Ecco dove il passaporto non basta nel 2026. Tutti i Paesi che richiedono anche un visto o l’autorizzazione elettronica.
Chi è sprovvisto di passaporto non deve per forza rinunciare a viaggiare, visto che all’interno dell’Unione europea e verso destinazioni che hanno accordi con l’Italia è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio. Per altre mete del mondo, tuttavia, bisogna munirsi dell’apposito documento di viaggio. Chi è alle prime armi nell’esplorazione del mondo, tuttavia, dovrebbe sapere che alcuni Paesi chiedono più del passaporto, come un visto specifico o dei requisiti da soddisfare. Per esempio, in alcuni Stati è possibile soggiornare senza visto solo per un periodo limitato oppure è richiesta la stipula di un’assicurazione sanitaria apposita.
D’altra parte, anche i viaggiatori più esperti rischiano di farsi cogliere impreparati dalle novità provenienti dall’estero. Per questo motivo vi proponiamo l’elenco di Paesi in cui non basta il passaporto nel 2026 e tutte le informazioni necessarie per i vostri viaggi. Fortunatamente, comunque, il passaporto italiano è tra i più forti al mondo, poiché consente l’ingresso in moltissimi Paesi senza ulteriori adempimenti. Di seguito vedremo tutti gli Stati che pretendono visti o specifiche autorizzazioni in aggiunta al passaporto italiano a prescindere dalla durata e dalle finalità del viaggio, atteso che molte destinazioni consentono l’accesso turistico per almeno 30 giorni senza problemi.
In linea generale, ricordiamo che il passaporto deve essere valido almeno fino al rientro in Italia, in buone condizioni e non esser stato denunciato per furto o smarrimento. In questi casi particolari (passaporto scaduto, danneggiato o segnalato come smarrito) o per il passaporto temporaneo è bene consultare con anticipo l’ente diplomatico di riferimento e la regolamentazione della compagnia di viaggio. Si invita a prendere contatto con le rappresentanze anche per verificare tutti i requisiti di ingresso, legali e sanitari, oltre che la sicurezza della destinazione.
Algeria
Per andare in Algeria è richiesto un passaporto con validità di almeno 6 mesi, oltre a un visto d’ingresso da richiedere alla rappresentanza diplomatico-consolare in Italia, a seconda della circoscrizione consolare. In genere, il tempo di attesa è intorno a due settimane, anche se si consiglia sempre di agire con anticipo, e il costo si aggira intorno ai 100 euro per permanenze inferiori a 90 giorni. Il visto non è richiesto a chi è in possesso di un passaporto diplomatico o di servizio italiano, mentre chi prende parte a viaggi organizzati riconosciuti dalle autorità algerine (con almeno una tappa in uno dei siti turistici del quadrante sahariano del Paese) può richiederlo direttamente all’ingresso nel Paese.
Arabia Saudita
Chi vuole visitare l’Arabia Saudita deve stipulare un’assicurazione sanitaria, indispensabile all’ottenimento del visto turistico, richiedibile tramite l’apposito servizio. Sarebbe anche possibile chiedere un visto all’arrivo, come cittadini dell’area Schengen, ma è sconsigliato. È inoltre possibile ottenere un visto di transito elettronico gratuito tramite le compagnie aeree saudite con cui si viaggia, per un soggiorno fino a 4 giorni su un periodo di 3 mesi. Ci sono poi regole particolari durante il periodo del pellegrinaggio annuale «Hajj», in cui bisogna chiedere un permesso speciale per lo svolgimento del pellegrinaggio.
Australia
L’Australia ha previsto tre tipologie diverse di visto per consentire l’accesso nella nazione. In particolare, EVisitors Australia è pensato appositamente per i cittadini dell’Unione Europea. In quanto cittadini europei, è infatti possibile ottenere il visto a scopi turistici o di affari in maniera del tutto gratuita, semplicemente seguendo la procedura online e ottenendo il documento elettronico collegato al passaporto. Nel dettaglio, questo visto consente di recarsi in Australia per un periodo consecutivo massimo di 3 mesi e ha validità di 1 anno.
Azerbaigian
In Azerbaigian è richiesto un visto, oltre al passaporto, da richiedere online oppure presso l’ambasciata di Roma. Non è previsto il visto all’ingresso, ma la procedura online permette di chiedere la documentazione con urgenza (entro 3 o 5 ore) previo il pagamento di un supplemento. Anche in questo caso titolari di passaporto diplomatico o di servizio sono esentati dal visto, per quanto la fattibilità dei viaggi sia subordinata alle condizioni geopolitiche.
Bahrein
L’ingresso in Bahrein è subordinato all’ottenimento di un visto dalla durata variabile a seconda delle finalità, al netto del rispetto dei requisiti richiesti dalle autorità.
Bangladesh
Il Bangladesh richiede un visto, ottenibile all’arrivo per i soggiorni inferiori a 30 giorni al costo di 51 dollari, ma è consigliabile premunirsi in anticipo facendo affidamento all’Ambasciata del Bangladesh in Italia.
Benin
Il Benin richiede un visto elettronico ottenibile dal sito dedicato (almeno una decina di giorni prima della partenza), oltre alla vaccinazione contro la febbre gialla.
Cambogia
Per andare in Cambogia è necessario essere provvisti del visto turistico, che consente di rimanere nel paese per 30 giorni (rinnovabili per un altro mese). Il visto turistico ha un costo di 30 dollari, mentre quello per affari di circa 35 dollari e prevede una maggiore elasticità di rinnovo. Anche in questo caso si richiede un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, che deve essere presentato insieme alla fotocopia cartacea del visto.
Canada
Gli italiani che vogliono raggiungere il Canada esclusivamente per brevi periodi di tempo – per fini turistici o transiti di affari- non hanno bisogno di richiedere un visto, ma possono semplicemente ottenere l’Autorizzazione elettronica di viaggio (eTA). Questa specie di visto è direttamente collegata al passaporto per via elettronica; perciò, non deve essere esibita tramite alcun documento specifico.
L’eTA consente di soggiornare in Canada per un periodo consecutivo massimo di 6 mesi e ha una validità di 5 anni (o meno, se il passaporto scade prima). Per ottenere l’eTA è possibile presentare la richiesta tramite l’apposito servizio online, purché si soddisfino i requisiti:
- viaggiare in aereo;
- essere cittadino italiano;
- esibire un biglietto di ritorno;
- non soggiornare per più di 6 mesi consecutivi;
- viaggiare per lavoro o vacanza.
La procedura si svolge comodamente online, effettuando il pagamento di 7 dollari canadesi (5 euro) con la propria carta di credito. In mancanza di questi requisiti, ad esempio per lavorare in Canada in modo stabile (essendo impiegati da un’azienda canadese) serve invece il visto vero e proprio.
Nel dettaglio, il Canada prevede diversi tipi di visto permanenti e temporanei, dedicati alle specifiche necessità (ad esempio studio o lavoro) che devono essere richiesti al Dipartimento dell’immigrazione canadese. Per il visto ci sono requisiti molto restrittivi, le attese e il tempo sono maggiori, proprio per questo il Canada ha istituito l’eTA per i viaggi brevi.
Camerun
Per l’ingresso in Camerun è richiesto un visto, da ottenere mediante il servizio online, oltre al certificato internazionale di vaccinazione completo di copertura contro la febbre gialla. I turisti devono essere in possesso del biglietto di ritorno e alternativamente di:
- invito da una persona sul territorio;
- invito da parte di un ente;
- prenotazione alberghiera.
Ciad
È richiesto il visto d’ingresso anche in Ciad, ottenibile mediante l’apposito servizio.
Comore
Il Comore prevede un visto da richiedere all’ingresso, valido un mese al costo di circa 30 euro.
Costa d’Avorio
Per la Costa d’Avorio il visto può essere chiesto online e ritirato all’aeroporto di Abidjan, verificando prima della partenza che sia stato autorizzato. Altrimenti, si può fare riferimento agli uffici diplomatico/consolari, a seconda della competenza territoriale.
Cina
La Cina richiede un vero e proprio visto per l’accesso ai viaggiatori, il quale consente per fini turistici di entrare una sola volta nel paese e di rimanervi per un massimo di 30 giorni. Esistono diverse procedure per ottenere il visto Cina, a seconda del periodo di tempo a disposizione. La modalità regular consente di ottenere (se in possesso dei requisiti) un visto in 4 giorni, al costo di 127,10 euro.
Il visto turistico per la Cina non può essere richiesto con mezzo telematico, ma ci sono queste possibilità a disposizione per i cittadini italiani:
- Il Chinese visa application center (Cvsac) di Roma;
- il centro visti Cina di Milano;
- il Consolato cinese di Firenze;
- le agenzie di viaggio che si occupano della pratica.
Cuba
Per andare a Cuba è necessario essere in possesso del visto, la tarjeta del turista, necessariamente in forma cartacea. Il visto può essere richiesto anche dal modulo online e ricevuto per posta, al prezzo di 39,95 euro a persona. Altrimenti, la tarjeta può essere richiesta anche fisicamente presso il Consolato di Cuba a Roma o a Milano.
Il visto consente di permanere a Cuba per un massimo di 90 giorni, che possono essere estesi a 180 dietro autorizzazione del Dipartimento per l’immigrazione a Cuba. Oltretutto, Cuba richiede un’assicurazione di viaggio per la copertura delle eventuali spese mediche e la validità del passaporto per almeno 6 mesi.
Egitto
I cittadini italiani possono ottenere il visto per l’Egitto direttamente presso l’aeroporto d’arrivo, purché siano in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio con scadenza pari o superiore a 6 mesi residui e, in alternativa, il passaporto con validità residua di almeno 8 mesi (+ 2 fototessere). Il Consolato d’Egitto, con sede a Milano, consiglia comunque di verificare che la compagnia aerea scelta accetti questa modalità di imbarco.
È altrimenti possibile richiedere il visto turistico in formato elettronico, presso il portale web gestito direttamente dal Cairo (almeno 15 giorni prima della partenza). È poi possibile scegliere fra il visto singolo, con permanenza massima di 30 giorni e validità trimestrale, e quello a ingressi multipli, che consente di restare in Egitto per 90 giorni e ha validità di 6 mesi.
I costi sono rispettivamente di 40 euro (+ 3 euro per la domanda) e 100 euro (+ 3 euro per la domanda). Infine, per soggiorni inferiori a 14 giorni (esclusivamente a scopo turistico) è possibile ottenere il Sinai Pass gratuito. Quest’ultimo può essere richiesto in aeroporto, dai cittadini italiani in possesso di passaporto, ma sopportando alcune limitazioni (non consente l’accesso ad alcune escursioni, come il Cairo e Ras Mohamed).
Eritrea
Per recarsi in Eritrea è necessario chiedere il visto presso l’Ambasciata dello Stato di Eritrea a Roma o il Consolato generale dello Stato di Eritrea a Milano, tenendo conto che è richiesta la presenza fisica dei richiedenti e il tempo di rilascio è di circa 30 giorni.
Etiopia
Anche per l’Etiopia è preferibile ottenere il visto online piuttosto che all’arrivo. Si precisa tuttavia che chi viaggia con Ethiopian Airlines, con sosta prevista a Addis Abeba di almeno 12 ore, il visto di transito è fornito direttamente dalla compagnia.
Gabon
Per il visto d’ingresso del Gabon è necessario rivolgersi agli uffici diplomatici-consolari.
Ghana
Il Ghana richiede il visto, ottenibile online per fini turistici o d’affari, altrimenti presso le rappresentanze sul territorio italiano.
Gibuti
Per il visto d’ingresso in Gibuti si può presentare la richiesta online dal servizio dedicato, è inoltre richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla.
Giordania
Anche la Giordania richiede un visto d’ingresso, ottenibile preferibilmente online, ma eventualmente anche all’arrivo presso l’aeroporto internazionale di Amman o alle frontiere terrestri.
Guinea
Il visto per la Guinea può essere richiesto soltanto online, tenendo conto che il costo parte da 82 dollari e le tempistiche di rilascio possono prolungarsi notevolmente.
Guinea Bissau
Il visto per entrare in Guinea Bissau può essere richiesto solo tramite le rappresentanze o in alcuni Paesi di transito.
Guinea Equatoriale
In Guinea Equatoriale si entra solo con visto ottenuto con richiesta alle rappresentanze e foto scattata all’ingresso da parte delle forze dell’ordine, oltre al vaccino contro la febbre gialla.
Haiti
Il visto per Haiti viene rilasciato all’arrivo a un costo di circa 10 euro.
India
Per andare in India è necessario essere in possesso del visto turistico, il quale deve essere richiesto – possibilmente con largo anticipo – presso gli uffici dell’Ambasciata indiana di Roma o Milano, oppure tramite il servizio online. In quest’ultimo caso non è necessario stampare il documento, in quanto l’India prevede un visto elettronico per scopi turistici o di affari, al costo di 49,95 euro.
Si tratta di eVisa India, che consente di scegliere fra tipologia di viaggio e durata della permanenza, con un massimo di 90 giorni consecutivi per il visto a validità annuale.
Iran
Al di là delle straordinarie circostanze, il visto per l’Iran deve essere richiesto preventivamente online o presso le rappresentanze. Vengono inoltre richiesti un’assicurazione sanitaria, il biglietto di ritorno e la prenotazione alberghiera.
Iraq
Per l’Iraq federale chi ha un passaporto italiano può chiedere il visto tramite il servizio online, come pure chi desidera visitare la Regione Autonoma del Kurdistan, sebbene con un servizio è differente.
Kenya
Non serve più il visto, ma per entrare in Kenya è comunque richiesta l’autorizzazione elettronica.
Kuwait
Per il Kuwait il visto si richiede online oppure all’arrivo senza grandi impedimenti, anche se sono stati segnalati visti negati a seguito di viaggi in Israele.
Laos
Il visto per Laos può essere richiesto:
- online per gli aeroporti definiti dal governo;
- tramite le rappresentanze sul territorio italiano;
- all’arrivo presso i punti autorizzati dalle autorità, tra cui gli aeroporti di Vientiane, Luang Prabang, Pakse e Savannaketh.
Libano
Il Libano richiede un visto, ma gli italiani (come tutti i cittadini Ue) possono ottenerlo comodamente all’ingresso del Paese per fini turistici e soggiorni inferiori a 1 mese. Altrimenti, il visto deve essere richiesto preventivamente presso l’ente diplomatico di competenza territoriale.
Liberia
In Liberia è richiesto un visto, da ottenere online oppure tramite le rappresentanze diplomatico-consolari.
Libia
Il visto turistico per la Libia deve essere richiesto presso ambasciate e consolati, per i viaggi d’affari bisogna invece fare riferimento all’ufficio immigrazione del Paese.
Madagascar
Il visto per il Madagascar si ottiene all’aeroporto d’arrivo, ma per fini turistici con soggiorni entro i 60 giorni (prorogabili a 90) la domanda può essere presentata online tra 7 giorni e 6 mesi prima dell’arrivo.
Malawi
Da quest’anno gli italiani che vogliono entrare in Malawi hanno bisogno del visto, richiedibile online oppure all’arrivo in aeroporto pagando soltanto in contanti con dollari statunitensi.
Maldive
Il visto per le Maldive può essere richiesto in aeroporto d’arrivo per soggiorni fino a 30 giorni, estendibili a 90. Per viaggi non organizzati è necessario presentare la prenotazione alberghiera.
Mali
Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso l’Ambasciata del Mali a Roma.
Mauritania
Il visto, obbligatorio dal 2025, deve essere richiesto esclusivamente online verificando l’approvazione prima del viaggio.
Mozambico
In Mozambico non è più richiesto il visto agli italiani, ma è comunque necessaria la preventiva autorizzazione elettronica.
Myanmar
Il visto per il Myanmar deve essere richiesto online oppure tramite l’Ambasciata di Roma.
Namibia
Dalla scorsa primavera anche in Namibia è richiesto un visto d’ingresso, ottenibile in alcuni punti d’arrivo oppure online, con il possesso di una copia della prenotazione alberghiera (in alternativa all’invito di un residente) e di capacità economiche adeguate al periodo del soggiorno, oltre all’assicurazione medica.
Nauru
Per il visto di ingresso del Nauru è necessario rivolgersi alla sezione immigrazione del ministero della Giustizia.
Nepal
Il visto per il Nepal è ottenibile all’Aeroporto Internazionale di Kathmandu oppure al Consolato a Roma, mentre è richiesta la registrazione al sistema Tims per chi intende fare trekking, da domandare presso gli uffici governativi.
Niger
Il visto per il Niger può essere richiesto esclusivamente attraverso le ambasciate, facendo attenzione ai tempi lunghi di elaborazione e soprattutto al fatto che il permesso è obbligatorio per tutti i tipi di passaporto.
Nigeria
Il visto per la Nigeria può essere richiesto tramite il servizio Nis o all’Ambasciata di Roma, con un congruo anticipo.
Oman
Il visto per entrare in Oman può essere ottenuto all’ingresso, ma ha una durata di soli 14 giorni. Per soggiorni più lunghi bisogna presentare in anticipo la domanda online.
Pakistan
Il Pakistan permette di chiedere il visto online per il turismo o l’autorizzazione preventiva per i viaggi d’affari attraverso i servizi dedicati.
Papua Nuova Guinea
Il visto per la Papua Nuova Guinea, per sole finalità turistiche, può essere richiesto anche online.
Qatar
Il visto turistico viene rilasciato direttamente all’arrivo all’aeroporto di Doha per i turisti italiani, subordinato al passaporto con almeno 6 mesi di validità residua (un requisito comune a quasi tutti i Paesi che richiedono un visto) e il biglietto di ritorno.
Regno Unito
Con l’uscita dall’Unione europea sono cambiate le regole per viaggiare nel Regno Unito. I cittadini italiani e comunitari in generale sono esentati dal visto, almeno per soggiorni turistici entro i 6 mesi di permanenza, ma devono essere provvisti dell’Eta (Electronic Travel Authorisation). Niente visto, quindi, ma un’autorizzazione elettronica specifica che può essere richiesta online prima della partenza.
Russia
Per andare in Russia è necessario chiedere il visto elettronico per affari e turismo, che consente di soggiornare in Russia per un massimo di 30 giorni. Le domande devono essere presentate presso il Consolato della Federazione Russa di Milano, dove è possibile richiedere (ma non con urgenza) anche visti multipli, a seconda delle esigenze.
Somalia
Il permesso di ingresso turistico per la Somalia può ora essere richiesto anche online.
Sri Lanka
Per visitare lo Sri Lanka è richiesta l’autorizzazione, gratuita per gli italiani dal 25 maggio 2026.
Stati Uniti
Gli Stati Uniti adottano un metodo molto simile al Canada, infatti prevedono la possibilità di viaggiare per brevi periodi a scopo di turismo o di affari tramite un’apposita autorizzazione. Si tratta dell’’Esta (Electronic system for travel authorization), che con una validità di 2 anni consente di permanere negli Stati Uniti per un periodo consecutivo di massimo 90 giorni.
Anche l’Esta è collegato in via elettronica al passaporto e può essere richiesto semplicemente dal servizio dedicato, con il pagamento online di 14 dollari (4 per il costo della domanda e 10 per l’imposta applicata). La richiesta deve essere inoltrata almeno 72 ore prima della partenza. Il visto resta necessario per finalità diverse da turismo/affari, come pure per i viaggiatori che abbiano soggiornato o abbiano doppia cittadinanza in alcuni Stati selezionati dal governo Usa per pericolo terroristico.
Sud Africa
Il visto richiesto per il Sud Africa è poco più che una formalità, dato che viene rilasciato gratuitamente all’arrivo in frontiera con validità massima di 90 giorni, rinnovabili sul posto di ulteriori 60.
Sudan
Il visto per il Sudan può essere richiesto esclusivamente all’Ambasciata di Roma o mediante gli intermediari autorizzati, con tutta la documentazione attestante le finalità di turismo o affari.