La biografia, lo stipendio e il patrimonio di Daniela Santanchè: ecco quanto guadagna l’ex ministra del Turismo di Fratelli d’Italia che ha dato le dimissioni forzate da Meloni
Dopo il terremoto post referendum che ha portato alle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Delmastro e del capo di gabinetto Bartolozzi, ora la stessa sorte è toccata anche alla ministra del turismo Daniela Santanchè, invitata all’uscita dalla stessa premier Giorgia Meloni. Con un giorno di ritardo rispetto a quanto “si auspicava” Meloni stessa e con una lunga querelle in Parlamento tra dietrofront, mediazioni e mozioni di sfiducia. Un indirizzo preso dall’esecutivo chiaro e diretto, che mira a tagliare quei personaggi che nell’ultimo periodo sono saliti alla ribalta - e non in positivo - proprio sotto campagna elettorale, minando da dentro la credibilità della maggioranza. Anche se per Santanché, rispetto ai precedenti due, la situazione è un po’ diversa.
Infatti, per la ministra del turismo la decisione sembra arrivare in ritardo, quasi come se la vittoria del NO al referendum sulla giustizia avesse accesso un campanello d’allarme nel centrodestra, che ora punta a riguadagnare i consensi del proprio elettorato. Anche le tempistiche stesse lasciano spazio a diverse letture: da dove parte la richiesta dimissioni? Il referendum - come dichiarato dalla stessa Santanchè - c’entra ben poco. Il fulcro della questione nasce nel gennaio 2025, quando il tribunale di Milano dispone il rinvio a giudizio per Santanchè con l’accusa di falso in bilancio, in un’inchiesta che riguarda la gestione di Visibilia Editore. Inoltre, Santanchè è accusata di truffa aggravata per aver indebitamente percepito oltre 126.000 euro attraverso la cassa integrazione Covid per dei dipendenti delle sue società, accuse queste sempre respinte dalla ministra che è passata indenne ad alcune mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni. L’ultima mozione di sfiducia, in ordine di tempo, depositata alla Camera e sottoscritta anche dal suo stesso partito (FDI) è stato il chiaro segnale che Santanchè, in un modo o nell’altro, avrebbe lasciato il posto.
Ma quanto guadagna Daniela Santanchè? Di fronte a un personaggio del genere, sulla cresta dell’onda della politica italiana da più di 30 anni, una domanda come questa è sempre di grande attualità.
Vediamo allora quanto guadagna Daniela Santanchè, soffermandoci anche sullo stipendio, sul patrimonio e sulla biografia dell’ormai ex ministra del Turismo del governo Meloni.
La biografia di Daniela Santanchè
- Nome: Daniela Garnero, già coniugata Santanchè
- Data di nascita: 7 aprile 1961
- Luogo: Cuneo
- Famiglia: separata, ha un figlio
- Istruzione: laurea in Scienze Politiche
- Lavoro: imprenditrice
- Partito: Fratelli d’Italia, in passato Forza Italia e Pdl
- Ruolo: senatrice ed ex ministra del Turismo dimissionaria
- Curiosità: in passato è stata a lungo legata sentimentalmente al giornalista Alessandro Sallusti
Daniela Santanchè lascia, quindi, il ministero del Turismo del governo Meloni ma rimane in quota Fratelli d’Italia, con la sua carriera politica che è molto più lunga visto che è alla sua quinta legislatura - è entrata in Parlamento nel 2001 - mancando l’elezione solo nel 2008 quando è stata senza successo la candidata premier de La Destra.
Prima di tornare nella sua casa naturale di Fratelli d’Italia - ha iniziato la sua carriera politica nei ranghi di Alleanza Nazionale come collaboratrice di Ignazio La Russa -, è transitata per Forza Italia con Silvio Berlusconi che la nominò sottosegretaria di Stato nel suo ultimo governo.
Anche il curriculum imprenditoriale di Daniela Santanchè è piuttosto corposo, in particolare nel settore dell’editoria e della comunicazione. Ed è proprio tra queste attività che si annidano le controversie giudiziarie della sua carriera politica.
Lo stipendio di Daniela Santanchè
Daniela Santanchè attualmente è una senatrice dopo essere stata in passato diverse volte deputata. In qualità di senatrice riceve un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti.
Facendo un rapido calcolo e senza considerare le eventuali indennità di funzione, i componenti del Senato percepiscono ogni mese uno stipendio da 14.634,89 euro contro i 13.971,35 dei deputati.
In qualità di ministro non riceveva un doppio stipendio, percependo soltanto quello da senatrice.
I redditi di Daniela Santanchè
Stando alla dichiarazione dei redditi 2021, che si riferisce al 2020 come periodo di imposta, Daniela Santanchè ha dichiarato un reddito complessivo pari a 298.564 euro.
Per quanto riguarda invece la dichiarazione presentata nel 2022 che si riferisce al 2021 come periodo di imposta, il reddito complessivo dichiarato dall’ex ministra è stato pari a 300.763 euro.
L’ultima dichiarazione dei redditi presentata da Daniela Santanchè, quella 2024 che si riferisce al 2023 come periodo di imposta, fa registrare un reddito complessivo pari a 145.799 euro, in calo rispetto al passato.
Il patrimonio di Daniela Santanchè
Non è semplice stabilire con certezza quale sia il patrimonio di Daniela Santanchè, visto che all’attività politica deve essere sommata quella imprenditoriale, ben più complessa.
A riguardo, il Sole 24 Ore riporta che Bioera, una delle società a lei associate, è stata dichiarata in liquidazione giudiziale nel dicembre 2024, con un patrimonio netto negativo di circa 8 milioni di euro.
In rete poi si legge che altre aziende del suo gruppo, come Ki Group srl, hanno registrato passivi considerevoli e sono state coinvolte in procedure fallimentari.
Nonostante ciò, Daniela Santanchè in un intervento dello scorso anno alla Camera ha attaccato così le opposizioni: “Io sono l’emblema, lo rappresento plasticamente, di tutto ciò che detestate, un preconcetto: voi non volete combattere la povertà volete combattere la ricchezza ”.
Parole queste che farebbero capire come, nonostante le difficoltà di alcune sue aziende, il conto in banca della ministra dovrebbe essere ancora molto cospicuo.
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