Il rischio Italia è tornato: il governo crollerà? Cosa accadrà ai BTP?

Il rischio Italia al centro del dibattito visti gli importanti appuntamenti delle prossime giornate. Cosa aspettarsi secondo gli analisti di UBS

Il rischio Italia è tornato: il governo crollerà? Cosa accadrà ai BTP?

Il rischio Italia è tornato a far discutere e questo alla luce degli eventi che hanno già imposto al mercato intero di interrogarsi circa la resilienza dell’esecutivo nostrano.

Gennaio, d’altronde, si è già rivelato un mese ricco di appuntamenti di rilievo. Tra i più importanti come non annoverare le elezioni in Emilia Romagna, che si terranno il prossimo 26 gennaio e che costituiranno un vero e proprio banco di prova per il governo di Giuseppe Conte.

Sull’argomento una recente analisi di UBS, tornata a parlare del rischio Italia. Gli esperti hanno già partorito diverse previsioni sul futuro prossimo del Belpaese.

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Il rischio Italia esiste ancora? Le previsioni

“Italia, in vista un vuoto d’aria politico”. È questo il titolo dell’ultima analisi di UBS, che ha tentato di prevedere che cosa accadrà in vista delle elezioni amministrative, e non solo.

A differenza di quanto avvenuto in passato, in questa occasione il sentiment degli investitori è apparso piuttosto positivo. Come ribadito dal chief investment officer Matteo Ramenghi, infatti, le innumerevoli sfide del 2020 non metteranno in discussione la tenuta del governo.

Elezioni amministrative e referendum per il taglio dei parlamentari: saranno questi gli ostacoli maggiori che Conte e i suoi dovranno affrontare.

“Tuttavia, noi rimaniamo del parere che la coalizione si manterrà unita quest’anno, con i principali partiti che dovrebbero appianare le loro differenze.”

Occhio ai titoli di Stato

È probabile, ha proseguito l’esperto, che sul mercato dei titoli di Stato continuerà ad osservarsi un certo grado di volatilità vista l’importanza degli appuntamenti citati. Secondo alcuni, infatti, una vittoria della Lega in Emilia Romagna potrebbe risultare distruttiva per l’intero governo giallorosso.

In linea di massima però una conferma dell’attuale coalizione potrebbe garantire una discesa dei premi al rischio.

Molto probabilmente PD e M5S rimarranno al loro posto per tutto il 2020. Al massimo potrà verificarsi un cambiamento di leadership visto che in caso di elezioni anticipate la maggior parte dei partiti perderebbe voti “il che dovrebbe essere un incentivo per tenere unita la coalizione”.

Il rischio Italia, insomma, non sta preoccupando gli analisti. Il governo a loro detta uscirà indenne da questo gennaio infuocato.

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