UBS registra profitti da record mondiale grazie all’acquisizione di Credit Suisse

Flavia Provenzani

31/08/2023

La banca elvetica UBS segnala un utile netto nel secondo trimestre, il più alto mai registrato da una banca, grazie all’acquisizione dell’ex rivale Credit Suisse.

UBS registra profitti da record mondiale grazie all’acquisizione di Credit Suisse

UBS Group nel secondo trimestre ha registrato l’utile trimestrale più alto mai registrato da una banca in seguito all’acquisizione di Credit Suisse, confermando il suo piano per integrare completamente le attività svizzere della sua ex rivale entro il 2024.

Il guadagno di 26,6 miliardi di euro è il risultato della differenza a livello contabile tra il prezzo di 2,75 miliardi di euro pagato da UBS per l’acquisizione di Credit Suisse e il valore del bilancio della banca elvetica. UBS vanta circa 4.600 miliardi di euro in asset dei clienti, un portafoglio che le permette di conquistarsi il dominio mondiale nella gestione dei patrimoni dei più ricchi.

Come dichiarato nella trimestrale pubblicata giovedì, l’utile netto al lordo delle imposte nel secondo trimestre è stato di 1,1 miliardi di dollari, come combinazione tra i risultati di UBS e quelli di Credit Suisse. La banca elvetica ha dichiarato di puntare a un taglio dei costi di oltre 10 miliardi di dollari entro la fine del 2026 e di aspettarsi una ripresa nell’attività dei clienti e una continuazione sul fronte di nuovi afflussi di asset (che nel trimestre oggetto di trimestrale sono stati pari a 16 miliardi di dollari). Dall’altra parte, si segnala un calo dei deflussi dalle casse di Credit Suisse a quota 39 miliardi di franchi svizzeri.

UBS da record dopo l’acquisizione di Credit Suisse

Sono passati quasi tre mesi dalla conclusione dell’accordo per l’acquisizione di Credit Suisse. L’ad di UBS, Sergio Ermotti, e tutto il management ha lavorato senza sosta nella concretizzazione di una delle più grandi fusioni mai realizzate nel mondo della finanza a livello mondiale. Tale acquisizione, tuttavia, è destinata a causare un taglio di migliaia di tagli di posti di lavoro ed espone ad un alto rischio legale e a un potenziale aumento dei costi, il tutto in un contesto politico controverso in vista delle prossime elezioni svizzere, in programma il 22 ottobre.

Stiamo riconquistando la fiducia dei clienti, riducendo i costi e intraprendendo le azioni necessarie per creare economie di scala che ci permetteranno di concentrare meglio le nostre risorse e di indirizzare gli investimenti per la crescita futura. Questa combinazione rafforzerà il nostro status globale di prim’ordine, di cui la Svizzera, il nostro mercato di origine, può essere orgogliosa”, ha affermato oggi Ermotti nella pubblicazione degli utili. “Siamo onorati di questo compito e della responsabilità che ci è stata affidata”.

Il prezzo delle azioni di UBS è in rialzo del 30% quest’anno, una salita che rende la banca elvetica il principale istituto di credito europeo con la migliore valutazione.

UBS e Credit Suisse opereranno separatamente fino alla fusione legale prevista nel 2024. Il brand Credit Suisse rimarrà in attività solo fino al passaggio dei clienti ai sistemi UBS, previsto nel 2025, per poi sparire.

Fonte: Bloomberg