Lo stipendio, il reddito e la pensione di Matteo Salvini, leader della Lega e attuale vicepresidente del Consiglio oltre che ministro dei Trasporti del governo Meloni.
Quanto guadagna Matteo Salvini? Questa è la domanda che si pongono molti italiani, visto che il Capitano, nonostante il calo della Lega alle elezioni politiche ed europee, rimane sempre uno dei politici nostrani maggiormente al centro delle attenzioni.
Ex europarlamentare, deputato, ora senatore e in passato di stanza al Viminale durante il primo governo Conte, con la nascita dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni è stato nominato vicepresidente del Consiglio oltre che ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, incarichi che ricopre tuttora.
Vediamo allora a quanto ammonta lo stipendio percepito da Matteo Salvini, cosa dicono le sue dichiarazioni dei redditi - compresa l’ultima, che porta con sé una novità patrimoniale di rilievo - quale patrimonio ha dichiarato e se in questi tanti anni di politica ha maturato il diritto alla pensione.
Matteo Salvini: stipendio e pensione da eurodeputato
Per quantificare quanto guadagna Matteo Salvini bisogna dividere le varie voci di introito. Come segretario della Lega, nel bilancio del partito non è specificato quale sia, e se ci sia, un compenso.
In passato come consigliere comunale di Milano si è comunque dimesso all’indomani delle elezioni politiche: il gettone di presenza era quasi irrisorio, oltre al fatto che il leader del Carroccio era considerato tra i più assenteisti dell’assemblea.
Fino al marzo 2018 (si è dimesso subito dopo le politiche) Matteo Salvini è stato un europarlamentare, eletto nelle elezioni del 2014. Gli anni passati a Bruxelles sono stati comunque molto ben retribuiti.
Lo stipendio lordo di ogni europarlamentare era di circa 8.000 euro al mese, pari a 6.200 euro netti. Per ogni giorno di presenza, poi, Bruxelles elargisce un gettone pari a 304 euro. Ci sono poi diverse voci riguardanti i rimborsi spesa.
Per ogni europarlamentare è infatti prevista anche un’indennità per le spese generali pari a 4.300 euro al mese. Ci sono poi i rimborsi per le spese di viaggio e l’indennità di viaggio annuale, stimata nella cifra di 4.200 euro.
In totale, quindi, Matteo Salvini ha guadagnato mensilmente come europarlamentare una cifra che poteva oscillare tra i 16.000 e i 19.000 euro, a seconda naturalmente di quante volte il politico si recava a Bruxelles.
Oltre a questo, ogni europarlamentare ha diritto a un’indennità di fine mandato, a patto che non ricopra altre cariche, oltre che a una pensione al compimento dei 63 anni, calcolata in base a quante legislature sono state svolte.
Matteo Salvini, nella sua attività politica, ha svolto tre legislature come europarlamentare: al compimento dei 63 anni avrà quindi diritto a una pensione di 2.748 euro al mese.
Lo stipendio da parlamentare di Matteo Salvini
Da quando è diventato senatore, Salvini percepisce un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro, cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari fra telefoni e trasporti.
Facendo un rapido calcolo, e senza considerare le eventuali indennità di funzione, i componenti del Senato guadagnano ogni mese 14.634,89 euro, contro i 13.971,35 euro percepiti dai deputati.
Ora che è tornato a essere ministro, Salvini non riceve però un doppio compenso: uno dei primi atti dell’ex premier Letta fu proprio quello di eliminare, per chi è già parlamentare, lo stipendio anche da ministro.
Le dichiarazioni dei redditi di Matteo Salvini
In nome della trasparenza, ogni parlamentare è tenuto a pubblicare la propria dichiarazione dei redditi.
Nella dichiarazione dei redditi 2020, quindi in merito al 2019 come periodo di imposta, il leader della Lega ha dichiarato un reddito complessivo pari a 100.923 euro.
Nella dichiarazione del 2021 che si riferisce al 2020 come periodo di imposta, Salvini ha dichiarato un reddito complessivo di 99.699 euro.
Nella dichiarazione del 2022, il reddito complessivo di Matteo Salvini è stato di 115.852 euro, in crescita rispetto all’anno precedente.
I guadagni del leader della Lega invece sono scesi nel 2022 come periodo di imposta, visto che la dichiarazione dei redditi 2023 ha fatto registrare 99.699 euro per quanto riguarda il reddito complessivo.
Stesso reddito complessivo - 99.699 euro - per Salvini anche nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, ovvero quella 2024 che si riferisce al 2023 come periodo di imposta.
La svolta arriva con l’ultima dichiarazione, quella del 2025 (periodo d’imposta 2024). Dopo anni di sostanziale stabilità intorno ai 99-100mila euro, il «portafoglio» del vicepremier si fa più pesante: il reddito complessivo dichiarato è di 112.675 euro, con un reddito imponibile di 103.524 euro. Rispetto all’anno precedente, quando l’imponibile si era fermato a 91.975 euro, Salvini ha quindi guadagnato qualcosa in più.
Ma il dato che ha fatto più rumore non riguarda i numeri, bensì il mattone. Nella «dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale», il vicepremier ha attestato come variazione l’acquisto di un appartamento a uso abitativo nel Comune di Roma. L’immobile si trova in zona Farnesina, uno dei quartieri residenziali più prestigiosi della Capitale, a pochi passi dal Ministero degli Esteri: una scelta strategica per chi lavora tra ministeri e istituzioni. Come prevede la legge, non è indicato il valore della casa.
Il patrimonio di Matteo Salvini: case, quote e azioni vendute
Mettendo insieme le ultime dichiarazioni, il patrimonio di Matteo Salvini si articola su tre pilastri: un reddito annuo stabile e ora in lieve crescita, qualche immobile e alcune (residue) partecipazioni finanziarie.
Sul fronte immobiliare, oltre alla nuova casa romana il leghista ha dichiarato in passato anche una piccola quota di comproprietà su un altro immobile. Sul fronte finanziario, invece, la novità più significativa è in negativo: Salvini ha liquidato i pacchetti azionari che deteneva in società partecipate italiane come A2A, Acea ed Enel, scrivendolo nero su bianco nei propri documenti. Si trattava di partecipazioni modeste - poche migliaia di azioni complessive - ma la loro vendita ha contribuito alla sostanziale stabilità dei redditi degli ultimi anni.
Per inquadrare le cifre, può essere utile il confronto con gli altri leader e con i parlamentari più facoltosi. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato per il 2024 circa 180mila euro lordi, la segretaria del Pd Elly Schlein si è fermata intorno ai 98mila euro e l’ex premier Giuseppe Conte attorno ai 100mila. Su tutt’altro pianeta i big patrimoniali del Parlamento: il deputato leghista e imprenditore della sanità Antonio Angelucci ha denunciato un imponibile 2024 di circa 1,9 milioni di euro, mentre la senatrice Giulia Bongiorno e l’ex ministro Giulio Tremonti hanno superato, rispettivamente, i 3 e i 2 milioni. In questa classifica, i 112mila euro di Salvini lo collocano nella fascia medio-alta della politica italiana, ma lontanissimo dai vertici.
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