Riordino carriere Forze Armate: cosa cambia per graduati e VFP

Riordino delle carriere: quali novità per graduati e volontari in ferma prefissata? Facciamo chiarezza.

Riordino carriere Forze Armate: cosa cambia per graduati e VFP

Graduati e VFP: quali novità con il riordino prossimo all’approvazione? Per rispondere a questa domanda ci è d’aiuto l’approfondimento realizzato dagli esperti di ForzeArmate.org che in questi giorni stanno dedicando molta attenzione al progetto del Governo di introdurre dei correttivi al riordino delle carriere approvato nel 2017.

Ricordiamo che lo schema del provvedimento con il quale saranno introdotti i correttivi è già stato presentato in Parlamento per un parere e verrà approvato entro la fine dell’anno. Un parere lo hanno già dato i delegati Co.Ce.R. i quali si sono lamentati per la mancanza dei provvedimenti da loro proposti. Un riordino che - così com’è ora - non andrebbe a valorizzare il lavoro svolto dal personale in divisa.

I cambiamenti sono diversi ma, almeno secondo il parere dei delegati CoCeR, i benefici per il personale interessato del ruolo truppa non sono molti. Ma lasciamo che siano i graduati e i volontari a farsi un’idea di cosa cambierà con l’approvazione dei correttivi al riordino; a tal proposito ForzeArmate.org ha analizzato la nota tecnica informativa predisposta dal Consiglio Intermedio del Comando Logistico, uno strumento molto utile per fare chiarezza sulle novità in arrivo.

Come vedremo di seguito le modifiche sono molte; alcune interessano i volontari in ferma prefissata, altre il ruolo dei graduati. Per quest’ultimi, ad esempio, potrebbero cambiare le modalità di accesso al ruolo sergenti, ma non solo.

Riordino carriere Forze Armate: modifiche per i Graduati

Come anticipato, una delle novità per i Graduati riguarda una variazione - con modifiche agli articoli 690 e 691 del Codice dell’Ordinamento Militare - per il concorso interno finalizzato al passaggio al ruolo sergenti. Nel dettaglio, ci sarà una percentuale minima del 40% e massima dell’85% per l’alimentazione ruolo sergenti per i volontari in servizio permanente; un minimo del 15% e un massimo del 60%, invece, riguarderà i VSP con 10 anni di anzianità nel ruolo.

Le altre novità che saranno introdotte con l’approvazione del riordino saranno:

  • introduzione di un autonomo provvedimento di riammissione per i volontari esclusi dal passaggio al servizio permanente in ragione di procedimenti penali;
  • la durata minima del corso per ruolo sergenti verrà ridotta da tre a due mesi;
  • introduzione anche dei volontari in servizio permanente tra i soggetti con diritto a rientro nella categoria di appartenenza qualora non superino i corsi applicativi ruolo speciale;
  • la detrazione di anzianità per le cause previste dall’articolo 858 C.O.M. e altre cause stabilite dalla legge produce effetti sulle promozioni anche per i graduati e i sottufficiali;
  • previsione, anche per VFP4 in posizione di rafferma idonei ma non vincitori in caso di sopravvenuta inidoneità al servizio militare incondizionato a decorrere dall’entrata in vigore del codice, del transito impiego civile e del transito sospeso/condizionato in relazione ai procedimenti disciplinari di stato e penali.
  • eliminazione della commissione eventuale di avanzamento esclusiva per i volontari;
  • ridefinizione della data formazione aliquota e di ulteriori valutazioni per non idonei riguardo all’attribuzione della qualifica speciale;
  • per la Marina, ridefinizione delle condizioni di impiego per attribuzioni specifiche;
  • abrogazione norma volontari ferma breve;
  • previsione assegno personale - pari alla differenza tra il parametro stipendiale previsto per il caporalmaggiore capo scelto qualifica speciale e corrispondenti e quello stabilito per il grado di sergente - riconosciuto ai caporal maggiori capi scelti e gradi corrispondenti con almeno otto anni di permanenza nel grado;
  • a decorrere dal 1° gennaio 2020 le misure annue dell’assegno funzionale, riferite al personale del ruolo volontari in servizio permanente da 17 anni sono aumentate di 270,00€. A decorrere dal 1° gennaio 2025 saranno incrementate di altri 30,00€.

Riordino carriere Forze Armate: modifiche per VFP

Per i VFP vi è la previsione del pagamento delle ore straordinarie ai propri eredi (in caso di volontari deceduti). Restando nell’ambito della retribuzione accessoria dei volontari in ferma prefissata, per compensare l’attività effettuata oltre il normale orario di servizio - “fatta salva la previsione di adeguati turni di riposo per il recupero psico-fisico disciplinati dalla normativa vigente” - viene corrisposta ai VFP4 un’indennità pari a 103,29€ mensili (a far data dal 1° gennaio 2005).

Sempre a questi possono essere attribuiti i compensi forfettari di guardia e di impiego, in misura pari al 70% di quanto riconosciuto per il grado di 1° Caporal Maggiore. Ai VFP spettano poi le indennità operative in misura fissa e l’indennità di rischio.

Con i correttivi al riordino, poi, la fruizione della mensa e degli alloggi collettivi di servizio diventa a titolo di gratuito. Non compete loro, però, alcun premio di congedamento.

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