Questo fondo miliardario sta mollando Nvidia e Google. Tempo di prendere profitto?

Redazione Money Premium

19 Maggio 2026 - 13:54

Shock a Wall Street. Questo hedge fund riduce le posizioni su Nvidia e Google per puntare tutto su questo titolo. Cosa sta succedendo?

Questo fondo miliardario sta mollando Nvidia e Google. Tempo di prendere profitto?

Nel primo trimestre del 2026 il panorama degli investimenti istituzionali ha mostrato segnali chiari di una fase di rotazione e rafforzamento selettivo all’interno del grande tema dell’intelligenza artificiale.

Mentre i mercati azionari americani continuano a navigare intorno ai massimi storici, spinti dalla narrazione dell’AI, alcuni dei fondi più importanti del pianeta stanno operando aggiustamenti significativi nei loro portafogli. Non si tratta di un semplice riposizionamento tattico, ma di una vera e propria ridefinizione delle priorità: da un lato si accentua l’esposizione verso i beneficiari diretti e indiretti del boom dei data center, dall’altro si alleggeriscono alcune posizioni che negli ultimi due anni avevano trainato i rendimenti.

Questo movimento riflette una maturazione del tema tecnologico, dove non tutti i titoli legati all’AI vengono considerati uguali e dove la sostenibilità dei margini, la capacità di generare cash flow reale e l’impatto sulla domanda energetica diventano discriminanti sempre più importanti.

Le mosse del fondo Appaloosa Management

David Tepper, il fondatore e gestore di Appaloosa Management, è uno degli investitori più seguiti a Wall Street proprio per la sua capacità di effettuare scommesse concentrate e spesso contrarian. Nel corso degli anni Tepper ha costruito una reputazione leggendaria per i suoi rendimenti straordinari, passando da operazioni sul distressed debt fino alle grandi puntate macro e settoriali.

La sua ultima disclosure 13F, relativa al 31 marzo 2026, rivela un portafoglio concentrato in 31 posizioni per un valore complessivo di circa 5,93 miliardi di dollari. Nel corso del trimestre il fondo ha ridotto il numero complessivo di holding e ha operato una rotazione netta, alleggerendo alcune posizioni e aumentando in modo aggressivo altre, per un totale di circa 8 aumenti significativi, 22 riduzioni e 8 uscite complete.

Un ribilanciamento significativo

Un segnale particolarmente eloquente arriva dal rafforzamento deciso su Amazon. Il colosso dell’e-commerce e del cloud ha visto aumentare in modo consistente la propria esposizione, diventando la prima posizione azionaria di Appaloosa. Con un incremento del 98% della partecipazione durante il trimestre – pari a circa 2,1 milioni di azioni aggiuntive – Amazon ha raggiunto un valore di circa 900 milioni di dollari, rappresentando intorno al 15% dell’intero portafoglio azionario del fondo. Questa mossa conferma il ruolo centrale di Amazon non solo come piattaforma retail ma soprattutto come leader indiscusso nel settore dei servizi cloud attraverso Amazon Web Services, che continua a beneficiare della migrazione massiccia delle imprese verso soluzioni di intelligenza artificiale, offrendo sia l’infrastruttura che i modelli necessari per sviluppare applicazioni avanzate.

Parallelamente, uno degli aumenti più aggressivi ha riguardato Uber. Appaloosa ha incrementato la propria partecipazione del 242%, aggiungendo circa 4,5 milioni di azioni e portando la posizione a un valore di circa 455 milioni di dollari, tra le prime cinque del portafoglio. Questa mossa sottolinea la convinzione che la piattaforma di mobilità e delivery rappresenti un beneficiario indiretto ma potente dell’ecosistema AI. L’uso crescente di algoritmi sofisticati per ottimizzare percorsi, prezzi dinamici e gestione della flotta rende Uber sempre più una tech company a tutti gli effetti, capace di scalare con marginalità in miglioramento.

La fiducia sul settore energetico e dei semiconduttori

Anche il settore energetico legato ai data center ha attirato attenzione straordinaria. Vistra Energy ha visto la propria posizione crescere del 114%, riflettendo la consapevolezza che l’intelligenza artificiale genererà una domanda di elettricità senza precedenti nei prossimi anni. I data center di nuova generazione richiedono quantità enormi di energia costante e affidabile – si stima un aumento del consumo elettrico negli USA del 10-15% annuo proprio per via dell’AI – e società come Vistra Energy, con il loro mix di capacità nucleare e gas, si trovano in posizione privilegiata per soddisfare questo fabbisogno strutturale.

Sul fronte dei semiconduttori il quadro è altrettanto interessante. Taiwan Semiconductor ha registrato un aumento del 18% nella partecipazione, confermando l’importanza strategica del principale produttore mondiale di chip avanzati. Allo stesso modo Micron Technology ha visto un incremento dell’11%, mentre è emersa una nuova posizione di rilievo su Sandisk, valutata circa 179 milioni di dollari alla fine di marzo (281.250 azioni acquistate). Questi movimenti indicano una chiara scommessa sulla catena di fornitura dei chip di memoria e sui componenti essenziali per l’addestramento e l’inferenza dei modelli di intelligenza artificiale. Interessante anche l’esposizione internazionale attraverso l’iShares MSCI South Korea ETF (EWY), con un aumento della posizione che suggerisce fiducia nell’ecosistema tecnologico coreano.

Il rapporto rischio-rendimento da considerare

Naturalmente non tutte le posizioni sono state incrementate. Alcuni dei nomi che avevano dominato il rally degli ultimi due anni hanno subito alleggerimenti selettivi. Nvidia ha visto una riduzione del 13% della partecipazione, Alphabet un taglio del 3% e Alibaba Group una contrazione più marcata del 33%. Questi aggiustamenti non significano necessariamente un abbandono del tema, dato che tutti e tre i titoli rimangono comunque tra le prime dieci posizioni del portafoglio. Piuttosto, sembrano indicare un atteggiamento di presa di profitto su nomi che hanno corso moltissimo e un reimpiego del capitale verso segmenti percepiti come relativamente più attraenti sul piano del rapporto rischio/rendimento o con maggiore upside residuo.

Questa dinamica di rotazione interna al settore tech rappresenta una fase tipica di un ciclo di innovazione maturo. Dopo il primo entusiasmo generalizzato verso qualsiasi cosa avesse a che fare con l’AI, David Tepper e altri grandi investitori stanno ora distinguendo con maggiore attenzione tra chi realmente beneficerà in modo duraturo dell’espansione dell’intelligenza artificiale – come Amazon con la sua combinazione unica di cloud, dati e capacità computazionale, Uber come beneficiario dell’automazione e Vistra Energy come fornitore di energia critica – e chi invece rischia di vedere erosi i propri vantaggi competitivi o già prezzati in modo eccessivo.