Quanto guadagnano i giocatori della NBA? Classifica degli stipendi e salary cap

Prenderà il via il 16 ottobre la nuova stagione della NBA: vediamo gli stipendi dei giocatori del basket americano e il funzionamento del salary cap.

Quanto guadagnano i giocatori della NBA? Classifica degli stipendi e salary cap

Lo spettacolo della NBA sta per riprendere. Dal 16 ottobre fino al 10 aprile le trenta franchigie partecipanti saranno impegnate senza sosta nella stagione regolare, con i playoff che poi andranno ad assegnare l’ambito titolo.

Il gotha del basket statunitense e mondiale quindi è pronto a tornare sul parquet, con la stagione 2018-2019 della NBA che sarà ancora più ricca anche se ci si aspettava qualcosina in più: nonostante il nuovo contratto televisivo, l’aumento per quanto riguarda il salary cup sarà contenuto.

Vediamo allora il funzionamento del salary cap e quanto andranno a guadagnare le stelle NBA: un po’ a sorpresa non sarà Lebron James, fresco di passaggio ai Lakers, in testa alla classifica dei più pagati della stagione.

Il salary cup

Come da prassi per quanto riguarda lo sport negli Stati Uniti, anche la NBA non è esente dalle logiche di un salary cap che segue i dettami dell’ultimo contratto collettivo che è stato siglato nel dicembre del 2016.

Si tratta di un tetto salariale che varia di stagione in stagione in base agli introiti totali della NBA, stimati intorno ai 6 miliardi di dollari. Forte quest’anno di un nuovo contratto televisivo, il salary cap è stato aumentato da 99 a 101,8 milioni di dollari. L’asticella quindi si è alzata anche se ci si aspettava una crescita maggiore.

La somma di tutti i contratti dei giocatori quindi in questa stagione non può superare i 101,8 milioni. In teoria c’è una soglia di tolleranza chiamata luxury cap, pari a 123 milioni, dove chi va oltre deve pagare una penale che parte da 1,5 dollari per ogni dollaro in eccesso, aumentando fino ad arrivare a 3,75 oltre i 20 milioni di eccesso.

I soldi derivanti dalle penali pagate da quelle squadre che vanno oltre il cap, vengono poi distribuiti alle franchigie rimaste sotto il tetto del salary cap (non si può però spendere meno del 90% del budget a disposizione).

Rispetto per esempio al nostro calcio, cambiano anche le modalità di trasferimento di un giocatore. Una franchigia non può acquistare il cartellino di un atleta, ma mettere sotto contratto soltanto o con il draft, o facendo uno scambio oppure mettendo sotto contratto uno svincolato.

Gli stipendi

Nonostante le restrizioni del salary cap, sono ugualmente molto alti i guadagni da parte dei giocatori NBA. Basti pensare che, nella classifica stilata da Forbes dei venti sportivi che nella scorsa stagione hanno più incassato, ci sono ben cinque stelle del basket americano.

Il re dei paperoni è senza dubbio Lebron James che tra il giugno 2017 e quello 2018 si è messo in tasca, considerando tutte le entrate, 72,6 milioni superando così Stephen Curry che si è “fermato” a 65,3 milioni.

Se guardiamo però alla classifica riguardante soltanto gli ingaggi della stagione che sta per cominciare, Stephen Curry è davanti a tutti con uno stipendio da favola pari a 37,4 milioni.

Dietro la stella dei Golden State Warriors, c’è l’ala dell’Oklahoma City Thunder Russell Westbrook che percepirà uno stipendio di 35,665 milioni. A completare il podio poi ci sono appaiati con 35,654 milioni Chris Paul e appunto Lebron James.

Per quanto riguarda gli ingaggi ci sono comunque anche delle limitazioni in base agli anni di esperienza.

  • 6 o meno anni di esperienza - massimo $9,000,000 o il 25% del tetto salariale
  • 7-9 anni di esperienza - massimo $11,000,000 o il 30% del tetto salariale
  • 10+ anni di esperienza - massimo $14,000,000 o il 35% tetto salariale

Stipendi quindi da favola per i giocatori NBA tanto che il nostro Danilo Gallinari, forte di un triennale firmato con i Clippers da 65 milioni in totale, con circa 21,1 milioni incassati ogni anno è lo sportivo italiano più pagato in assoluto.

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Argomenti:

Stati Uniti Stipendio

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