Quando arriva la quattordicesima? Generalmente nello stipendio di luglio, ecco cosa prevedono i contratti più rappresentativi.
Con l’arrivo dell’estate si avvicina anche il momento del pagamento della quattordicesima mensilità, l’emolumento aggiuntivo riconosciuto solo ai lavoratori per i quali è espressamente previsto dal contratto collettivo applicato.
Su chi ne ha diritto e sulle date di pagamento si fa spesso confusione. A differenza della tredicesima, infatti, la quattordicesima non è una mensilità prevista in via generale dalla legge per tutti i lavoratori, ma dipende dalla contrattazione collettiva. Questo significa che le regole possono cambiare da settore a settore, sia per quanto riguarda i destinatari che per il periodo in cui viene corrisposta.
Chi si chiede quando arriva la quattordicesima e se esista un calendario dei pagamenti deve quindi fare riferimento al proprio Ccnl. È lì che vengono indicate le condizioni per averne diritto e il periodo entro cui l’azienda deve procedere con l’erogazione.
Resta fermo, però, che nella maggior parte dei casi non esiste un giorno preciso uguale per tutti. Come accade anche per la tredicesima, il contratto può indicare un termine o un periodo di riferimento, ma la data effettiva del pagamento dipende spesso dall’organizzazione aziendale e dal calendario di elaborazione delle buste paga.
In ogni caso, per orientarsi meglio, di seguito trovate una raccolta di quanto previsto dai principali contratti collettivi, con le indicazioni sul periodo in cui viene generalmente pagata la quattordicesima.
Si tratta, è bene specificare, comunque di riferimenti da verificare sempre con il proprio Ccnl applicato e con la busta paga, perché eventuali accordi aziendali o prassi interne possono incidere sulle tempistiche effettive di accredito.
Il calendario dei pagamenti della quattordicesima
Uno dei Ccnl più importanti, per numero di lavoratori coinvolti, a prevedere la quattordicesima è quello del Commercio, dove viene stabilito che il pagamento deve avvenire entro il 1° luglio di ogni anno.
Si tratta comunque di un’indicazione che va letta insieme alle ordinarie tempistiche di elaborazione della busta paga. Il datore di lavoro, infatti, può procedere al pagamento anche con qualche giorno di scostamento rispetto a tale data, purché la quattordicesima venga correttamente inserita nella busta paga di giugno e corrisposta con le retribuzioni relative a quel mese.
La mensilità aggiuntiva spetta anche a chi lavora nel turismo e nella ristorazione. In questo caso non sempre il contratto indica una data puntuale di pagamento, ma il fatto che per il calcolo si prenda come riferimento la retribuzione in essere al 30 giugno conferma che, nella generalità dei casi, l’accredito avviene a luglio.
Hanno diritto alla quattordicesima anche i lavoratori impiegati con i seguenti contratti collettivi:
- Autotrasporto merci e logistica: pagamento previsto entro la prima decade di luglio;
- Studi professionali: la formulazione è più generica, perché il contratto consente il pagamento della quattordicesima in concomitanza con il periodo delle ferie. Nella prassi, comunque, anche in questo caso l’erogazione avviene spesso con la busta paga di giugno, quindi nei primi giorni di luglio;
- Assicurazioni: pur in assenza di una data puntuale, l’accredito avviene generalmente nel mese di luglio;
- Igiene ambientale: il contratto specifica che il pagamento deve avvenire entro la prima decade di luglio di ogni anno;
- Edilizia: la quattordicesima spetta agli impiegati, con pagamento a luglio, mentre non è prevista per gli operai;
- Alimentari industria: la mensilità aggiuntiva viene riconosciuta nel mese di luglio.
Le eccezioni
Nella generalità dei casi, quindi, la quattordicesima viene caricata nella busta paga di giugno e pagata nei primi giorni di luglio, secondo le normali tempistiche di accredito dello stipendio.
Una delle principali eccezioni riguarda gli operai agricoli e florovivaisti, che invece hanno già ricevuto la quattordicesima a maggio, poiché il calcolo viene effettuato al 30 aprile e l’importo viene quindi inserito nella busta paga dello stesso mese.
C’è poi un’ulteriore eccezione da considerare: l’interruzione del rapporto di lavoro prima del momento ordinario di pagamento della quattordicesima. In questo caso i ratei maturati fino alla cessazione del contratto vengono liquidati con la busta paga di fine rapporto, insieme agli eventuali ratei di tredicesima e agli altri importi spettanti.