Danni maltempo, chi paga? Come chiedere il risarcimento al Comune

Isabella Policarpio

27/07/2021

03/09/2021 - 15:51

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Chi paga i danni causati dal maltempo, per grandine, allagamenti e caduta alberi? Vediamo come e quando spetta al Comune risarcire i cittadini.

Danni maltempo, chi paga? Come chiedere il risarcimento al Comune

Il maltempo può causare ingenti danni ad abitazioni, automobili e persone ma in molti casi si può chiedere il risarcimento al Comune. Ciò è possibile quando alla calamità atmosferica si aggiunge la cattiva o assente manutenzione degli spazi pubblici come strade e parchi.

La responsabilità del Comune è prevista dal Codice civile e si esclude solamente nell’ipotesi di catastrofi naturali di eccezionale gravità e non prevedibili. Negli altri casi il cittadino - nei modi che vedremo - può chiedere il risarcimento dei danni e delle spese di riparazione sostenute, per alluvioni, vento forte, ghiaccio e neve.

Chi deve paga i danni del maltempo?

Spetta la Comune del luogo in cui è avvenuto l’evento atmosferico risarcire i danni ai cittadini se questi dipendono dalla cattiva tenuta del manto stradale, del verde urbano e degli spazi pubblici. Lo si deduce dall’articolo 2051 del Codice Civile, che recita: “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

In altre parole la legge italiana considera il Comune come il custode e il proprietario dei beni pubblici (ad esempio le strade) e per questo è tenuto alla loro manutenzione; di conseguenza in caso di danni l’amministrazione comunale è considerata responsabile.
Tuttavia se l’evento atmosferico è di eccezionale gravità e non prevedibile il Comune non sarà obbligato a risarcire eventuali danni ai cittadini.

Risarcimento in caso di temporale e allagamento

In caso di piogge intense, acquazzoni e forti raffiche di vento, la Pubblica Amministrazione è responsabile per l’allagamento di strade pubbliche, appartamenti privati ed anche dei danni riportati dalle automobili parcheggiate, causati ad esempio dalla caduta di rami dagli alberi adiacenti alla strada.

Tuttavia se il Comune dimostra che il danno è stato causato da un fatto impossibile da evitare (come una calamità naturale) o di eccezionale gravità, il privato cittadino perde il diritto al risarcimento danni, a meno che non venga dimostrata la mancata manutenzione: in questo caso il Comune è corresponsabile per aver aggravato il danno con la sua condotta negligente.

La Corte di Cassazione (sentenza n. 5658/2010) attribuisce al Comune l’onere di dimostrare in giudizio la non prevedibilità dell’evento atmosferico, ipotesi in cui il risarcimento al cittadino viene escluso. In sostanza spetta al Comune dimostrare che l’intensità dell’evento meteorologico così forte che i danni si sarebbero verificati anche con una scrupolosa manutenzione del manto stradale, della rete fognaria e con l’opportuna potatura degli alberi.

Risarcimento per neve e ghiaccio

La Corte di Cassazione (sentenza n. 5859/18) si è espressa anche sui danni causati dal ghiaccio e dalla neve, in particolare sul risarcimento per cadute e scivolate. Il principio giurisprudenziale seguito dalla Corte è semplice: il Comune è esonerato dal risarcimento danni se la lastra di ghiaccio era visibile e poteva essere evitata con un minimo di diligenza.

Questo significa che, pur riconoscendo la responsabilità del Comune - in qualità di custode delle strade - il privato cittadino è tenuto a guardare dove mette i piedi e a prestare attenzione.

E allora quando una caduta sul ghiaccio è risarcibile? Per avere diritto al risarcimento, l’infortunato deve dimostrare che il ghiaccio non era visibile e pertanto impossibile da evitare anche usando l’ordinaria diligenza, ad esempio quando la lastra di ghiaccio è ricoperta da foglie.

Come denunciare danni da grandine?

Se la grandine ha ammaccato l’automobile, rotto il parabrezza o causato altri danni talvolta è possibile ottenere il risarcimento dalla compagnia assicurativa, allegando foto e documenti che dimostrino la presenza e l’entità del danno. Per aumentare le possibilità di ottenere un risarcimento è consigliabile presentare una denuncia alle Forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco o Protezione Civile e procurarsi il bollettino dell’Osservatorio Meteo più vicino per certificare che la grandinata sia avvenuta nel giorno e nell’ora indicata dal richiedente.

Precisiamo, però, che la copertura assicurativa per grandine è accessoria e non tutti gli automobilisti ne sono dotati. Questa si acquisisce stipulando una polizza specifica contro gli eventi atmosferici che garantisce la copertura in caso di frane, valanghe, trombe d’aria, allagamenti e altre calamità.

Come chiedere il risarcimento al Comune

La prima cosa da fare se si intende chiedere il risarcimento dei danni in Comune è scattare delle foto che dimostrano l’entità del danno e l’esistenza del pericolo. Le immagini devono essere immortalate il prima possibile, dato che con il passare delle ore le prove potrebbero sparire (si pensi ad una lastra di ghiaccio che si scioglie nelle ore più calde).

Per dimostrare il danno si possono anche riportare le testimonianze di vicini e persone che hanno assistito all’evento. In presenza di danni fisici si può allegare alla richiesta di risarcimento il certificato medico o l’eventuale verbale della di accertamento della Polizia o dei vigili.

A questo punto si deve scrivere una raccomandata a/r da indirizzare al Comune della località di residenza o da recapitare personalmente all’Ufficio Protocollo del Comune. L’oggetto della comunicazione deve recare:

“richiesta di risarcimento per danni causati da calamità naturale”

Può essere utile descrivere dettagliatamente la tipologia di danno subito e il bene danneggiato e, se effettuate, allegare le fatture delle spese di riparazione già effettuate.
Ottenere il risarcimento danni dal Comune per danni provocati dal maltempo non è sempre facile, ma vale la pena tentare. Non dimenticate però le opportune cautele in caso di maltempo. Infatti il risarcimento potrebbe essere escluso qualora il cittadino richiedente abbia avuto un comportamento negligente o spericolato.

Risarcimento per calamità naturale

Può capitare che i danni a cose, persone, attività commerciali o abitazioni non siano causate dalla scarsa manutenzione del Comune ma da eventi naturali di portata straordinaria e non prevedibili, cioè da vere e proprie calamità naturali.

In questi casi la procedura per richiedere il risarcimento dei danni è la stessa: tramite lettera raccomandata o a mano presso l’ufficio comunale competente, allegando foto, video, ogni elemento di prova del danno e certificati medici, se presenti.

Il risarcimento tuttavia potrebbe essere subordinato al riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte della Regione.

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