Chi è e quanto guadagna Matteo Piantedosi, il ministro dell’Interno del governo Meloni

Money.it Guide

2 Aprile 2026 - 10:45

Tornato alla ribalta per il caso Claudia Conte, ecco biografia, stipendio e patrimonio di Matteo Piantedosi, uno dei ministri più importanti dell’esecutivo

Chi è e quanto guadagna Matteo Piantedosi, il ministro dell’Interno del governo Meloni

Matteo Piantedosi è il ministro dell’Interno al centro di un nuovo caso che sta scuotendo il governo Meloni, che non trova pace dopo la sconfitta del referendum sulla giustizia. C’è già chi fa parallelismi con l’affaire Boccia-Sangiuliano, che portò alle dimissioni dell’ex ministro della Cultura, ma qui il polverone è solo all’inizio. Tutto è cominciato proprio dalla nostra intervista alla giornalista e volto di TV e radio Claudia Conte, intervenuta ai microfoni di Money Talks, il podcast di Money.it, la quale non ha negato le presunte voci di corridoio che la vedono molto vicina sentimentalmente a Piantedosi. Parole che hanno fatto il giro del web in pochi minuti e che, effettivamente, hanno dato il la a quella che potrebbe rivelarsi ben più di una semplice parentesi mediatica. E non solo perché il ministro dell’Interno è sposato - con Paola Berardino, prefetto di Grosseto - con due figli.

Ma chi è davvero Matteo Piantedosi? Ministro dell’Interno dal 2022, molto legato alla Lega, è un habitué del Viminale, essendo già stato capo di gabinetto quando il titolare del ministero era proprio Matteo Salvini.

Vediamo allora la biografia di Piantedosi, dando uno sguardo anche a quello che è il suo stipendio attuale da ministro e il patrimonio stimato di una delle figure centrali dell’esecutivo.

Chi è Matteo Piantedosi: biografia e carriera politica

La biografia di Matteo Piantedosi è quella del perfetto uomo di Stato. Napoletano classe 1963, è sposato e ha due figlie. Per quanto riguarda gli studi, è laureato in Giurisprudenza e nel 1989 è entrato nell’Amministrazione civile svolgendo per otto anni il ruolo di capo di gabinetto alla Prefettura di Bologna.

Nel 2009 è arrivata la prima chiamata al ministero dell’Interno, dove ha diretto l’Ufficio Relazioni Parlamentari presso l’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari. Il passaggio successivo è stato a Lodi, dove nel 2011 è stato nominato prefetto.

La carriera di Piantedosi poi è proseguita spedita: vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza per l’attività di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo-Obiettivo Convergenza 2007/2013” e poi il ritorno a Bologna nel 2017 come prefetto.

Con la nascita del primo governo Conte, Matteo Salvini lo ha voluto al ministero dell’Interno come proprio capo di gabinetto, mantenendo l’incarico anche dopo l’arrivo al Viminale di Luciana Lamorgese.

Successivamente, nell’agosto 2020 è stato nominato prefetto di Roma, incarico che ha lasciato dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche del 2022. Scelto da Giorgia Meloni, è diventato ministro dell’Interno prestando giuramento il 22 ottobre 2022 nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nei primi mesi al Viminale ha promosso un nuovo decreto legge in materia di immigrazione, con l’obiettivo di regolamentare e limitare le operazioni di soccorso in mare da parte delle ONG, provvedimento che ha suscitato osservazioni critiche anche a livello internazionale. Nel 2023 alcune sue dichiarazioni successive al naufragio di Cutro hanno inoltre acceso un forte dibattito politico, portando le opposizioni a chiederne le dimissioni.

Lo scorso anno, invece, è risultato tra gli indagati, insieme ad altri membri del governo, per il rilascio e la successiva espulsione dall’Italia di Usāma al-Maṣrī Nağīm, dirigente della RADA (ex-milizia islamista), destinatario di un mandato di arresto della Corte penale internazionale. L’arresto, avvenuto su iniziativa della polizia italiana, non era stato seguito dalla necessaria convalida ministeriale per un vizio formale, circostanza che ha portato alla scarcerazione dell’uomo e alla sua immediata espulsione per motivi di sicurezza nazionale. La vicenda ha dato origine a un esposto e all’iscrizione nel registro degli indagati per concorso in favoreggiamento personale aggravato e peculato aggravato, ma il procedimento si è concluso con l’archiviazione dopo il diniego dell’autorizzazione a procedere da parte della Camera dei Deputati.

Stipendio e patrimonio di Matteo Piantedosi

Matteo Piantedosi, diventando ministro nel 2022, oggi percepisce la retribuzione prevista per questa figura tecnica.

Lo stipendio complessivo è di 10.435 euro lordi al mese, vale a dire poco meno di 5 mila euro netti al mese.

Al netto, quindi, il totale dovrebbe essere inferiore ai 5.000 euro mensili, visto che ci sono da considerare sul lordo anche le trattenute per la pensione e il fondo di credito.

Per quanto riguarda il patrimonio, invece, l’ultima dichiarazione ufficiale è stata pubblicata il 2025, relativa ai redditi 2024, e cita come reddito complessivo 96.514 euro.

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