Quanto guadagna Antonio Tajani? Stipendio e patrimonio del Ministro degli Esteri e Vicepremier

Emanuele Di Baldo

21 Settembre 2026 - 12:33

Leader di Forza Italia e Vicepresidente del Consiglio del Governo Meloni, Tajani ha preso le redini politiche e amministrative del partito di Silvio Berlusconi. Ecco quanto guadagna

Quanto guadagna Antonio Tajani? Stipendio e patrimonio del Ministro degli Esteri e Vicepremier

Quanto guadagna Antonio Tajani? Il vicepremier torna a far parlare di sé per qualcosa di diverso rispetto al suo operato politico: un consiglio matrimoniale. Meglio la ragazza “affascinante” o quella che magari “ha le gonne un po’ più lunghe”? Non è un manuale di galateo degli anni Cinquanta, ma il ragionamento che Antonio Tajani ha proposto dal palco di Itaca, la kermesse organizzata a Formello da Giuseppe Cangemi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. Un intervento che non può essere definito una battuta riuscita male, anche perché il Ministro degli Esterni ha rincarato la dose spiegando che la donna appariscente “magari ti tradisce”, mentre quella “meno vistosa” (ma “carina”) garantisce la “stabilità della casa, della famiglia”. Il tutto per convincere gli elettori a scegliere il centrodestra, affidabile come una moglie seria. Il video, rilanciato tra gli altri da Italia Viva, ha scatenato ovviamente le opposizioni: Matteo Renzi ha parlato di un’idea della donna “ottocentesca”, la senatrice dem Valeria Valente di “un concentrato di stereotipi”, e così via.

Gaffe a parte, Tajani resta uno degli uomini più potenti del governo. Dopo la morte di Silvio Berlusconi è toccato a lui raccogliere l’eredità politica dell’ex premier, con il Congresso di Forza Italia che lo ha eletto segretario nazionale. Oggi è ministro degli Esteri e vicepremier del governo Meloni insieme a Matteo Salvini.

Vediamo allora quanto guadagna Antonio Tajani, tra stipendio, patrimonio e biografia del leader azzurro.

Chi è Antonio Tajani? Biografia e carriera del Vicepremier di Meloni

Nato a Roma il 4 agosto 1953, dopo la laurea in Giurisprudenza alla Sapienza Antonio Tajani entra nell’Aeronautica Militare, dove presta servizio come controllore della difesa aerea nella base radar di San Giovanni Teatino. Giornalista professionista dal 1980, lavora a Il Settimanale e al Gr1 della Rai prima di diventare responsabile della redazione romana de Il Giornale. Da inviato segue Libano, Unione Sovietica e Somalia.

Politicamente inizia fin da giovane, militando nel Fronte Monarchico Giovanile. Nel 1994 è tra i fondatori di Forza Italia, di cui è coordinatore regionale nel Lazio fino al 2005. Nel 2001 è il candidato del Centrodestra a sindaco di Roma, ma viene sconfitto al ballottaggio da Walter Veltroni.

La sua carriera si sviluppa però soprattutto in Europa: eurodeputato dal 1994 al 2008, diventa Commissario europeo ai Trasporti e poi Commissario all’Industria, ruolo ricoperto dal 2010 al 2014. Nel 2014 rinuncia a 468.000 euro di indennità transitoria per una scelta di coscienza. Tornato a Strasburgo come primo vicepresidente dell’Assemblea, nel gennaio 2017 viene eletto Presidente del Parlamento Europeo, succedendo al tedesco Martin Schulz, e resta in carica fino al luglio 2019.

Dopo essere diventato vicepresidente e coordinatore di Forza Italia, alle politiche del settembre 2022 viene eletto per la prima volta alla Camera, vincendo con il 49% dei voti il collegio uninominale di Velletri. A Montecitorio resta solo di passaggio: nell’ottobre 2022 giura come ministro degli Esteri e vicepremier.

Il 15 luglio 2023, dopo la morte di Berlusconi, il Consiglio nazionale lo nomina segretario pro tempore; il 24 febbraio 2024 il primo Congresso del partito lo elegge segretario nazionale di Forza Italia all’unanimità. Alle elezioni europee del giugno 2024 guida le liste azzurre da capolista, porta il partito oltre il 9% e sceglie di restare alla Farnesina.

Stipendio e patrimonio di Antonio Tajani: ecco quanto guadagna

Durante i tanti anni passati al Parlamento europeo, Tajani ha ricevuto uno stipendio che, indennità comprese, ha oscillato tra i 16.000 e i 19.000 euro al mese, con l’importo variabile in base alla presenza alle sedute. A questi si aggiungevano fino a 24.526 euro al mese per i collaboratori. In più c’è la pensione, che scatta a 63 anni ed è pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di mandato, fino a un massimo del 70%.

Da ministro, Tajani mantiene lo stipendio da deputato: l’indennità lorda di 10.435 euro corrisponde a circa 5.000 euro netti al mese, a cui si sommano una diaria di 3.503,11 euro, un rimborso per le spese di mandato di 3.690 euro, 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti. Senza considerare eventuali indennità di funzione, il totale mensile si colloca tra circa 13.400 e 13.625 euro.

I redditi dichiarati raccontano una crescita netta. Nella dichiarazione dei redditi 2022, relativa al 2021, Tajani ha indicato un reddito complessivo di 54.920 euro.

Dichiarazione dei redditi 2022 Antonio Tajani
Fonte Camera dei Deputati

Nella dichiarazione 2023, riferita al 2022, anno in cui è diventato prima deputato e poi ministro, il reddito complessivo è salito a 76.748 euro.

Dichiarazione redditi Tajani 2023
Fonte Camera dei Deputati

Il vero salto arriva con gli anni pieni di governo. Nella dichiarazione 2024, relativa al 2023, il reddito complessivo sale a 156.085 euro, con un imponibile di 154.727 euro e un’imposta netta di 56.029 euro.

Dichiarazione redditi Tajani 2024
Fonte: Camera dei Deputati

Nella dichiarazione 2025, relativa al 2024, Tajani dichiara 187.673 euro: 185.664 euro di imponibile, un’imposta lorda di 72.476 euro e, al netto di 5.785 euro di detrazioni, un’imposta netta di 66.691 euro. Tra i ministri che hanno reso pubblici i dati, solo il Guardasigilli Carlo Nordio (259.716 euro) ha dichiarato di più.

Dichiarazione redditi Tajani 2025
Fonte: Camera dei Deputati

Sul fronte del patrimonio, in entrambi gli ultimi documenti depositati alla Camera Tajani attesta che nessuna variazione patrimoniale è intervenuta rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente. La dichiarazione 2026, relativa ai redditi 2025, non risulta ancora pubblicata.