Renzi: legge di Bilancio insufficiente. La burrasca è in arrivo

Matteo Renzi definisce insufficiente la legge di Bilancio 2020. Ma non è tutto. Il fondatore del partito Italia Viva svela che venerdì a Torino presenterà un piano choc per l’economia italiana

Renzi: legge di Bilancio insufficiente. La burrasca è in arrivo

Insufficiente. È questo in sintesi il pensiero di Matteo Renzi sulla legge di Bilancio 2020 del governo M5S-PD. Il leader del partito Italia Viva in un’intervista a La Stampa ha sottolineato che anche se “la legge di Bilancio ha evitato l’aumento dell’IVA, tuttavia c’è ancora da lavorare”.

L’ex segretario del PD ha comunque espresso la sua soddisfazione per le misure su sanità e famiglia anche in virtù delle parole di ieri del Ministro dell’economia Roberto Gualtieri che ha confermato la gratuità degli asili nido per alcune famiglie italiane a partire dal 1° Gennaio 2020.

Nonostante ciò, Matteo Renzi ha ribadito che “c’è ancora tanto da lavorare per evitare qualche microbalzello che sembra più una impuntatura ideologica che non una reale necessità”. Anche perché come evidenzia il fondatore di Italia Viva “le previsioni segnano burrasca in arrivo. E dobbiamo essere capaci di rilanciare subito".

Renzi: venerdì presenteremo un piano choc per l’economia

Oltre ad aver espresso il suo parere sulla legge di Bilancio 2020 del governo giallorosso, Matteo Renzi ha anche annunciato che venerdì a Torino, prima tappa italiana dopo il lancio di Italia Viva, presenterà “un piano choc per l’economia”.

Un piano che secondo Renzi può essere attuato tranquillamente dall’Italia, visto che non “ci sarebbero problemi di soldi”. Infatti nella lunga intervista rilasciata ha rivelato che “nei prossimi anni ci saranno enormi flussi finanziari per investimenti e infrastrutture, a maggior ragione in tempi come questo di rendimento negativo.

Ma non è tutto. Il leader di Italia Viva ha anche evidenziato “Per la parte pubblica i soldi sono già stanziati e anche la disponibilità finanziaria privata non manca. Il problema è sempre quello: i progetti non partono, sono bloccati”.

Il piano choc per l’economia immaginato da Renzi, come da lui stesso dichiarato, è più ambizioso di quello tedesco. Si parla infatti di “120miliardi nel prossimo triennio. Dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, energia, treni, strade, porti, aeroporti, piano casa, periferie: sblocchiamo tutto. Semplifichiamo le regole in via straordinaria, con il controllo dell’Anac come abbiamo fatto per l’Expo a Milano. Questo serve all’Italia, non la tassa sulle auto aziendali".

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