Questa criptovaluta può salire del 180% entro febbraio. Non è il Bitcoin

Claudia Cervi

23 Gennaio 2025 - 07:50

Non tutte le promesse elettorali di Donald Trump sono prezzate dal mercato e questa criptovaluta ha il 60% di possibilità di triplicare il suo valore in poche settimane.

Questa criptovaluta può salire del 180% entro febbraio. Non è il Bitcoin

Questa criptovaluta può salire del 180% entro febbraio (e non è Bitcoin). L’attenzione degli esperti si sta concentrando su altri asset digitali, pronti a registrare una crescita esplosiva in poche settimane. Una combinazione di fattori esterni, tra cui l’ampio sostegno al settore da parte di figure influenti nel mondo della tecnologia e della politica, e l’impulso degli investitori retail potrebbero infatti dare vita a una crescita senza precedenti.

C’è una probabilità di circa il 60% che questa criptovaluta raggiunga una soglia di prezzo chiave in poco tempo, secondo un opinionista di spicco del settore, WSB Trader. Come già visto con altre criptovalute di successo, anche in questo caso il trend potrebbe essere innescato da alcuni fattori e successivamente alimentato dall’entusiasmo dei piccoli investitori. Ma attenzione anche ai rischi associati alla elevata volatilità, che può portare rapidi e imprevisti cambiamenti di prezzo.

Dogecoin può salire del 180% entro febbraio

Grafico Dogecoin Grafico Dogecoin Fonte Tradingview

Dogecoin è una delle criptovalute più popolari e chiacchierate del momento, soprattutto da quando Elon Musk ha iniziato a promuoverla attraverso tweet e dichiarazioni pubbliche, suscitando un enorme interesse da parte degli investitori retail e alimentando la speculazione sul suo potenziale di crescita. Secondo gli esperti di Galaxy Research, Dogecoin o DOGE può raggiungere il target a 1$ in poco tempo, suggerendo un potenziale rialzo del 180% circa dai valori attuali.

Alla base di questa previsione, la progressiva diminuzione del dominio del mercato da parte della stablecoin USDT di Tether: questo cambiamento potrebbe portare a una riorganizzazione delle stablecoin, favorendo soluzioni con rendimento più interessante, come le “memecoin”, che attirano sempre più l’interesse dei retail e degli investitori istituzionali.

Abbiamo già discusso del sostegno diretto di Elon Musk a Dogecoin, ma c’è un altro fattore che sta alimentando l’interesse per questa criptovaluta, sempre legato all’imprenditore visionario: sul sito ufficiale del Dipartimento dell’efficienza governativa Usa (DOGE), guidato da Musk, è comparso il logo di Dogecoin. Questa mossa ha suscitato un immediato entusiasmo nel mercato, contribuendo a un’impennata del valore della criptovaluta del 7% in pochi minuti.

I rischi di investire in Dogecoin

Investire in Dogecoin comporta dei rischi significativi, soprattutto considerando la sua volatilità e i principali fattori di spinta non basati su dati fondamentali. Nato come uno scherzo nel 2013, Dogecoin ha visto una crescita vertiginosa nel 2021, quando ha guadagnato oltre il 15.000% in un anno grazie al sostegno di Musk. Successivamente, il valore della “memecoin” è crollato del 90% nei mesi successivi dimostrando che il suo valore era alimentato principalmente dalle battute e dai meme, piuttosto che da un solido fondamento economico.

Nonostante la crescita esplosiva degli ultimi mesi (+171% in tre mesi), legata all’interesse di Musk, la mancanza di un caso d’uso concreto e l’assenza di un supporto istituzionale solido rendono Dogecoin estremamente volatile. Senza valide ragioni che giustifichino il suo valore, il rischio di crolli improvvisi è elevato.

Nel caso di rottura al rialzo della resistenza a 0,48$, Dogecoin potrebbe tentare di risalire la china verso i record del 2021 a 0,73$ per poi puntare al target a 1$. Attenzione invece ai supporti a 0,31$, la cui violazione potrebbe anticipare un sell-off.

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