Rendimento totale del 26,5% lordo circa sul BTP 2033 oggi a sconto del 7%

Stefano Vozza

20 Marzo 2026 - 18:08

Le vendite sul comparto obbligazionario hanno portato a un rialzo degli yield su tutte le scadenze, specie quelle corte e medie

Rendimento totale del 26,5% lordo circa sul BTP 2033 oggi a sconto del 7%

Nei giorni scorsi c’è stata una corsa dei risparmiatori a sottoscrivere il neo BTP Valore 2032 a tassi fissi e crescenti e premio fedeltà finale. Il prezzo di carico è stato per tutti a 100 in collocamento, mentre oggi lo si acquista sul MOT a 99,6 circa, in leggero sconto. In pratica ottimizzando ancora un pò il prezzo di carico si “pareggia” il mancato bonus fedeltà con la plusvalenza a scadenza data dai corsi attuali.

A volte il timing di ingresso su un deal può fare tanta differenza sul risultato finale di un’operazione, sia nel bene che nel male. Ad esempio oggi il BTP 2033 è a sconto del 7% e offre una cedola effettiva netta del 3,2%.

Il rialzo dei rendimenti sulle obbligazioni

Il discorso sul “giusto timing” di ingresso su un prodotto finanziario vale per ogni asset class. Sul reddito fisso, per esempio, è più conveniente entrare nel comparto quando tassi e/o spread e/o inflazione sono ai loro massimi di periodo. In questi casi gli operatori pretendono maggiori ritorni per investire i propri capitali ai maggiori rischi di mercato, un discorso che non fa una grinza.

Prendiamo lo spread BTP/Bund 10Y, per esempio. Per tutto il mese di febbraio si è attestato mediamente sui 61 punti circa, mentre a metà mattinata di venerdì 20 siamo a 87 punti, +5,50% su ieri. Vuol dire uno scarto dello 0,87% in più del decennale MEF rispetto all’omologo tedesco.

Parimenti sono salite tra il mezzo e un punto intero le aspettative di inflazione in Italia e nell’Eurozona per l’anno in corso. Se il prezzo delle materie prime strategiche come petrolio e gas schizzano alle stelle, prima o poi saliranno i prezzi al consumo. Tutto dipenderà da quanto incisivi saranno, in termini di tempo e di profondità, i rincari di petrolio e gas. A cascata, la BCE non potrà non mettere mano ai tassi e ritoccarli all’insù. Oggi infatti gli operatori scontano nei prezzi rialzi nell’ordine tra un quarto e mezzo punto percentuale.

Il BTP a interessi annui fissi del 2,45%

La riprova la danno gli attuali corsi/yield dei bond già sul mercato secondario a tassi annui fissi e costanti. Rispetto al mese scorso le loro quotazioni si sono mediamente sgonfiate e i rispettivi yield son risaliti. Nulla di nuovo sotto il sole, è il bello e il cattivo tempo del c.d. rischio di mercato con i rendimenti a scadenza che possono salire o scendere da emissione fino a rimborso finale.

Consideriamo il BTP Tf 2,45% St33 con identificativo IT0005240350, data godimento 01/09/’16 e rimborso finale previsto per il 1° settembre 2033. Ha una vita residua di 7,45 anni per cui è a tutti gli effetti un bond a medio-lunga durata.
A metà mattinata di venerdì 20 prezza 93,03 centesimi, cioè con uno sconto di quasi il 7% sul prezzo di rimborso finale a 100. Ancora, a questi prezzi di mercato l’effettivo a scadenza è salito al 3,55% annuo lordo circa (dati: Borsa Italiana), intorno al 3,2% al netto della ritenuta fiscale. A livello cumulato, ossia da qui a naturale scadenza, si tratta di un 26,5% lordo circa.

Poi ci sarà da calcolare, e quindi detrarre, l’imposta di bollo dello 0,2%/annuo del valore di mercato del bond al tempo della rendicontazione. Infine incideranno le spese di gestione bancaria come la commissione d’acquisto e il dossier titoli pro-quota tra gli strumenti in portafoglio.

Oggi il BTP 2033 è a sconto del 7% e offre una cedola effettiva netta del 3,2%

Alla luce di questi elementi si può far rientrare l’obbligazione tra prodotti tipici da investitore cassettista. Ipotizzando un tasso medio annuo di crescita dei prezzi del 2,3%, il BTP dovrebbe garantire la copertura del potere d’acquisto del capitale da qui a settembre ’33. Inoltre dovrebbe avere anche la capacità di ripagarsi il cumulo di tasse e spese e, in definitiva, assicurare una piccola crescita reale del capitale. Nei fatti, però, tutto dipenderà dall’inflazione media effettiva futura e non dalle stime, ad oggi solo ipotizzabili e niente più.

Ancora, la duration modificata è al 6,59 per cui il bond è a rischio moderatamente contenuto. Nessuno può escludere che il BTP Tf 2,45% St33 non possa formare nuovi minimi annui, o nei prossimi anni, più interessanti degli attuali. Tuttavia, risultare difficile, ma mai impossibile, pensare che possa scendere a testare i minimi storici del ’23 a 80-81. Di converso, laddove le tensioni dovessero svanire più o meno marcatamente, non è affatto da escludere un recupero della parità con anni di anticipo rispetto alla scadenza ufficiale.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.