Ecco tutti i prezzi aggiornati delle principali piattaforme di streaming a confronto, quanto spendono in media gli italiani e come tagliare i costi.
Tra un abbonamento a DAZN per seguire la propria squadra di calcio del cuore, quello a Netflix per la nuova stagione della propria serie TV preferita, quello a Prime Video per il nuovo show originale e qualche prova gratuita dimenticata, le piattaforme di streaming sono da anni una delle voci di spesa più impattanti in una famiglia italiana media.
Non pesano come una bolletta o una rata del mutuo, eppure si accumulano mese dopo mese. Il risultato? Quasi nessuno sa davvero quanto spende in abbonamenti. I dati raccolti da una ricerca commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research ci danno un quadro più chiaro della situazione. Ogni famiglia italiana ha in media tre abbonamenti attivi, per una spesa di 27,50 euro al mese, 330 euro l’anno.
Vuoi sapere quanto stai spendendo e quanto potresti risparmiare? In questa guida vediamo quanto costano i servizi più usati e come calcolare in pochi minuti la tua spesa streaming mensile, per capire se conviene disdire qualche abbonamento.
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Quanti abbonamenti streaming ha una famiglia italiana
Secondo i dati emersi dallo studio di Facile.it con mUp Research, oggi l’82,4% della popolazione italiana tra i 18 e i 74 anni possiede almeno un abbonamento streaming o Pay TV. Percentuale che sale oltre il 91% tra i 25 e i 34 anni e nelle famiglie con figli minorenni.
La spesa non è però uguale per tutti. Gli uomini spendono in media oltre 30 euro al mese, le donne restano sotto i 24,50 euro, mentre i genitori con figli minorenni arrivano a 31,72 euro mensili.
La fascia che spende di più rimane quella tra i 35 e i 44 anni, con una media di 31,86 euro al mese e 382,32 euro all’anno.
Quasi tre milioni di italiani ammettono di non sapere quanto spendono ogni mese in abbonamenti e circa due milioni pagano regolarmente servizi che non usano più. Un altro dato interessante è che ben 800mila persone hanno scelto di condividere il costo dell’abbonamento con qualcuno fuori dal proprio nucleo familiare, spesso per abbattere spese nascoste.
Quanto costano i servizi di streaming più usati
Vediamo a questo punto i prezzi ufficiali dei principali servizi di streaming e Pay TV in Italia, così da fare un confronto tra costi mensili e annuali di quelli che hai già attivi e di quelli per cui stavi pensando di creare un account.
| Servizio | Piano | Prezzo mensile | Prezzo annuale |
|---|---|---|---|
| Netflix | Standard con pubblicità | 6,99 euro | 83,88 euro |
| Netflix | Standard | 13,99 euro | 167,88 euro |
| Netflix | Premium | 19,99 euro | 239,88 euro |
| Amazon Prime Video | Piano unico | 4,99 euro | 59,88 euro |
| Disney+ | Standard con pubblicità | 6,99 euro | 83,88 euro |
| Disney+ | Standard | 10,99 euro | 131,88 euro |
| Disney+ | Premium | 15,99 euro | 191,88 euro |
| Spotify | Individual | 11,99 euro | 143,88 euro |
| Spotify | Duo | 16,99 euro | 203,88 euro |
| Spotify | Family (fino a 6 persone) | 20,99 euro | 251,88 euro |
| DAZN | Full (flessibile) | 44,99 euro | 539,88 euro |
| DAZN | Family (flessibile) | 69,99 euro | 839,88 euro |
| NOW | Entertainment | 8,99 euro | 107,88 euro |
| NOW | Cinema + Entertainment | 11,99 euro | 143,88 euro |
| NOW | Sport | 29,99 euro | 359,88 euro |
I prezzi di Netflix, Prime Video, Disney+ e Spotify sono quelli di listino ufficiale, senza promozioni temporanee. DAZN dal 16 agosto 2026 aumenta i piani Full e Family rispettivamente a 46,99 e 71,99 euro al mese, anche per chi è già abbonato. NOW propone spesso sconti di lancio che possono abbassare temporaneamente questi importi.
Il prezzo annuale nella tabella riguarda il canone mensile moltiplicato per 12, così da poter fare un confronto omogeneo tra tutti i servizi che potrebbero interessarti. Ricorda però che molte piattaforme offrono un piano annuale scontato pagabile in un’unica soluzione, più conveniente rispetto al calcolo mensile.
Facendo un esempio concreto, una famiglia con Netflix Standard, Prime Video e Spotify Family spende in media 39,97 euro al mese, circa 480 euro all’anno. Chi invece si limita a un piano con pubblicità e a Prime Video resta facilmente sotto i 15 euro al mese.
Come calcolare la tua spesa streaming mensile
Per capire quanto stai spendendo, il metodo più semplice prevede alcuni veloci passaggi. Apri innanzitutto l’app di ogni piattaforma oppure accedi alla sezione Abbonamenti del tuo iPhone o Android e segna piano e prezzo attuale. Potrebbero essersi verificati rincari a tua insaputa.
A questo punto somma tutti gli importi mensili, inclusi quelli nascosti nei bundle di operatori telefonici o fibra. Per esempio offerte di TIM o WindTre che includono Netflix, Prime o DAZN a canone ridotto.
Ora confronta il totale con la media di 27,50 euro al mese. Se sei molto sopra, forse è il momento di rivedere qualcosa e di cambiare qualche piano. Chiediti per ogni servizio quando lo hai usato l’ultima volta. Se non ti ricordi quando è stato, probabilmente è uno degli abbonamenti da tagliare prima.
Quando conviene disattivare gli abbonamenti
Disdire un abbonamento streaming in Italia è sempre gratuito e senza penali per i piani senza vincolo. Si fa in pochi clic direttamente dalle impostazioni dell’account o all’interno dell’App Store o Play Store se hai attivato l’abbonamento da lì.
Ma quando vale la pena valutare una disdetta? In primis, come detto, se non guardi o non ascolti tramite il servizio da almeno due mesi. Valuta poi se sei abbonato a due piattaforme con lo stesso tipo di contenuti, per esempio con cataloghi di film generalisti.
Puoi anche effettuare una veloce ricerca per capire se ci sono bundle inclusi in altre spese fisse con piattaforme a cui sei abbonato. In questi casi, puoi unire il costo della fibra o del piano tariffario sul telefono con un servizio che utilizzi.
Infine controlla sempre i rincari, come l’ultimo annunciato da DAZN che entrerà in vigore dal 16 agosto 2026. Se ritieni che l’aumento sia troppo alto e non rientri più nel tuo budget, puoi pensare di disdire tutto.
Una valida alternativa alla disdetta totale, se desideri risparmiare, è la tecnica della rotazione. Di cosa si tratta? Invece che avere gli stessi servizi attivi tutto l’anno, puoi pensare di sceglierne uno diverso ogni mese/due mesi in base a ciò che vuoi vedere.
Magari DAZN rimane attivo durante la stagione di Serie A, Netflix quando esce la tua nuova serie TV preferita, Prime Video nel momento in cui viene pubblicato un film che sognavi di vedere da tempo e via dicendo. Finito il periodo di tuo interesse, disdici e paghi meno.
Tieni conto infine della possibilità di condividere gli abbonamenti con altre persone. Quasi tutte le piattaforme propongono piani Famiglia con più dispositivi compatibili all’interno o al di fuori del nucleo familiare (stesso indirizzo IP). Esistono siti web come Togetherprice.com che ti danno la possibilità di trovare altre persone con cui condividere i piani, semplicemente pagando la tua quota mensile e ricevendo i dati di accesso.