Futuro Nazionale, il programma politico del partito di Vannacci per le prossime elezioni

Simone Micocci

12 Agosto 2026 - 11:22

Futuro Nazionale ha pubblicato il manifesto con i principi e gli obiettivi del partito. Un’anteprima del programma politico voluto da Vannacci.

Futuro Nazionale, il programma politico del partito di Vannacci per le prossime elezioni

Non è ancora un vero e proprio programma politico, ma con la pubblicazione del suo primo manifesto il generale Roberto Vannacci ha dato indicazioni molto più precise sui principi e gli obiettivi di Futuro Nazionale.

Dato oltre il 7% dai sondaggi politici, Futuro Nazionale potrebbe risultare determinante ai fini del risultato delle prossime elezioni: potrebbe rafforzare sensibilmente il centrodestra nel caso in cui decidesse di far parte della coalizione, oppure sottrargli voti decisivi qualora Vannacci scegliesse invece di correre autonomamente.

Su quale sia l’impostazione politica di Futuro Nazionale, in realtà, non ci sono mai stati grandi dubbi. In questi mesi Vannacci non ha nascosto le proprie posizioni su temi come immigrazione, sicurezza, famiglia, identità nazionale e rapporti con l’Unione europea, arrivando in alcuni casi a sostenere proposte particolarmente radicali, come quella della remigrazione degli immigrati irregolari.

Con la pubblicazione del manifesto, però, queste posizioni vengono ora inserite all’interno di una cornice politica più strutturata. Il documento individua infatti sei principi fondamentali, raccolti nell’acronimo V.I.T.A.L.E.:

  • Virtù,
  • Identità,
  • Tradizioni,
  • Amore,
  • Libertà
  • Eccellenza
  • Entusiasmo.

È intorno a questi concetti che Futuro Nazionale intende costruire la propria proposta politica, mettendo al centro il richiamo alla comunità e all’identità nazionale.

Il Manifesto, quindi, non chiarisce ancora nel dettaglio quali provvedimenti Vannacci adotterebbe qualora arrivasse al governo, ma permette di comprendere meglio quale direzione potrebbe prendere il futuro programma di Futuro Nazionale. E, mettendo insieme quanto scritto nel documento con le dichiarazioni rilasciate dal generale negli ultimi mesi, è già possibile ricostruire le principali proposte e posizioni del partito.

Cosa dice il manifesto di Futuro Nazionale

Ma cosa dice il manifesto? In realtà, nulla che non si fosse già potuto intuire dalle dichiarazioni di Roberto Vannacci degli ultimi mesi. Il documento serve soprattutto a mettere ordine nei principi che dovranno guidare Futuro Nazionale, raccolti nell’acronimo V.I.T.A.L.E..

Nel dettaglio, con la Virtù Vannacci richiama concetti come coraggio, disciplina, dovere, spirito di sacrificio e responsabilità, sostenendo che diritti e libertà debbano sempre essere accompagnati dal rispetto delle regole e del bene comune.

Con l’Identità, invece, il manifesto insiste sulla difesa della storia, della cultura e delle tradizioni italiane, collegandola anche alla sovranità nazionale, alla tutela dei confini e alla valorizzazione del Made in Italy. Un principio che si lega direttamente a quello delle Tradizioni, dove trova spazio anche il tema dell’immigrazione: Futuro Nazionale sostiene infatti che l’integrazione debba fondarsi su regole chiare, rispetto e reciprocità, prevedendo strumenti più incisivi quando queste condizioni vengono meno.

C’è poi l’Amore, inteso soprattutto come tutela della comunità e della famiglia, definita come il primo mattone della Nazione. Da qui la volontà di proteggere i figli, sostenere chi lavora e impedire che le famiglie vengano lasciate sole di fronte a difficoltà economiche e insicurezza.

Ampio spazio anche alla Libertà, che per Futuro Nazionale significa poter lavorare senza essere soffocati dalla burocrazia, vivere in sicurezza, educare i propri figli secondo le proprie convinzioni e non subire quelle che Vannacci definisce imposizioni ideologiche o forme di censura sociale.

Infine, con Eccellenza ed Entusiasmo viene posto al centro il merito, il lavoro, l’impresa, la formazione, la ricerca e l’efficienza dei servizi pubblici. Il messaggio è quello di privilegiare responsabilità e opportunità rispetto all’assistenzialismo, valorizzando chi produce, crea ricchezza e contribuisce alla crescita del Paese.

Più che un elenco di misure, quindi, quello pubblicato da Futuro Nazionale è per il momento un manifesto identitario: indica la direzione politica del movimento, ma lascia ancora aperta la questione più importante, ossia come questi principi verranno tradotti nel programma elettorale.

Una prima indicazione rispetto ai singoli temi l’abbiamo dalle dichiarazioni fatte da Vannacci in questi mesi. Ecco cosa sappiamo a riguardo.

L’immigrazione

Uno dei temi sui quali Futuro Nazionale non ha mai nascosto la propria posizione è quello dell’immigrazione clandestina, considerata dal movimento una delle principali criticità per l’Unione europea e rispetto alla quale, secondo Vannacci, non sarebbero oggi previste misure di contrasto sufficientemente efficaci.

Il generale si è detto contrario a una gestione dei flussi migratori priva di limiti stringenti ed è per questo favorevole a misure più severe di contrasto all’immigrazione irregolare. Il modello richiamato è quello australiano, definito un “Paese democratico ma che non si è risparmiato contro l’immigrazione clandestina”, con un riferimento anche alla cosiddetta remigrazione, ossia all’adozione di politiche volte a favorire il rimpatrio di chi è entrato in Europa senza autorizzazione.

Sicurezza

I dati sulla sicurezza non sorridono al governo Meloni ed è anche per questo che Vannacci sta cercando di fare proprio questo tema. D’altronde, visto il suo passato nell’Esercito Italiano, si tratta anche di un argomento che lo riguarda da vicino.

A questo proposito, Vannacci ritiene necessaria una rilegittimazione delle Forze dell’ordine, mettendole nelle condizioni di agire con gli strumenti necessari a tutela della sicurezza. Si è detto inoltre favorevole all’impiego dell’Esercito, come peraltro avviene già con l’Operazione Strade Sicure, ma solo dopo un’attenta riflessione e riorganizzazione, e soprattutto nei casi in cui sia davvero necessario.

Ma se per difendere il territorio italiano devo utilizzare l’Esercito significa che siamo sotto attacco”, ha dichiarato Vannacci. Per questo motivo, secondo la sua impostazione, il ricorso ai militari dovrebbe restare limitato a situazioni eccezionali, che però, sempre a suo giudizio, sarebbero già presenti nel contesto attuale.

Il rapporto con l’Unione Europea

Io non sono contro l’Europa, ma sono in favore di un’Europa che torni a essere un’Europa dei popoli e delle nazioni sovrane”.

Roberto Vannacci è un europarlamentare, ma il gruppo a cui ha aderito non lascia molti dubbi rispetto al suo posizionamento: è di recente entrato nel gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, a dimostrazione di come la sua visione metta in primo piano la centralità della nazione.

Vannacci è molto critico nei confronti dell’Unione Europea, da lui definita come una mera entità burocratica e finanziaria. Il suo obiettivo, pertanto, è quello di restituire maggiore potere decisionale ai singoli Stati membri. In particolare, sono le politiche migratorie, come visto sopra, a suscitare i maggiori contrasti, in quanto le politiche di accoglienza previste dall’Ue non sarebbero compatibili, secondo la sua visione, né con la sicurezza del Paese né con la sua cultura.

Non mancano, inoltre, le critiche alla politica estera, come nel caso del rapporto con la Russia, con la quale auspica che si possa tornare presto a fare affari, anche attraverso l’acquisto di gas e il ripristino delle rotte commerciali. Critiche anche alle politiche green europee, ritenute troppo severe e penalizzanti.

La posizione sull’Euro

Per Vannacci il tema della sovranità monetaria rappresenta un nodo centrale, tanto da essere indicato tra le ragioni che, secondo la sua lettura, avrebbero contribuito al declino dell’Unione Europea. Tuttavia, non ha mai parlato apertamente, come invece fece a suo tempo Giorgia Meloni, di un’Italia fuori dall’euro. Per questo motivo, almeno fino alla pubblicazione del programma politico di Futuro Nazionale, la sua posizione sul punto non può ancora dirsi del tutto chiara.

Scuola

Tra le dichiarazioni che più hanno fatto discutere c’è quella relativa alla possibilità, che ovviamente non è detto venga poi inserita nel programma di Futuro Nazionale, di prevedere classi separate nelle scuole per gli studenti con disabilità. Secondo il generale, questi ultimi meriterebbero un insegnamento specifico e, pertanto, separato da quello degli altri compagni di classe.

Credo che delle classi con caratteristiche separate aiuterebbero i ragazzi con grandi potenzialità a esprimersi al massimo, e anche quelli con più difficoltà verrebbero aiutati in modo peculiare”, ha dichiarato Vannacci, escludendo poi che una misura di questo tipo possa essere considerata discriminatoria.