Riordino delle carriere: novità per Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco

Approvati i correttivi per il riordino delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco; a marzo 2019 previste modifiche anche per le Forze Armate.

Riordino delle carriere: novità per Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco

A più di un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti con i quali sono stati revisionati ruoli e funzioni di Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco, il riordino delle carriere continua a far discutere.

In merito a questo, però, ci sono importanti novità che meritano di essere riportate. La prima riguarda il riordino delle Forze di Polizia (decreto 95/2017) e quello dei Vigili del Fuoco (decreto 97/2018) per i quali il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno ha finalmente approvato due decreti legislativi per l’applicazione di alcuni correttivi alla riforma dello scorso anno.

I correttivi approvati, però, sono solo marginali almeno per quel che riguarda le Forze di Polizia. Come spiegato pochi giorni fa, infatti, vista la scadenza del 7 luglio era impossibile trovare un accordo per l’approvazione di tutti quei provvedimenti correttivi per risolvere i disallineamenti con le altre Forze Armate ed è per questo che la delegazione ministeriale incaricata di discutere l’argomento ha deciso di approvare al momento dei correttivi marginali, per poi riprendere il discorso a marzo 2019 quando ci sarà spazio (e risorse) per delle modifiche più importanti.

E non è tutto; la seconda novità è che nel secondo decreto correttivo saranno incluse anche le Forze Armate, per le quali oggi non erano previsti interventi in materia.

Come cambia quindi il riordino delle carriere dopo i decreti approvati dal Ministro della Pubblica Amministrazione? Quali argomenti, invece, saranno oggetto di discussione nel decreto in programma a marzo 2019? Scopriamolo.

Correttivi riordino per le Forze di Polizia

Come si legge nel testo del decreto, questo “introduce disposizioni correttive e integrative sulla revisione dei ruoli delle Forze di polizia, attraverso modifiche di carattere tecnico e formale al primo decreto delegato approvato in seguito alla riforma.

In particolare si agisce sulla disciplina transitoria, con l’introduzione di modifiche ordinamentali delle singole Forze di Polizia. Nel dettaglio, i correttivi portati avanti dall’amministrazione in questa prima fase sono:

  • correzione della data di inquadramento al primo gennaio 2017 dei Sovrintendenti dell’annualità 2007;
  • nella fase transitoria ridotto ad un mese il corso di formazione per Vice Sovrintendente. Ridotto a 3 mesi, invece, il corso di formazione da Vice Ispettore;
  • nel concorso per Vice Ispettore riservato agli interni appartenenti al ruolo di Sovrintendenti Capo con almeno 2 anni di anzianità nella qualifica al 31 dicembre 2016, i posti a disposizione vengono incrementati da 1.000 a 1.500 posti;
  • nel concorso da Vice Commissario prevedere una riserva del 15% dei posti per Agenti e Sovrintendenti, del 5% per gli Ispettori che hanno frequentato il VII e VIII corso se in possesso della laurea triennale;
  • ai 136 posti per il concorso da Vice Commissario del ruolo ad esaurimento, che dovrà essere bandito entro il 30 marzo 2019, se ne aggiungono altri 300;
  • anche ai Commissari Capo che dovessero assumere la direzione interinale dei Commissariati distaccati verrebbe attribuita la qualifica di autorità di P.S.
  • recupero dei ruoli ordinari di 5 posti da Dirigente Generale, al momento previsti fuori ruolo;
  • per i frequentatori del 107° Corso di formazione per commissario anticipo del periodo applicativo a marzo 2019;
  • riduzione da 12 a 6 mesi per il corso di formazione per i vincitori del concorso a medico della Polizia di Stato visto che d’ora in avanti per partecipare non sarà più sufficiente la laurea in medicina, poiché sarà richiesta anche la specializzazione;
  • rideterminazione in non più di un mese per il corso di formazione dirigenziale riservato ai Vice Questori aggiunti promossi alla qualifica di Vice Questore;
  • previsione di 400 posti nel ruolo di ispettori tecnici.

Queste sono le uniche modifiche approvate al decreto 95/2017 sul riordino dei ruoli della Polizia di Stato; ulteriori novità, come anticipato, saranno affrontate in un secondo momento.

Le promesse per Forze Armate e di Polizia

La delegazione ministeriale ha promesso un ulteriore decreto correttivo per il riordino della Polizia di Stato, in programma intorno al mese di marzo. Questi mesi, quindi, saranno l’occasione per discutere dei problemi più importanti del riordino trovando un modo per risolverli utilizzando le risorse a disposizione.

Nel dettaglio, con il decreto del prossimo marzo verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • rifinanziamento delle risorse per la decontribuzione dei redditi complessivi non superiori ai 28mila euro, così da continuare a garantire il beneficio che assicuri la differenza tra quanto percepito con i nuovi parametri e gli 80 euro del Bonus Sicurezza percepiti prima dell’entrata in vigore del riordino;
  • riconoscimento dell’una tantum anche per coloro che hanno maturato i requisiti necessari per ottenerlo nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
  • omologazione dei presupposti richiesti per l’accesso alla qualifica di coordinatore con quelli previsti per la partecipazione al concorso da vice sovrintendente;
  • retrodatazione sia del concorso interno per Vice Ispettore già bandito (2.842 posti) che per quello in programma per marzo 2019;
  • previsione - nella fase transitoria - di concorsi interni per Ispettori, Ispettori Capo e Ispettori Superiori;
  • cancellare la riduzione degli 81 posti da Primo Dirigente prevista dal riordino.

Rimandando la discussione su questi temi a marzo 2019 l’amministrazione potrà beneficiare di ulteriori risorse, le quali dovrebbero essere stanziate con la prossima Legge di Bilancio.

Allo stesso tempo si potrà prevedere un decreto correttivo anche per le Forze Armate. Su proposta del Ministro della Difesa, infatti, il Consiglio dei Ministri ha accettato di prendere in esame un disegno di legge al fine di adottare disposizioni integrative e correttive anche per il personale delle Forze Armate.

Le modifiche per i Vigili del Fuoco

Ma torniamo ai due decreti approvati: uno come abbiamo visto in precedenza ha riguardato la Polizia di Stato, mentre il secondo - di cui vi parleremo di seguito - introduce dei correttivi e delle integrazioni al riordino dei Vigili del Fuoco.

Per loro, come si legge nel testo del decreto correttivo, le novità sono le seguenti:

  • integrazione delle funzioni del Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • rimodulazione dei percorsi di carriera del personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni operative, con innalzamento del titolo di studio richiesto per l’accesso ai ruoli iniziali e contestuale semplificazione dei passaggi di qualifica;
  • valorizzazione del personale specialista, dotato di particolari capacità tecniche altamente professionali (aeronaviganti, nautici e sommozzatori), attraverso l’inquadramento in appositi ruoli con specifiche dotazioni organiche e uno sviluppo di carriera più articolato;
  • costituzione di nuovi ruoli tecnico-professionali, al fine di individuare tutte le componenti del Corpo nazionale che svolgono specifiche attività professionali anche a integrazione delle strutture operative e, nel contempo, di valorizzarne le funzioni, con il riconoscimento di uno sviluppo di nuove carriere direttive e dirigenziali e con la semplificazione dei passaggi di qualifica;
  • previsione di posizioni organizzative, articolate in funzione dei diversi livelli di responsabilità, sia per il personale direttivo operativo, sia per una quota parte dei direttivi appartenenti ai ruoli tecnico-professionali.

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