Quanto è vicina la fine dell’Occidente? Intervista a Federico Giuliani

Redazione

17 Dicembre 2025 - 10:59

Con Federico Giuliani analizziamo se il mondo sia ormai entrato in una fase multipolare e se l’Europa sia davvero pronta a interpretarla.

Quanto è vicina la fine dell’Occidente? Intervista a Federico Giuliani

La guerra tra Russia e Ucraina, l’ascesa della Cina come potenza globale, il ritorno del protezionismo americano con Donald Trump e le difficoltà dell’Unione Europea nel definire una strategia autonoma stanno ridefinendo gli equilibri internazionali. Non si tratta di eventi isolati, ma di segnali di una trasformazione profonda dell’ordine globale.

In questa intervista con Federico Giuliani, giornalista esperto in politica internazionale e vicende asiatiche, analizziamo se il mondo sia ormai entrato in una fase multipolare e se l’Europa sia davvero pronta a interpretarla. Dopo la fine della Guerra fredda, l’Occidente ha a lungo ragionato come se l’ordine unipolare a guida statunitense fosse destinato a durare. Oggi quella certezza è venuta meno.

La competizione tra grandi potenze è tornata centrale, il conflitto è di nuovo uno strumento politico e le regole del multilateralismo appaiono sempre più fragili. In questo contesto, il multipolarismo non è sinonimo di equilibrio, ma di maggiore instabilità e competizione.

L’Unione Europea, pur mostrando unità su alcuni dossier, continua a muoversi senza una vera autonomia strategica, oscillando tra dipendenza dagli Stati Uniti e difficoltà nel definire una propria visione geopolitica.
Capire il multipolarismo non significa solo descriverlo, ma scegliere come stare dentro questa nuova realtà. La vera posta in gioco, oggi, è se l’Unione Europea intenda restare spettatrice degli equilibri globali o diventare finalmente un soggetto politico capace di incidere sul proprio destino.

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