Queste 2 nuove obbligazioni corporate rendono fino al 60% in 15 anni e possono essere sottoscritte con un taglio minimo da 100 euro (o dollari). Con questa emissione corporate gli investitori possono ancora trovare rendimento dopo gli ultimi tagli dei tassi da parte di Fed e Bce e in vista delle prossime sforbiciate.
Oltre ad offrire opportunità di guadagno significative, con cedole fino all’8,5%, questi strumenti finanziari rappresentano anche un modo per diversificare il portafoglio, mitigando i rischi associati ad altre asset class, in un contesto in cui gli investitori sono costretti ad accettare un rischio maggiore per ottenere rendimento.
In questo articolo, analizziamo nel dettaglio le caratteristiche di queste nuove obbligazioni corporate, i vantaggi e i rischi nell’attuale contesto economico.
Queste 2 nuove obbligazioni corporate rendono fino al 60% in 15 anni
Le nuove obbligazioni corporate di Bnp Paribas, ideate da Intermonte, hanno un approccio senza vincoli di benchmark, con rendimenti interessanti soprattutto nei primi anni di vita dei titoli.
1) Bond in euro (isin XS2840454917): questa obbligazione, lanciata per finanziare progetti di espansione e innovazione, offre un rendimento fisso del 6% nel primo anno. Questo significa che con un investimento da 5.000€ in questo bond, il primo anno si ricevono quattro cedole trimestrali di 75€ ciascuna, per un totale di 300€ nell’anno. A partire dal secondo anno, le cedole diventano variabili, calcolate come differenza tra il 7% e l’Euribor a 6 mesi, attualmente intorno al 3,21%, con un minimo dello 0% e un massimo del 5% annuo.
Nell’ipotesi che l’Euribor rimanga costante attorno al 3,20%, il rendimento netto annuo si stabilizzerebbe intorno al 2,99%. Nel calcolo finale, al termine dei 15 anni, l’investitore avrebbe accumulato un guadagno totale di circa 2.485 €, per un totale di 7.485 € al netto delle tasse calcolate con un’aliquota fiscale del 26% (e non del 12,5%). In realtà bisogna tenere presente che, a partire dal secondo anno anno, Bnp Paribas ha facoltà di rimborso anticipato del 100% del valore nominale.
2) Bond in dollari (isin XS2840454834): la seconda obbligazione offre una cedola fissa dell’8,5% per il primo anno, con cedole calcolate come differenza tra l’8,85% e il tasso di riferimento (Usd Sofr), con minimo 0% e massimo 7%, a partire dal secondo anno. Anche questo titolo può essere rimborsato anticipatamente dall’emittente a partire dal secondo anno anno.
Ipotizzando un investimento di 5.000$, il primo anno si riceverà un flusso cedolare trimestrale di 106,25$ e un totale di 425$ durante il primo anno. A partire dal secondo anno, le cedole offriranno un rendimento netto di circa il 4,31% (mantenendo costante il valore del tasso di riferimento Usd Sofr). Alla scadenza del bond nel 2038, l’investitore potrebbe ottenere un guadagno netto di circa 3.205$.
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Vantaggi e i rischi
Le nuove obbligazioni corporate presentano una serie di vantaggi e di rischi.
Vantaggi
- Rendimenti superiori alla media: tra i vantaggi più evidenti troviamo il rendimento elevato con tassi fissi tra il 6% e l’8,5% che rende l’offerta molto vantaggiosa tra le forme di investimento a basso rischio.
- Diversificazione: queste obbligazioni possono ridurre l’impatto della volatilità di mercato più evidente su altre asset class.
- Rimborso anticipato: nel caso di tassi di interesse in discesa dopo l’emissione del titolo, l’emittente può valutare un rimborso anticipato che gli consentirebbe di rifinanziare il debito a un costo più basso. L’investitore riceverebbe il capitale prima del previsto, beneficiando dell’elevato tasso cedolare del primo anno.
Rischi
- Rischio di credito: per quanto considerati un investimento sicuro, questi bond sono legati alla solvibilità dell’emittente e alle variazioni nei tassi di interesse che possono infuire sul valore delle obbligazioni stesse.
- Fiscalità elevata: a differenza delle obbligazioni governative, come BTP, Bot e altri titoli di Stato, che scontano un’aliquota ridotta del 12,5%, le obbligazioni corporate sono tassate con un’aliquota del 26%.
- Il rimborso anticipato può essere uno svantaggio per gli investitori in cerca di un flusso cedolare costante per un periodo più lungo. Inoltre, potrebbe essere complicato selezionare nuovi investimenti in un contesto di tassi in calo.
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