Cinque festività cadono nel weekend, ma tra la nuova festa di San Francesco e i ponti di gennaio, giugno e dicembre si arriva comunque a 30 giorni liberi
Se le vacanze estive di quest’anno per alcuni sono già finite mentre per altri devono ancora cominciare, tanti italiani si chiedono cosa ci potrà riservare il futuro non solo lavorativo ma anche - anzi, soprattutto - feriale. Perché aspettare il Natale, oggi, butta giù moralmente più che rallegrarci.
Pianificare le ferie con largo anticipo è il modo più semplice per trasformare pochi giorni di permesso in periodi di riposo lunghi e attaccati. Vale ogni anno, ma nel 2027 vale ancora di più, perché il calendario è tra i più avari degli ultimi tempi: cinque festività nazionali cadono nel fine settimana e vanno di fatto perdute.
Il 25 aprile (Liberazione) e il 15 agosto (Ferragosto) cadono di domenica, il 1° maggio (Festa dei Lavoratori) di sabato, e le feste natalizie chiudono l’anno sottotono, con il 25 dicembre (Natale) di sabato e il 26 (Santo Stefano) di domenica. Sono cinque occasioni di ponte che in altri anni avrebbero generato interi weekend lunghi e che, invece, nell’anno venturo non producono nulla.
C’è però una novità che cambia in parte lo scenario: con la legge 8 ottobre 2025 n. 151, dal 1° gennaio 2026 il 4 ottobre è tornato a essere festa nazionale in onore di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, dopo mezzo secolo di assenza. Nel 2026 cadrà di domenica; il 2027 è quindi il primo anno in cui questa festività produce davvero un giorno di riposo, per giunta di lunedì. Le ricorrenze riconosciute salgono così a tredici.
Il risultato? Anche in un anno difficile, con una programmazione mirata si arriva a 30 giorni di vacanza spendendo appena 9 giorni di ferie. Non in un unico blocco, ma distribuiti nei periodi giusti dell’anno. Ecco come, festività per festività, con la migliore combinazione.
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30 giorni di vacanza con soli 9 giorni di ferie nel 2027
Capodanno ed Epifania: la finestra migliore dell’anno. Il 1° gennaio è un venerdì e regala subito un weekend lungo naturale (venerdì, sabato, domenica). L’Epifania del 6 gennaio è invece un mercoledì. Le due date, vicinissime, si possono unire in un’unica pausa invernale: prendendo quattro giorni di ferie (lunedì 4, martedì 5, giovedì 7 e venerdì 8 gennaio) si ottengono dieci giorni consecutivi, da venerdì 1 a domenica 10 gennaio. È la vacanza più lunga costruibile in tutto il 2027. Chi vuole limitare i permessi può fermarsi ai soli lunedì 4 e martedì 5: due giorni di ferie e comunque sei giorni di riposo filati, dal 1° al 6 gennaio.
Pasqua (28-29 marzo). Nel 2027 è una Pasqua bassa: cade domenica 28 marzo, con la Pasquetta lunedì 29. Il fine settimana è già di tre giorni (sabato 27, domenica 28, lunedì 29) senza toccare le ferie; aggiungendo il venerdì 26 marzo, un solo giorno di permesso, si arriva a quattro giorni. Attenzione: anche quest’anno manca il possibile ponte Pasqua-25 aprile, perché la Liberazione cade di domenica, oltre ad essere molto distante temporalmente. Fine marzo resta comunque un ottimo momento per il Sud, ancora lontano dall’alta stagione, con prezzi contenuti e siti turistici senza code.
Festa della Repubblica (2 giugno). Cade di mercoledì. Con due giorni di ferie - lunedì 31 maggio e martedì 1° giugno - si ottengono cinque giorni di fila, da sabato 29 maggio a mercoledì 2 giugno. In alternativa si può spostare la pausa dopo la festa (giovedì 3 e venerdì 4 giugno) e agganciare il weekend successivo. È la finestra giusta per una prima fuga pre-estiva, con il mare già praticabile.
San Francesco (4 ottobre) e Ognissanti (1° novembre): due lunedì. La vera sorpresa del 2027 è l’autunno. Il 4 ottobre, San Francesco, cade di lunedì e regala un weekend lungo di tre giorni (sabato 2, domenica 3, lunedì 4) senza spendere ferie. Meno di un mese dopo la scena si ripete: anche Ognissanti, il 1° novembre, è un lunedì, per un secondo weekend lungo automatico (sabato 30, domenica 31 ottobre, lunedì 1° novembre). Due ponti gratuiti a poche settimane di distanza, ideali per girare l’Italia tra foliage, borghi e vendemmia tardiva.
Immacolata (8 dicembre). Chiude il calendario utile l’Immacolata, di mercoledì. Come per il 2 giugno, bastano due giorni di ferie (lunedì 6 e martedì 7 dicembre) per cinque giorni consecutivi, da sabato 4 a mercoledì 8. Tradizionalmente segna l’apertura della stagione dello sci e dei mercatini di Natale: chi parte in anticipo evita le code e trova i prezzi di inizio stagione.
A colpo d’occhio, ecco quanti giorni di ferie servono e quanti giorni di riposo se ne ricavano:
| Periodo | Festività | Ferie da prendere | Giorni di vacanza totali |
|---|---|---|---|
| Capodanno ed Epifania | 1 e 6 gennaio (venerdì e mercoledì) | 4 giorni (lunedì 4, martedì 5, giovedì 7, venerdì 8 gennaio) | 10 giorni (venerdì 1 - domenica 10 gennaio) |
| Pasqua | 28-29 marzo (domenica e lunedì) | 1 giorno (venerdì 26 marzo) | 4 giorni (venerdì 26 - lunedì 29 marzo) |
| Festa della Repubblica | 2 giugno (mercoledì) | 2 giorni (lunedì 31 maggio, martedì 1 giugno) | 5 giorni (sabato 29 maggio - mercoledì 2 giugno) |
| San Francesco | 4 ottobre (lunedì) | Nessuno | 3 giorni (sabato 2 - lunedì 4 ottobre) |
| Ognissanti | 1 novembre (lunedì) | Nessuno | 3 giorni (sabato 30 ottobre - lunedì 1 novembre) |
| Immacolata | 8 dicembre (mercoledì) | 2 giorni (lunedì 6, martedì 7 dicembre) | 5 giorni (sabato 4 - mercoledì 8 dicembre) |
Totale: 9 giorni di ferie per 30 giorni di vacanza. A queste finestre vanno sommate le due settimane consecutive di ferie che il datore di lavoro è tenuto a concedere nel corso dell’anno, di norma in estate: un periodo che nel 2027, con Ferragosto di domenica, non riceve però alcuna spinta dal calendario.
Le festività che nel 2027 non aiutano
Cinque ricorrenze che in altri anni avrebbero generato weekend lunghi si perdono nel fine settimana. Il 25 aprile (Liberazione) è una domenica: il ponte di primavera più atteso, nella sua forma classica, non esiste. Il 1° maggio (Lavoro) è un sabato, quindi nessun giorno aggiuntivo per chi ha già il sabato libero. Il 15 agosto (Ferragosto) cade di domenica e viene assorbito dal weekend. Infine il 25 dicembre (Natale) è un sabato e il 26 dicembre (Santo Stefano) una domenica: le feste natalizie non regalano alcun giorno extra a chi non ha ferie già programmate, tanto più che anche il 1° gennaio 2028 cadrà di sabato.
Il jolly locale: le feste del Santo Patrono
Il calendario nazionale racconta solo metà della storia. Ogni comune festeggia il proprio Santo Patrono, e quella data vale legalmente come festività per tutti i lavoratori impiegati nel territorio comunale (conta il luogo di lavoro, non la residenza). Se il patrono cade in un giorno feriale, è un giorno di riposo retribuito in più: in un anno povero di ponti nazionali, spesso è la vera valvola di sfogo. Ecco come si presenta nel 2027 nelle principali città, con le combinazioni più interessanti in coda all’anno.
| Città | Santo Patrono | Data 2027 | Come sfruttarla |
|---|---|---|---|
| Milano | Sant’Ambrogio | martedì 7 dicembre | Con l’Immacolata (mer 8) e 1 giorno di ferie (lun 6): 5 giorni di fila |
| Bari | San Nicola | lunedì 6 dicembre | Con l’Immacolata (mer 8) e 1 giorno di ferie (mar 7): 5 giorni di fila |
| Roma | Santi Pietro e Paolo | martedì 29 giugno | Con 1 giorno di ferie (lun 28): 4 giorni |
| Torino / Firenze / Genova | San Giovanni Battista | giovedì 24 giugno | Con 1 giorno di ferie (ven 25): 4 giorni |
| Palermo | Santa Rosalia | giovedì 15 luglio | Con 1 giorno di ferie (ven 16): 4 giorni |
| Trieste | San Giusto | mercoledì 3 novembre | Con Ognissanti (lun 1) e 1 giorno di ferie (mar 2): 5 giorni di fila |
| Urbino | San Crescentino | martedì 1 giugno | Con la Repubblica (mer 2) e 1 giorno di ferie (lun 31 maggio): 5 giorni di fila |
| Verona | San Zeno | venerdì 21 maggio | Weekend lungo automatico (3 giorni), senza ferie |
| Napoli | San Gennaro | domenica 19 settembre | Neutralizzato, cade di domenica |
Due combinazioni spiccano su tutte. A Milano Sant’Ambrogio (martedì 7 dicembre) si salda all’Immacolata del giorno dopo: con il solo lunedì 6 di ferie si ottengono cinque giorni pieni, e aggiungendo giovedì 9 e venerdì 10 si arriva fino a nove. A Bari succede lo stesso in senso inverso, con San Nicola di lunedì 6 e l’Immacolata di mercoledì 8. Chi lavora in queste città, a dicembre, parte avvantaggiato.
Un calendario da personalizzare
Le combinazioni qui sopra sono le principali opportunità del 2027, ma vanno sempre adattate al proprio contratto e alle proprie esigenze: non c’è piena discrezionalità nella scelta delle ferie, e il datore di lavoro può opporsi alla richiesta. Per questo conviene giocare d’anticipo e presentare le domande con congruo preavviso, così da permettere all’azienda di organizzarsi. Chi lavora anche il sabato o la domenica, o nei giorni festivi, dovrà inoltre ricalibrare i conteggi sui propri turni di riposo. Studiare il calendario da adesso, in un anno avaro come questo, è l’unico modo per non arrivare alle poche finestre buone a mani vuote.