Le azioni europee stanno per crollare, parola di UBS e BofA

Flavia Provenzani

04/08/2023

Le azioni europee stanno per registrare un crollo. Il motivo è da ricercare negli ultimi dati macroeconomici, secondo Bank of America e UBS.

Le azioni europee stanno per crollare, parola di UBS e BofA

Le borse europee stanno per crollare. O, almeno, è quella la previsione lanciata da due delle banche di investimento più famose al mondo. E il motivo di tale view ribassista sarebbe da ricercare nel deterioramento - assai rapido - di alcuni dati macroeconomici.

Ad oggi, il mercato azionario europeo sembra aver ignorato la questione, eppure qualche crepa inizia ad essere evidente.
Se le trimestrali del Q1 2023 sono state incoraggianti, i dati societari pubblicati in riferimento al secondo trimestre hanno mostrato segni di debolezza.

Le borse europee stanno per crollare, ecco perché

L’indice Stoxx Europe 600, che tiene traccia dell’andamento in borsa delle 600 società europee quotate a più alta capitalizzazione, viaggia attualmente a quota 458. Secondo gli analisti di UBS, scenderà a 410 entro la fine dell’anno, per un ribasso del 10,50% in soli cinque mesi. In Bank of America sono più pessimisti: l’indice crollerà del 17% a quota 380 entro il primo trimestre 2024, se i dati continueranno a peggiorare.

Il motivo principale che si nasconde dietro la previsione di un crollo sulle borse europee è da ricercare nel peggioramento dei dati macro, soprattutto quelli descrittivi dello stato di salute del terzo settore.
Le prospettive nei nuovi ordini delle aziende del settore dei servizi sono peggiorate rapidamente - è da tre mesi consecutivi che il dato restituisce una certa debolezza.

Parliamo dell’indice ISM dei servizi PMI (indice dei gestori degli acquisti, in inglese Purchasing Managers’ Index), considerato un indicatore importante dello stato di salute generale del settore non manifatturiero. L’andamento dei nuovi ordini rispecchia lo stato di fiducia (o di sfiducia) che le aziende anno nei confronti del futuro.

A luglio, l’indice PMI dei servizi dell’Eurozona è sceso a 48,9, in calo rispetto al 49,9 di giugno, sotto la soglia dei 50 punti che divide la crescita dalla contrazione. Il calo è stato generalizzato, ma a pesare di più sono state Germania e Francia.

Le azioni europee stanno perdendo slancio

Per Bank of America l’accelerazione della crescita economica mondiale alla base del recente rally delle azioni europee sta svanendo.

Poiché le novità di politica monetaria impattano con un certo ritardo, le conseguenze del ciclo di rialzo dei tassi di interesse si stanno manifestando solo ora all’interno dei dati.

Nonostante le previsioni pessimistiche, tuttavia, emerge qualche opportunità.

Gli stategist di BofA apprezzano ancora alcuni settori ciclici, in particolare le banche, ma anche il settore immobiliare, che da maggio ha iniziato davvero a sembrare in calo e, quindi, potenzialmente in ripresa.