, sono al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita. Il rallentamento economico non è stato escluso da Lagarde, soprattutto con la questione guerra che piomba sull’Europa. Tuttavia, la sofferenza inferta dai prezzi elevati è considerata una priorità.

Da sottolineare che la banca centrale non ha fornito dettagli su quando inizierà a ridurre il suo bilancio di 8,8 trilioni di euro (8,8 trilioni di dollari), in un processo noto come inasprimento quantitativo.

Lagarde ha affermato che le condizioni per compiere questo passo saranno discusse a dicembre, ma ha aggiunto che il suo team esaminerà tre fattori principali: le prospettive di inflazione, le misure adottate finora e il ritardo di trasmissione, dato che ci vuole del tempo affinché la decisione monetaria abbia un impatto sull’economia.

Bce cambia i TLTRO: cosa significa

Come previsto da diversi analisti, la Bce ha annunciato anche il ridimensionamento del programma TLTRO, pensato per dare prestiti attraenti alle banche europee affinché queste agevolassero finanziamenti a famiglie e imprese. Lo strumento TLTRO III era stato confermato con la pandemia, dunque in un periodo di crisi e tassi a zero o negativi.

Ora, tutto è cambiato, e come si legge nel comunicato:

“Il Consiglio direttivo ha deciso di adeguare i tassi di interesse applicabili all’OMRLT III. Dal 23 novembre 2022 fino alla data di scadenza o di rimborso anticipato di ciascuna rispettiva operazione OMRLT III in essere, il tasso di interesse sulle operazioni TLTRO III sarà indicizzato ai tassi di interesse chiave della BCE medi applicabili in questo periodo. Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di offrire alle banche ulteriori termini di rimborso anticipato volontario.”

Poiché la Bce ha aumentato i tassi più rapidamente del previsto di fronte all’aumento dell’inflazione, i prestatori europei stanno beneficiando sia delle TLTRO (che hanno anche tassi negativi) che dei tassi di interesse più elevati. La situazione è stata descritta come un’efficace sovvenzione alle banche.

“Durante la fase acuta della pandemia, questo strumento ha svolto un ruolo chiave nel contrastare i rischi al ribasso per la stabilità dei prezzi. Oggi, in vista dell’inaspettato e straordinario aumento dell’inflazione, ha bisogno di essere ricalibrato”, ha affermato la Bce in una nota.

Riunione Bce, rialzo dei tassi al 2%: cosa ha detto Lagarde in conferenza

Fine della conferenza

Lagarde saluta e finisce la sua conferenza. Prossimo appuntamento a dicembre.

Lagarde risponde alle critiche politiche

Dobbiamo fare quel che c’è da fare, Bce ha come obiettivo la stabilità dei prezzi e deve perseguirli con i suoi strumenti. Siamo preoccupati per l’inflazione che sta colpendo molto i consumatori e non c’è solo il rischio recessione, ma anche quello dell’impatto dei prezzi: così Lagarde ha risposto alle critiche al rialzo tassi di alcuni politici, compresa Meloni.

Perchè cambiano i TLTRO

In un contesto eccezionale e che ha sorpreso con i prezzi alle stelle, spingendo la politica monetaria della Bce a cambiare dai tassi negativi al rialzo, le condizioni di prestiti agevolati alle banche per finanziare famiglie e imprese con i TLTRO non possono sussitere. Lo scopo è proprio consentire una trasmissione della politica monetaria senza ostacoli.

TPI, strumento anti-spread

TPI non discusso nello specifico nell’incontro.

Programma App

Lagarde ha chiarito che la discussione sull’APP, per decidere i principi chiave del ritiro del portafoglio di acquisti, ci sarà a dicembre.

Politica monteria in futuro

La normalizzazione della politica monetaria continuerà, guardando alla prospettiva di inflazione, alle misure prese fino ad ora, alla trasmissione delle decisione, considerando il loro impatto.

Iniziano le domande

Lagarde rispone ai giornaisti.

Rischi crescita e prezzi

I rischi per la crescita sono chiaramente al ribasso, in particolare nel breve termine e I rischi per le prospettive di inflazione sono principalmente al rialzo, ha ribadito Lagarde.

Inflazione

Lagarde, leggendo il documento ufficiale, ha ricordato che i prezzi sono in aumento per l’impatto energetico, mentre i colli di bottiglia sono in attenuazione. L’inflazione sta aumentando in tutti i settori e sta smorzando la spesa, la produzione.

Aspettative sull’Eurozona

La fiducia dei consumatori e delle imprese è diminuita rapidamente e ci si aspetta un ulteriore indebolimento economico nel resto di quest’anno e il prossimo anno, oltre a un sostanziale rallentamento dell’economia nel resto dell’anno, ha dichiarato Lagarde.

Cambiano le condizioni TLTRO

Lagarde ha introdotto la decisione di modificare le caratteristiche e le condizioni dei finanziamenti TLTRO, nati per agevolare i prestiti ma che ora si trovano in una condizione economica e finanziaria diversa. Ci sarà un documento specifico su tale mossa.

Inizia la conferenza di Lagarde

Sono stati fatti sostanziali passi nella normalizzazione della politica monetaria, con l’inflazione che resta troppo elevata: così Lagarde ha esordito nella conferenza, presentando il rialzo dei tassi.

Conferenza Lagarde

La conferenza stampa di Lagarde avrà inizio tra circa 5 minuti.

Euro

Il tasso di cambio euro dollaro è in lieve calo a 1,0008, pur sempre sulla parità, dopo la decisione Bce sui tassi.

Dichiarazioni di politica monetaria

Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di aumentare di 75 punti base i tre tassi di interesse chiave della BCE. Con questo terzo importante aumento consecutivo dei tassi ufficiali, il Consiglio direttivo ha compiuto progressi sostanziali nel ritirare l’accomodamento della politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha preso la decisione odierna e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per garantire il tempestivo ritorno dell’inflazione al suo obiettivo di inflazione a medio termine del 2%. Il Consiglio direttivo baserà il futuro andamento dei tassi ufficiali sull’evoluzione delle prospettive per l’inflazione e l’economia, seguendo il suo approccio riunione per riunione.

L’inflazione rimane troppo alta e rimarrà al di sopra dell’obiettivo per un lungo periodo. A settembre l’inflazione nell’area dell’euro ha raggiunto il 9,9%. Negli ultimi mesi, l’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, le strozzature nell’offerta e la ripresa della domanda post-pandemia hanno determinato un allargamento delle pressioni sui prezzi e un aumento dell’inflazione. La politica monetaria del Consiglio direttivo è volta a ridurre il sostegno alla domanda ea prevenire il rischio di un persistente spostamento al rialzo delle aspettative di inflazione.

Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di modificare i termini e le condizioni della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO III).Durante la fase acuta della pandemia, questo strumento ha svolto un ruolo chiave nel contrastare i rischi al ribasso per la stabilità dei prezzi. Oggi, alla luce dell’inaspettato e straordinario aumento dell’inflazione, è necessario ricalibrarla per assicurarne la coerenza con il più ampio processo di normalizzazione della politica monetaria e per rafforzare la trasmissione dei rialzi dei tassi di policy alle condizioni di prestito bancario.Il Consiglio direttivo ha pertanto deciso di adeguare i tassi di interesse applicabili alla TLTRO III a partire dal 23 novembre 2022 e di offrire alle banche ulteriori date di rimborso anticipato volontario.

Infine, al fine di allineare maggiormente la remunerazione delle riserve minime detenute dagli enti creditizi con l’Eurosistema alle condizioni del mercato monetario, il Consiglio direttivo ha deciso di fissare la remunerazione delle riserve minime al tasso sui depositi presso la BCE.

I dettagli delle modifiche ai termini e alle condizioni di TLTRO III sono descritti in un comunicato stampa separato che sarà pubblicato alle 15:45 CET. Alle ore 15:45 CET sarà pubblicato anche un altro comunicato tecnico, che dettaglia la modifica della remunerazione delle riserve minime.

Tassi di interesse chiave della BCE
Il Consiglio direttivo ha deciso di aumentare di 75 punti base i tre tassi di interesse chiave della BCE. Di conseguenza, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale e il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sulla linea di deposito saranno aumentati rispettivamente al 2,00%, 2,25% e 1,50%, con effetto dal 2 novembre 2022.

Programma di acquisto di asset (APP) e programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP)
Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire integralmente i pagamenti in linea capitale dei titoli in scadenza acquistati nell’ambito del PAA per un periodo di tempo prolungato oltre la data in cui ha iniziato ad aumentare i tassi di interesse di riferimento della BCE e, comunque, per tutto il tempo necessario mantenere ampie condizioni di liquidità e un adeguato orientamento di politica monetaria.

Per quanto riguarda il PEPP, il Consiglio direttivo intende reinvestire i pagamenti principali dei titoli in scadenza acquistati nell’ambito del programma almeno fino alla fine del 2024. In ogni caso, il futuro roll-off del portafoglio PEPP sarà gestito per evitare interferenze con il adeguato orientamento di politica monetaria.

Il Consiglio direttivo continuerà ad applicare flessibilità nel reinvestimento dei rimborsi in scadenza nel portafoglio PEPP, nell’ottica di contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria legati alla pandemia.

Operazioni di rifinanziamento
Il Consiglio direttivo ha deciso di adeguare i tassi di interesse applicabili all’OMRLT III. Dal 23 novembre 2022 fino alla data di scadenza o di rimborso anticipato di ciascuna rispettiva operazione OMRLT III in essere, il tasso di interesse sulle operazioni OMRLT III sarà indicizzato ai tassi di interesse chiave della BCE medi applicabili in questo periodo. Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso di offrire alle banche ulteriori termini di rimborso anticipato volontario. In ogni caso, il Consiglio direttivo valuterà regolarmente in che modo le operazioni di prestito mirate stanno contribuendo alla sua posizione di politica monetaria.

Rialzo tassi

C’è l’aumento dei tassi di interesse al 2% da parte della Bce. Il tasso sui depositi passa all’1,50% e le Operazioni di rifinanziamento marginale della BCE al 2,25%.

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