Il riordino delle carriere non risolve i problemi, ma ne crea altri

Riordino delle carriere, ancora polemiche da parte del CoCeR: “Inadeguatezza dell’Unità Comparto”.

Il riordino delle carriere non risolve i problemi, ma ne crea altri

Non si placano le polemiche riguardo al testo del decreto che introduce correttivi al riordino delle carriere; ancora una volta i delegati del Co.Ce.R. Esercito si sono scagliati contro l’Amministrazione Difesa, colpevole di non aver ascoltato le richieste del personale in divisa andando così a realizzare un testo che anziché risolvere i problemi esistenti ne introduce degli altri.

D’altronde, come confermato anche dagli esponenti di Fratelli D’Italia, sul riordino delle carriere la maggioranza non sembra aver voglia di confrontarsi con le parti interessate; basti pensare che nell’audizione in seduta comune tenuta presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, ai delegati Cocer sono stati dati solo tre minuti di tempo per esporre la propria posizione.

Un riordino che introdurrà diverse novità per graduati e volontari, ma non sufficienti per risolvere i problemi che da anni caratterizzano il personale in divisa, né tantomeno per valorizzare - anche economicamente - il lavoro di coloro che ogni giorno operano per la tutela della sicurezza del Paese.

Come si legge in una nota delle ultime ore firmata dai delegati del Co.Ce.R. Esercito, infatti, questi hanno preso atto, in seguito ai numerosi incontri avuti con i rappresentanti dell’Amministrazione Difesa, che anche questo riordino dei ruoli andrà a “produrre delle nuove ed ulteriori sperequazioni tra i personale dei comparti Difesa e Sicurezza”.

Una presa di coscienza accolta con “amara sofferenza” da parte del Cocer, il quale ormai da molti anni è costretto ad inseguire i provvedimenti che dovrebbero essere destinati a tutto il Comparto Sicurezza utilizzando degli strumenti rappresentativi che oltre ad essere “limitati” sono anche “inadeguati ai tempi” viste le esigenze e peculiarità differenti tra le varie Amministrazioni.

Il riordino rischia di essere un’occasione persa, ecco perché

Con il nuovo riordino delle carriere, le amministrazioni avevano la possibilità di risolvere, una volta per tutte, alcune questioni rimaste irrisolte con lo schema di riordino del 2017; tuttavia, sembra che non sarà così.

Anzi, come spiegato dal Cocer Difesa, il correttivo al riordino dei ruoli dimostra, ancora una volta, “l’impossibilità di recepire per la Difesa i provvedimenti funzionali al Comparto Sicurezza”. Ne è un esempio l’apertura delle carriere del personale del Comparto Difesa a quello della Sicurezza.

Visto quanto successo con il riordino, per i delegati del Cocer è arrivato il momento, in base anche al contesto in cui si opera, di sancire già con il riordino delle carriere l’autonomia legislativa dei vari Comparti, così da garantirne l’agibilità rappresentativa.

Bisognerà riconoscere la piena legittimità ad operare al Comparto Difesa per tutte quelle tematiche che si riferiscono al personale delle Forze Armate; solo così il riordino delle carriere - all’interno del quale mancano tutte le proposte firmate dal Cocer - non rappresenterebbe un’occasione persa.

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