Arrestato con l’accusa resistenza a pubblico ufficiale dopo un folle inseguimento, scopriamo carriera e guadagni di Marco Montingelli, che ha dichiarato di essere il nipote di Salvini
“Voi non sapete di chi sono io”. Con queste parole Marco Montingelli si è rivolto agli inquirenti che lo hanno arrestato dopo un inseguimento a sirene spianate sul lungotevere di Roma. L’attore, poco noto al grande pubblico, era risultato ubriaco alla guida e, nel marasma dell’arresto, ha anche aggredito gli ufficiali. Tra le tante dichiarazioni pesanti - come «comunisti di m...» - ce n’è una che ha fatto notizia: “sono il nipote di Salvini, vi faccio licenziare”, come riporta Fanpage.
35 anni, attore, cantante e ballerino, per Montingelli si sono così spalancate le porte del carcere. Ma chi è davvero e, soprattutto, quanto guadagna? E, soprattutto, è davvero il nipote di Matteo Salvini? Ricostruiamo la vicenda.
Chi è Marco Montingelli, che film ha fatto e perché è stato arrestato
La scorsa notte - tra il 18 e il 19 maggio - si è trasformata in una corsa ad alta tensione nel cuore di Roma. Secondo quanto ricostruito dalle cronache, tutto sarebbe iniziato intorno all’una quando una pattuglia dei carabinieri capitolini avrebbe notato una Toyota Yaris procedere a velocità sostenuta sul Lungotevere in Augusta, con manovre giudicate pericolose, sorpassi e movimenti a zig-zag. Nonostante l’alt dei militari, l’auto avrebbe continuato la corsa per circa venti minuti, attraversando anche un semaforo rosso, fino all’epilogo in zona piazzale delle Belle Arti. Durante il fermo, Montingelli avrebbe opposto resistenza e un carabiniere avrebbe riportato lievi ferite, con una prognosi di tre giorni. L’attore è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni; l’arresto è stato successivamente convalidato nel processo per direttissima senza l’applicazione di ulteriori misure cautelari.
Ma la cronaca racconta soltanto una parte della storia. Nato ad Andria il 2 marzo 1991 e trasferitosi successivamente a Roma, Marco Montingelli ha iniziato il proprio percorso artistico molto presto, studiando recitazione e dizione già a 15 anni prima dell’approdo all’Accademia Superiore di Cinema di Bari. Parla italiano, inglese e spagnolo e nel suo curriculum artistico compaiono competenze che spaziano dal canto alla danza, fino alla batteria e alla chitarra. Una curiosità diventata oggi inevitabilmente discussa riguarda una voce presente nel CV online: tra le abilità figura anche «guida spericolata», definita come competenza artistica e scenica.
La sua filmografia si è costruita soprattutto attraverso ruoli minori, caratterizzazioni e partecipazioni in produzioni cinematografiche. Tra i lavori più noti figurano una comparsa in Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati, Se sei così, ti dico sì di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi e Belén Rodríguez, Leone nel basilico, alcune partecipazioni successive fino al ruolo dell’ambasciatore di Dante nella pellicola dedicata al Sommo Poeta diretta ancora da Pupi Avati. Parallelamente ha coltivato anche il lato musicale: pochi mesi fa ha pubblicato sul suo canale YouTube il brano «Spaccare il Mondo».
Quanto guadagna Marco Montingelli e quali parentele ha davvero con Salvini
Sul piano economico, non esistono informazioni pubbliche ufficiali sui guadagni di Marco Montingelli. Non risultano stipendi dichiarati, patrimoni stimati o compensi certificati relativi alla sua attività professionale. Le sue entrate sembrano derivare principalmente dal lavoro come attore, cantante e artista indipendente, un settore in cui i ricavi possono variare sensibilmente da progetto a progetto, tra contratti temporanei, collaborazioni e partecipazioni cinematografiche. Qualunque cifra circolata online, quindi, allo stato attuale non trova conferme documentate.
Ancora più nebulosa appare la questione della presunta parentela con Matteo Salvini. Durante il fermo, secondo le ricostruzioni diffuse da diverse testate, Montingelli avrebbe dichiarato ai militari: «Sono il nipote di Salvini, vi faccio licenziare» e avrebbe sostenuto di conoscere anche il ministro Matteo Piantedosi. Tuttavia non risultano conferme pubbliche o documenti che attestino alcun rapporto familiare tra Marco Montingelli e Matteo Salvini. Al momento, quindi, tutto ciò che sappiamo è che l’affermazione sarebbe stata pronunciata durante momenti particolarmente concitati e con l’attore sotto l’effetto dell’alcol.
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