Record storico per il Made in Italy agroalimentare

Nuovo record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo: l’export segna +3,3%

Record storico per il Made in Italy agroalimentare

Nuovo record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo.

A risuonare nell’analisi targata Coldiretti è quel +3,3% rispetto al 2017 alla voce export, con riferimento ai primi sette mesi dell’anno in corso.

Un risultato forte anche in ottica occupazionale, che apre una lunga serie di opportunità da non sottovalutare. Il Belpaese può ripartire proprio dal suo cibo per una rapida ripresa economica, come sottolinea la stessa Confederazione che rappresenta l’agricoltura italiana.

Record storico del cibo Made in Italy: i dettagli

La Coldiretti evidenzia come quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari interessino i Paesi dell’Unione Europea. Il partner principale è rappresentato dalla Germania, con una crescita dell’export a quota +4,9%, contro la percentuale più bassa fatta registrare dalla Gran Bretagna (+2%).

All’opposto, preoccupa la situazione per quel che riguarda i rapporti con gli Stati Uniti, il principale acquirente di marchi alimentari italiani fuori dai confini UE. Qui la frenata è evidente, con il tasso di crescita che si è fermato all’1,2%, in netta controtendenza rispetto al passato.

Il cibo italiano va invece più forte del solito in Russia, con un +7,8% malgrado l’embargo del 2014 per diversi prodotti, dalla frutta alla verdura passando per formaggi, salumi, carni e pesce provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia e Australia.

In relazione al futuro, secondo Coldiretti sui mercati internazionali potrebbe registrarsi un ulteriore miglioramento se si intensificasse la tutela rispetto ai prodotti alimentari contraffatti e spacciati per italiani, che generano un mercato che supera i 100 miliardi di euro tramite l’uso improprio del marchio italia:

“L’andamento sui mercati internazionali potrebbe migliorare con una più efficace tutela nei confronti della agropirateria internazionale, che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale”.

Il Presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolinea la preoccupazione relativa ai recenti accordi bilaterali in arrivo dall’Unione Europea con il Ceta, che può complicare la situazione agevolando la nascita di falso Made in Italy.

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