Riforma fiscale 2021: chi ci guadagna?

Rosaria Imparato

28 Settembre 2021 - 16:12

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La riforma fiscale 2021 punta sulla rimodulazione delle aliquote: chi ci guadagna di più? Vediamo le ipotesi allo studio in attesa della legge delega.

Riforma fiscale 2021: chi ci guadagna?

Chi va a guadagnare di più dalla riforma fiscale? Il riordino delle aliquote è l’obiettivo principale, per alleggerire la pressione fiscale sul ceto medio. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi: la riforma si può dire tale se si punta a un cambiamento radicale e olistico del sistema tributario. Non si può quindi fare a meno di parlare anche della flat tax.

Il presidente del Consiglio Draghi presenterà la legge delega sulla riforma del Fisco oggi 27 settembre: è stata convocata la cabina di regia, a cui dovrebbero partecipare i capi delegazione dei partiti. Punto centrale non è solo il fisco, ma anche i numeri della NADEF (Nota di aggiornamento al DEF, Documento di Economia e Finanza).

Il risultato di questa discussione verrà poi spiegato in conferenza stampa domani 28 settembre, dopo il Consiglio dei Ministri convocato per approvare il decreto Fiscale.

Riforma fiscale 2021: chi ci guadagna?

Il Presidente Draghi ha più volte confermato, nel corso di varie conferenze stampa, che “questo non è il momento per chiedere soldi, ma per darli”: se da un lato quindi ci si aspetta che continui l’erogazione di aiuti come i contributi a fondo perduto e le altre prestazioni a sostegno del reddito, dall’altro non è il momento di aumentare le tasse.

L’obiettivo è quello di rimodulare le aliquote, avvicinandole a quelle del primo scaglione IRPEF al 23%. Per chiarezza di seguito forniamo la tabella con aliquote e scaglioni IRPEF 2021:

SCAGLIONI IRPEF 2021 REDDITOALIQUOTE IRPEF 2021
1° scaglione 0-15 mila euro 23%
2° scaglione 15.001 euro-28 mila euro 27%
3° scaglione 28.001 euro-55 mila euro 38%
4° scaglione 55.001 euro-75 mila euro 41%
5° scaglione oltre 75 mila euro 43%

Dalla tabella è facile notare come le aliquote siano ben lontane dal 23%. Una soluzione è già stata suggerita da Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze, in audizione al Parlamento: alzare le aliquote proporzionali, ma abbassare le basi imponibili: in questo modo l’imposta netta rimane invariata.

Riforma fiscale 2021: come potrebbero cambiare le aliquote

La legge delega per la riforma fiscale potrebbe intervenire anche in altri modi sulle basi imponibili. Tra le ipotesi messe in campo e riprese dal Sole 24 Ore, si potrebbe pensare alla riduzione dell’aliquota del 26%, che oggi si applica sulla quasi totalità dei redditi finanziari, pari a una base imponibile di circa 43 miliardi.

In questo caso, allineare l’aliquota al 23% comporterebbe un risparmio d’imposta (o un minor gettito) di 1,4 miliardi.

Salvo, a quanto pare, il regime forfettario: il Parlamento non ha intenzione di cambiare nulla per le partite IVA e gli autonomi che hanno optato per la flat tax al 5% o al 15%.

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