Lo stipendio, il patrimonio e le dichiarazioni dei redditi di Matteo Renzi, il leader di Italia Viva con un passato da premier
Quanto guadagna Matteo Renzi? È una domanda che da anni accompagna l’ex presidente del Consiglio e che nel 2026 è diventata un vero caso istituzionale. Il motivo: la dichiarazione dei redditi del leader di Italia Viva relativa al 2025 non è comparsa sul sito del Senato.
Renzi sostiene che basti l’adesione al concordato preventivo biennale, il patto con il fisco che fissa in anticipo il reddito imponibile, insieme alla dichiarazione sulle variazioni patrimoniali. La presidenza del Senato la pensa diversamente: il dato concordato non coincide con il reddito effettivamente percepito, quindi serve il documento fiscale completo previsto dalla legge 441 del 1982. Ne è nato uno scambio di lettere con Ignazio La Russa, pubblicato negli atti di Palazzo Madama nell’agosto 2026, con Renzi che ha annunciato di voler coinvolgere i propri legali.
Sullo sfondo c’è la cosiddetta norma anti-Renzi, voluta dal governo Meloni nella manovra per il 2025, che vieta ai parlamentari gli incarichi retribuiti per soggetti senza sede nell’Unione europea. Una misura costruita sulle consulenze saudite dell’ex premier, che lui stesso ha bollato come legge ad personam.
Vediamo allora a quanto ammonta lo stipendio da senatore di Matteo Renzi, quali sono le sue entrate extra e cosa dicono le dichiarazioni dei redditi depositate negli anni.
Cosa fa oggi Matteo Renzi
Oggi Matteo Renzi è senatore, eletto in Campania nel 2022, e presidente di Italia Viva, carica che ricopre dal dicembre 2022. Ha lasciato nel 2024 la direzione de Il Riformista, che aveva assunto nell’aprile 2023, mentre resta attivo come conferenziere.
Sul piano politico la sua scommessa si chiama Casa Riformista, il contenitore centrista che lui stesso definisce una «Margherita 4.0» pensata per far vincere il centrosinistra alle politiche del 2027. Nel frattempo è diventato uno dei sostenitori più insistenti dell’allargamento del campo largo, con un argomento aritmetico ripetuto a settembre 2026 a Lo stato delle cose su Rai 3: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni da soli si fermerebbero intorno al 40%, e per vincere servirebbe il 2, 3 o 4% dei riformisti. Nello stesso ragionamento inserisce il centrodestra, a suo dire indebolito dall’arrivo di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale, che sottrae voti soprattutto alla Lega.
Alle spalle si è chiuso anche il capitolo giudiziario più pesante. Il 19 dicembre 2024 il gup di Firenze Sara Farini ha prosciolto Renzi e gli altri dieci imputati dell’inchiesta sulla Fondazione Open, dichiarando il non luogo a procedere perché gli elementi raccolti non consentivano una ragionevole previsione di condanna. Le accuse andavano dal finanziamento illecito ai partiti alla corruzione, fino al traffico di influenze e all’autoriciclaggio. La procura non ha impugnato il proscioglimento, che è quindi definitivo.
Resta invece aperto il fronte dei compensi esteri: dal 2025 i parlamentari possono accettarli solo con autorizzazione preventiva degli organi di appartenenza e comunque entro un tetto di 100.000 euro annui.
Stipendio e guadagni di Matteo Renzi
Sono stato eletto parlamentare e prendo un ottimo stipendio. Non avendo più attività di Governo posso avere ulteriori entrate, tutte pubbliche, tutte trasparenti.
Con queste parole, in una vecchia e-news, Renzi rispondeva a chi lo attaccava per l’acquisto di una casa a Firenze. Ma quanto vale davvero quell’«ottimo stipendio»?
Da senatore l’indennità lorda è di 10.385,31 euro mensili, che al netto di ritenute fiscali, contributi previdenziali, assegno di fine mandato e assistenza sanitaria diventano 5.304,89 euro. A questi si aggiungono una diaria di 3.500 euro, un rimborso per l’esercizio del mandato di 4.180 euro, metà dei quali soggetti a rendicontazione, e un rimborso forfetario di 1.650 euro al mese per viaggi e telefono. Il totale è di 14.634,89 euro netti al mese.
Paradossalmente si tratta di più di quanto percepiva a Palazzo Chigi. Da Presidente del Consiglio (febbraio 2014 - dicembre 2016) lo stipendio lordo annuo era di 80.000 euro, pari a circa 6.700 euro netti al mese, mentre da sindaco di Firenze (giugno 2009 - marzo 2014) l’indennità lorda annua era di 90.961 euro, circa 4.300 euro netti mensili.
Il grosso del reddito, però, è sempre arrivato da fuori. Per le conferenze Renzi si è affidato ad agenzie internazionali: Il Fatto Quotidiano, fingendosi cliente, si è sentito chiedere 40.000 euro più volo in business da Pro Motivate e 25.000 euro da Chartwell Speakers. C’è poi il capitolo Arabia Saudita: secondo Domani Renzi percepiva 80.000 euro l’anno come membro del board del FII Institute, la fondazione che fa capo al principe Mohammad bin Salman, mentre il Corriere della Sera aveva dato conto di una segnalazione dell’Unità antiriciclaggio di Bankitalia su un milione e 100 mila euro accreditati da società arabe per consulenze.
leggi anche
Chi sono i politici più ricchi d’Italia? Ecco stipendi e redditi di ministri e parlamentari
Le dichiarazioni dei redditi
Le dichiarazioni dei redditi raccontano bene la parabola. Nel 2013, da sindaco, il reddito era di 98.000 euro; nel 2016, da premier, di 103.283 euro. Nel 2017, uscito da Palazzo Chigi, Renzi ha dichiarato appena 29.315 euro.
Il decollo arriva con l’attività di conferenziere: nella dichiarazione 2020, riferita al 2019, il reddito complessivo sale a 1.092.132 euro.
Si prosegue con i 517.391 euro della dichiarazione 2021 e i 2.548.448 euro di quella 2022.
Il picco è del 2023: con 3,217 milioni di euro riferiti al periodo d’imposta 2022, Renzi risulta il parlamentare più ricco d’Italia. L’anno dopo la curva si inverte: nella dichiarazione 2024 il reddito complessivo scende a 2.339.469 euro, quasi 880.000 euro in meno, effetto del venir meno di alcune consulenze. A Palazzo Madama il primato passa alla senatrice della Lega Giulia Bongiorno.
Per il resto, come detto, si entra nel terreno del braccio di ferro con il Senato. Dall’adesione al concordato preventivo biennale risulta un reddito concordato di circa 2,3 milioni di euro sia per il 2024 sia per il 2025, con imposte e addizionali intorno a 930.000 euro l’anno.
Più trasparente il fronte immobiliare: la variazione patrimoniale depositata il 30 novembre 2025 certifica l’acquisto di due nuove case, una a Firenze vicino alla sua villa il 3 dicembre 2024 e una a Roma, in zona Trieste, il 30 maggio 2025. Secondo le visure catastali fatte da Domani, quest’ultima è un appartamento di 174 metri quadri pagato 1,2 milioni di euro. Nello stesso documento Renzi ha comunicato la cessione del 10% delle quote della Ma.Re. Holding Srl, la società di comunicazione ed editoria dei figli.