Paolo Maldini in nazionale, è già addio? Ecco qual è lo stipendio a cui dovrebbe rinunciare.
Quanto guadagna Paolo Maldini in Nazionale? O forse sarebbe già più corretto chiedersi quanto avrebbe guadagnato, considerando le possibili dimissioni legate al caso Andrea Pirlo. Il suo, infatti, potrebbe rivelarsi uno degli incarichi più brevi nella storia della Nazionale italiana, certificando ancora una volta lo stato di confusione in cui versa il nostro calcio.
Paolo Maldini potrebbe non superare neppure quello che potremmo definire il “periodo di prova” come direttore tecnico della Nazionale. E lo stesso destino potrebbe riguardare Leonardo, scelto come advisor della Figc.
In uno scenario del genere, la questione relativa al loro stipendio finirebbe inevitabilmente in secondo piano. D’altronde, non sarebbe una questione di soldi, non lo sarebbe stata neppure nel caso del rifiuto di Guardiola, almeno secondo quanto riportato da fonti accreditate. Il problema riguarderebbe piuttosto la mancanza di una visione condivisa: il nuovo corso della Nazionale italiana è partito tra le polemiche e la scelta di Andrea Pirlo come principale candidato alla panchina azzurra divide profondamente.
Non tanto per ragioni tecniche, anche se i risultati ottenuti finora da Pirlo come allenatore non convincono gli scettici, quanto per una questione politica visto che l’ex centrocampista è oggi testimonial dell’agenzia russa di scommesse Fonbet. Ed ecco che Giovanni Malagò, nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, avrebbe posto il veto sulla nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale; una decisione che Paolo Maldini potrebbe non accettare, arrivando per l’appunto a rassegnare le dimissioni.
Ma a quale stipendio rinuncerebbe? Vediamo cosa sappiamo sul compenso previsto per l’incarico di Paolo Maldini, una cifra che si aggiungerebbe a un patrimonio già considerevole, costruito grazie ai numerosi successi ottenuti prima come calciatore e successivamente come dirigente del Milan, con cui ha contribuito alla conquista dell’ultimo scudetto.
Quanto guadagna Paolo Maldini come direttore tecnico della Nazionale di calcio
Ragioniamo, almeno per il momento, come se non dovesse accadere altro e la situazione fosse destinata a rientrare. Qual è lo stipendio che la Figc riconoscerà a Paolo Maldini? Secondo le indiscrezioni, per ricoprire il ruolo di direttore tecnico della Nazionale Maldini avrebbe accettato una proposta di ingaggio compresa tra 500 mila e 1 milione di euro l’anno.
A questo incarico se ne aggiunge però un secondo. Paolo Maldini è infatti anche il successore di Gabriele Gravina come presidente del Club Italia, l’organismo che riunisce le Squadre Nazionali e ne coordina la gestione e le attività. Per questo ruolo sarebbe previsto un ulteriore compenso pari a 250 mila euro l’anno, cifra da considerare al lordo delle tasse.
Quanto ha guadagnato Paolo Maldini in carriera
Molto probabilmente stiamo parlando di uno dei migliori, se non del migliore, difensore nella storia del calcio. Se avesse giocato oggi, Paolo Maldini avrebbe probabilmente ottenuto ingaggi ancora più elevati, mentre nel corso della sua carriera si è dovuto “accontentare” di cifre inferiori rispetto a quelle riconosciute alle stelle del calcio contemporaneo.
Nel dettaglio, Maldini avrebbe guadagnato in media circa 4 milioni di euro a stagione. Una cifra maturata nell’arco di 25 campionati disputati con la maglia del Milan, durante i quali ha conquistato sette scudetti e alzato per cinque volte la Champions League.
A lui si deve anche l’ultimo scudetto vinto dal Milan, questa volta in qualità di dirigente. Dal 2019 Maldini ha infatti ricoperto il ruolo di direttore dell’area tecnica, con uno stipendio stimato in circa 2 milioni di euro l’anno, contribuendo alla costruzione della squadra che ha conquistato il campionato nella stagione 2021-2022.
L’idillio, però, è durato poco. A causa delle divergenze con la nuova proprietà, RedBird Capital Partners, Maldini ha lasciato il Milan nel giugno del 2023, mettendo fine, almeno per il momento, alla sua lunghissima storia con i colori rossoneri.