Forze Armate: serve un nuovo riordino ma con più risorse

Riordino delle carriere delle Forze Armate, i delegati Co.Ce.R. non ci stanno: “Serve un nuovo provvedimento, ma con più risorse”.

 Forze Armate: serve un nuovo riordino ma con più risorse

Il riordino delle Forze Armate - il cui testo è stato da pochi giorni pubblicato in Gazzetta Ufficiale - continua ad essere oggetto di discussione tra il personale in divisa.

Quanto successo in questi ultimi mesi è stato spunto di riflessione tra i delegati Co.Ce.R. i quali hanno riscontrato una poca attenzione da parte delle amministrazioni (non solo quella attuale) riguardo alla progressione delle carriere del personale militare. Quanto fatto dai vari riordini, infatti, non è stato adeguato all’importanza della professione, tant’è che ad oggi non si è ancora riusciti a procedere alla valorizzazione - economica e professionale - tanto invocata dal personale delle Forze Armate.

Anzi, in alcuni casi non si è fatto altro che generare confusione; ecco perché, a pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del testo che applica correttivi all’ultimo riordino delle carriere, c’è chi già invoca un nuovo provvedimento volto a rivedere gradi e ruoli delle Forze Armate.

Nuovo riordino delle carriere: l’appello del Co.Ce.R.

In queste ore i delegati Co.Ce.R. delle Forze Armate hanno pubblicato un duro comunicato per contestare l’operato dell’ultimo Governo e di tutti coloro che in questi anni hanno provato a rivedere il sistema delle carriere del personale militare.

Come si legge nel comunicato, infatti, “dal 1984 ad oggi la progressione di carriera e le relative consistenze dei volumi organici sono state oggetto negli anni di mutevoli cambiamenti” che anzichè risolvere i problemi esistenti hanno solamente generato sovrapposizioni che sono diventati fonte di penalizzazioni e sperequazioni.

Non si è trattato di vere e proprie riforme quanto di “toppe” alle varie problematiche. Procedere in questo modo non è opportuno ed è arrivato il momento che tutte le “compagini politiche” se ne rendano conto, in quanto così non si aiuta né il personale né tantomeno l’amministrazione stessa.

L’ultimo provvedimento correttivo al riordino ne è la chiara dimostrazione, in quanto ha scontentato tutte le categorie medio-basse del Comparto Difesa. Cosa fare quindi? La richiesta del Co.Ce.R. è chiara: procedere immediatamente con un nuovo riordino.

Forze Armate: serve un nuovo riordino con più risorse

Si chiede al Parlamento di mettere in atto tutti gli sforzi necessari utili a stanziare risorse adeguate per permettere all’amministrazione di sviluppare - rigorosamente in “tempi brevi” - degli ulteriori correttivi al d.lgs. 94/2017.

Gli obiettivi non ancora raggiunti, infatti, sono diversi: ad esempio l’amministrazione non è riuscita a sviluppare un nuovo modello Difesa che includa, tra le tante, queste proposte:

  • nuova formula riferita agli arruolamenti;
  • unificazione dei ruoli Graduati e Sergenti;
  • immissione in ruolo del personale nel ruolo di Sergenti nel ruolo esaurimento Marescialli prevedendo forme di salvaguardia economiche e valorizzando la professionalità acquisita.

Provvedimenti che comunque dovrebbero andare in direzione opposta alle “contrazioni organiche disposte dalla Legge 244/2012”, con le quale le Forze Armate, così come pure la loro efficienza in termini professionali, è stata messa “in ginocchio”.

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