Si avverte il peso dell’inflazione negli USA e Stellantis torna esposta al rischio di un nuovo calo della domanda. Il titolo è già sui minimi storici: il crollo può davvero proseguire?
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Prezzi in salita negli USA potrebbero penalizzare la domanda auto?
È questa la domanda che molti si pongono, soprattutto guardando a un gruppo come Stellantis. Già esposta a mercati in cui i consumatori sono estremamente sensibili al prezzo, la casa automobilistica italo-franco-americana rischia di trovarsi in mezzo a una tempesta perfetta. Il motivo? La pressione inflazionistica negli Stati Uniti non accenna a calare, mentre i tassi di interesse restano elevati e il credito al consumo pesa. Ma quanto è grave la situazione? E quali implicazioni può avere per il titolo a Piazza Affari?
Inflazione USA: un problema strutturale
Non si tratta di un rischio circoscritto al presente, ma di un problema strutturale che potrebbe pesare a lungo sulle vendite. I dati parlano chiaro: le vendite di auto negli Stati Uniti sono scese del -10% su base annua (YoY). Un calo che non può essere ignorato, soprattutto se inserito in un contesto in cui il core inflation rate USA è salito al 3,1% YoY, mentre il tasso d’inflazione complessivo si mantiene al 2,7% YoY.
Questi valori, apparentemente non drammatici, diventano preoccupanti se si considera che i Fed Funds sono già su livelli storicamente alti. In altre parole, lo spazio di manovra della Federal Reserve per stimolare la domanda è ridotto: ogni ulteriore intervento dovrà tenere conto del rischio di riaccendere l’inflazione.
Il consumatore USA sotto pressione
Per il settore automobilistico, il nodo cruciale è la sensibilità del consumatore americano al prezzo. Con un credito più costoso, un mercato del lavoro meno brillante e una pressione sui redditi reali, molti acquirenti stanno rimandando decisioni di spesa importanti, come l’acquisto di un’auto nuova.
Il problema per Stellantis è amplificato da due fattori:
- Segmenti di mercato: Il gruppo è fortemente presente nei segmenti mass market, dove la concorrenza sui prezzi è feroce e i margini più sottili.
- Geografia del business: Dopo essere stata praticamente tagliata fuori dal mercato cinese a causa della contrazione dei consumi interni e di una presenza industriale ridotta, ora Stellantis rischia di subire pressioni anche negli USA.
Piazza Affari osserva con ansia
Dal punto di vista borsistico, la situazione è già delicata. Il titolo Stellantis è sceso vicino agli €8, un livello tecnico considerato cruciale dagli analisti. La rottura di questo supporto aprirebbe scenari ribassisti di medio periodo, con il prossimo livello significativo individuato poco sotto i €6. Un simile movimento rappresenterebbe una perdita pesante per gli investitori, soprattutto per chi ha accumulato posizioni nei massimi dell’ultimo biennio.
STLA
Grafico a candele di STLA. Fonte: baha.com
Uno scenario da monitorare, senza allarmismi
Certo, non è detto che i consumi negli Stati Uniti si contraggano drasticamente. E non è neppure certo che l’impatto su Stellantis sia diretto e proporzionale. Tuttavia, la logica sembra spingere in questa direzione, un po’ come accaduto in passato in contesti simili, quando l’aumento dei tassi e dell’inflazione ha coinciso con fasi di rallentamento nelle vendite auto.
Solo il tempo potrà dare una risposta definitiva: se Stellantis saprà resistere alla pressione o se, al contrario, finirà per pagare il conto salato dell’inflazione USA.
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