Quante ferie maturano in un mese di lavoro?

Simone Micocci

27 Luglio 2026 - 14:29

Hai appena «svuotato» il monte ferie e vuoi scoprire come recuperare i giorni di vacanza presi? Ecco quanto tempo ci vorrà.

Quante ferie maturano in un mese di lavoro?

In questo periodo dell’anno, con la partenza per le vacanze estive, il monte ferie a disposizione del lavoratore può subire un brusco taglio. È quindi lecito chiedersi quanto tempo sia necessario per recuperare una o due settimane di ferie già utilizzate.

Per rispondere bisogna partire da una domanda: quanti giorni di ferie maturano in un mese di lavoro?

Le ferie, infatti, maturano progressivamente durante il rapporto di lavoro e in genere, per ottenere la quota mensile prevista è necessario superare una determinata soglia di giorni lavorati. Nel calcolo possono rientrare anche alcune assenze, come quelle per malattia o le ferie stesse, mentre restano normalmente escluse le assenze ingiustificate.

Bisogna tener conto del fatto che il diritto alle ferie è disciplinato da diverse fonti: da una parte la legge stabilisce una durata minima valida per tutti i lavoratori, mentre i contratti collettivi scendono solitamente più nel dettaglio, indicando il numero complessivo di giorni spettanti e specificando la quota che matura ogni mese insieme al periodo minimo di lavoro necessario per vedersela riconosciuta.

Pertanto, visto che i contratti collettivi possono prevedere regole differenti, non è possibile fornire una risposta identica per tutti i lavoratori. In questa guida proveremo comunque a fornire un quadro il più possibile chiaro e utile per capire quanti giorni di ferie si maturano ogni mese e quanto tempo può servire per recuperare quelle utilizzate durante le vacanze estive.

Quante ferie spettano al lavoratore

Per calcolare il numero di giorni di ferie che maturano in un mese bisogna partire dal monte ferie riconosciuto annualmente e dividerlo per 12 mensilità. Il risultato consente di conoscere la quota che viene progressivamente accantonata ogni mese in busta paga.

Le ferie, infatti, maturano durante lo svolgimento del rapporto di lavoro. Ai periodi effettivamente lavorati si aggiungono alcune assenze durante le quali la maturazione continua regolarmente, come le ferie già godute, la malattia, i permessi retribuiti e i congedi tutelati dalla legge.

Non esiste però un numero di giorni identico per tutti. Le principali fonti che disciplinano il diritto alle ferie sono:

  • la Costituzione, che all’articolo 36 riconosce al lavoratore il diritto irrinunciabile alle ferie annuali retribuite. Si tratta di un periodo di riposo necessario per recuperare le energie psicofisiche e dedicarsi alla propria vita privata e familiare;
  • l’articolo 2109 del Codice civile, secondo cui il periodo nel quale utilizzare le ferie viene stabilito dal datore di lavoro, tenendo conto sia delle esigenze dell’impresa sia degli interessi del lavoratore;
  • il decreto legislativo n. 66 del 2003, che riconosce al lavoratore almeno 4 settimane di ferie all’anno. Due settimane devono essere godute nell’anno di maturazione, mentre le restanti devono essere utilizzate entro i 18 mesi successivi, salvo condizioni più favorevoli stabilite dal contratto collettivo.

Il minimo legale di 4 settimane corrisponde generalmente a 20 giorni per chi lavora 5 giorni alla settimana e a 24 giorni per chi lavora 6 giorni. I contratti collettivi possono tuttavia riconoscere un numero superiore di giornate oppure adottare un sistema di calcolo differente.

Per sapere quante ferie spettano realmente bisogna quindi controllare il Ccnl applicato, informazione che può essere recuperata anche dalla busta paga.

Quante ferie si maturano in un mese di lavoro

Una volta individuato il numero di giorni riconosciuti annualmente, il calcolo della quota mensile è semplice: basta dividere il totale per 12.

Ad esempio:

  • con 20 giorni di ferie all’anno si maturano circa 1,67 giorni al mese;
  • con 24 giorni all’anno si maturano 2 giorni al mese;
  • con 26 giorni all’anno si maturano circa 2,17 giorni al mese.

Attenzione: il valore decimale non viene perso. Le frazioni continuano ad accumularsi nei mesi successivi fino a formare una giornata intera. Inoltre, molte aziende contabilizzano le ferie direttamente in ore: in questo caso il saldo presente in busta paga potrebbe essere espresso come monte ore anziché come numero di giornate.

Prendiamo come esempio il Ccnl Commercio, nel quale vengono riconosciuti 26 giorni di ferie all’anno, calcolati considerando come lavorativi i giorni dal lunedì al sabato. In questo caso il dipendente matura circa 2,17 giorni al mese.
Dopo 6 mesi avrà quindi maturato 13 giorni di ferie, mentre dopo un anno arriverà al totale di 26 giorni.

Nel Ccnl Metalmeccanici industria, invece, la durata ordinaria è pari a 4 settimane. Si tratta generalmente di 20 giorni per chi lavora dal lunedì al venerdì e di 24 giorni per chi lavora anche il sabato. La maturazione mensile è quindi compresa tra 1,67 e 2 giorni.

Sono inoltre previste ferie aggiuntive legate all’anzianità di servizio. Per questo motivo due lavoratori ai quali viene applicato lo stesso contratto collettivo potrebbero maturare un numero differente di giornate.

Esiste poi un metodo ancora più semplice per sapere quante ferie si maturano: basta confrontare due buste paga consecutive, ad esempio quelle di giugno e luglio, e verificare come è cambiato il monte ferie, sottraendo le eventuali giornate utilizzate nel frattempo.

Quanto tempo serve per recuperare le ferie utilizzate

Per sapere quanto tempo occorre per recuperare le ferie utilizzate durante l’estate bisogna quindi dividere il numero di giorni goduti per la quota maturata mensilmente.

Il risultato va arrotondato al mese successivo, perché bisogna attendere che il saldo accumulato sia almeno pari al numero di giornate utilizzate. Il calcolo presuppone inoltre che, durante questo periodo, non vengano prese altre ferie.

Facciamo alcuni esempi.

Ho preso 5 giorni di ferie, quanto tempo serve per recuperarli?

Per chi matura 20 giorni all’anno, e quindi 1,67 giorni al mese, servono circa 3 mesi di lavoro. Lo stesso vale, con qualche differenza nel saldo residuo, per chi matura 24 o 26 giorni all’anno.

Ho preso 10 giorni di ferie, quanto tempo serve per recuperarli?

In questo caso i tempi cambiano a seconda del contratto applicato:

  • con 20 giorni di ferie all’anno servono 6 mesi;
  • con 24 giorni all’anno servono 5 mesi;
  • con 26 giorni all’anno servono circa 5 mesi.

Un dipendente del settore commercio che ha utilizzato 10 giorni durante le vacanze estive, ad esempio, dopo 4 mesi ne avrà maturati circa 8,67. Dovrà quindi attendere il quinto mese per superare nuovamente quota 10.

Ho preso 15 giorni di ferie, quanto tempo serve per recuperarli?

Con 20 giorni di ferie annuali servono circa 9 mesi di lavoro. Il periodo scende a 8 mesi per chi ne matura 24 e a circa 7 mesi per chi ha diritto a 26 giorni l’anno.

Va comunque ricordato che utilizzare le ferie non significa andare necessariamente in negativo. Il lavoratore potrebbe aver già accumulato giornate negli anni precedenti oppure disporre di permessi retribuiti, Rol ed ex festività, che rappresentano istituti differenti e sono indicati separatamente in busta paga.

Quando maturano e quando non maturano le ferie

Non sempre è sufficiente aver lavorato anche solo pochi giorni per maturare l’intera quota mensile. Molti contratti collettivi stabiliscono che una frazione di mese venga considerata come mese intero solamente quando risultano almeno 15 giorni utili.

Non si tratta però di una regola generale prevista dalla legge: la soglia e il metodo di calcolo possono variare a seconda del Ccnl. Alcuni contratti considerano i giorni di calendario, altri quelli di servizio, mentre in determinati casi la maturazione viene calcolata direttamente in proporzione al periodo lavorato.

Nel dettaglio, tra i periodi che generalmente consentono di continuare a maturare le ferie rientrano:

  • i giorni di lavoro effettivo;
  • le ferie già utilizzate;
  • la malattia entro il periodo di conservazione del posto;
  • i permessi retribuiti;
  • il congedo di maternità e quello di paternità;
  • il congedo parentale.

Dal 13 agosto 2022, infatti, i periodi di congedo parentale sono conteggiati nell’anzianità di servizio e non comportano una riduzione delle ferie, dei riposi e della tredicesima mensilità.

Di regola, invece, le ferie non maturano durante:

  • le assenze ingiustificate;
  • l’aspettativa non retribuita;
  • i periodi di sciopero;
  • la cassa integrazione a zero ore, quando la sospensione copre l’intero mese.

Anche in questi casi bisogna comunque controllare il contratto collettivo, perché potrebbero essere previste condizioni differenti o trattamenti di maggior favore.

Ricordiamo infine che chi lavora con un part-time orizzontale matura generalmente lo stesso numero di giorni di ferie previsto per il lavoratore a tempo pieno, anche se ogni giornata è retribuita sulla base del ridotto orario individuale.

Il calcolo può invece cambiare nel part-time verticale o misto, nel quale l’attività viene svolta solamente in alcuni giorni della settimana, del mese o dell’anno. In questi casi le ferie vengono normalmente riproporzionate sulla base delle giornate effettivamente lavorabili.