Quanto spendono gli italiani a Ferragosto? E perché nel 2026 si spende sempre di più? Tra spese in viaggio, strutture e ristoranti, ecco il budget che devono mettere in conto le famiglie
Se c’è una settimana che in Italia mette davvero alla prova il portafoglio, è proprio quella in corso. Ferragosto è sempre stato il cuore (e spesso anche il salasso) dell’estate, ma nel 2026 il conto torna a salire e a fotografare un Paese spaccato: chi parte e chi, per motivi economici, resta a casa.
I numeri più autorevoli arrivano dal Centro Studi di Confcooperative: per le vacanze agostane del 2026 la spesa complessiva stimata è di 18,5 miliardi di euro, con 17 milioni di italiani in movimento (10,6 milioni di adulti e 6,4 milioni tra adolescenti e bambini).
La fetta più grande finisce dove finisce quasi sempre: ristorazione e ricettività, che valgono circa 10 miliardi. Ma la domanda che interessa davvero alle famiglie è un’altra, molto più concreta: quanto spendono gli italiani a Ferragosto 2026?
Quanto costa una settimana: 2.750 euro “di base”, fino a 6.820 euro nella settimana clou
Facciamo un punto, evitando equivoci. Secondo Confcooperative, la spesa media per famiglia per una settimana ad agosto si attesta a 2.750 euro, in aumento del 15% rispetto al 2025. Ma questa cifra riguarda solo pernottamento e colazione: è, in pratica, il costo “di base” del soggiorno, non la vacanza completa.
La settimana di Ferragosto è un altro pianeta. Per una famiglia di quattro persone il conto può arrivare fino a 6.820 euro (+5% sull’anno precedente). Dentro ci finisce tutto quello che trasforma una stanza in ferie vere:
- alta domanda;
- disponibilità limitata;
- tariffe più rigide;
- e la classica serie di “micro-spese” che in realtà micro non sono (spiaggia, pranzi al volo, cene, gelati, parcheggi, escursioni, attività per i figli).
In altre parole: la settimana più desiderata è anche la più cara dell’estate, in attesa dei prossimi dati natalizi.
Dove vanno gli italiani: mare primo, ma la montagna cresce (e non è solo moda)
Se resti in Italia, le preferenze sono nette. Confcooperative stima che:
- il mare resti la meta numero uno con il 62% delle scelte;
- la montagna arriva al 28%, con un balzo di 6 punti rispetto al 2025. Una risposta pratica al caldo che stringe le città e rende più difficile la permanenza in molte località di pianura;
- città d’arte e agriturismi si dividono il restante 10%.
È anche una fotografia di come cambia l’estate: non solo “ombrellone e lettino”, ma ricerca di aria più respirabile, notti meno tropicali e ritmi più lenti. Il punto è che, ormai, nemmeno la montagna è un rifugio low cost, anzi.
leggi anche
Le frasi di auguri per un buon Ferragosto 2025
Il budget reale non è solo hotel: ecco le spese da mettere in conto (e a quanto ammontano)
Per capire perché le vacanze pesano così tanto, serve guardare alla distribuzione della spesa. L’indagine Tecnè per Federalberghi (sull’intero periodo giugno-settembre) stima una spesa media di 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno), includendo viaggio, vitto, alloggio e divertimenti.
La vacanza principale dura in media 9,8 giorni e il 28,9% degli italiani dichiara che farà anche (almeno) un secondo viaggio, più breve, con una spesa stimata di 527 euro a persona.
Soprattutto, Tecnè mette in fila le voci che “mangiano” il budget:
- 28,7% pasti;
- 23,4% pernottamento;
- 21,8% viaggio;
- 11,3% shopping;
- 14,8% altro (escursioni, gite, divertimenti).
Insomma, anche quando trovi un’offerta “giusta” sulla camera, puoi bruciarti il vantaggio in pochi giorni se sottovaluti tutto il resto. E Ferragosto, con i prezzi più tesi dell’anno, è il momento perfetto perché questo succeda.
Auto ancora regina, ma il carburante alza l’asticella: il miliardo “in più”
C’è poi una variabile che si sente immediatamente, già al primo casello: il carburante.
Confcooperative ricorda che l’automobile resta il mezzo preferito da circa 6 italiani su 10 e stima che il caro carburanti possa valere un extra budget complessivo da 1 miliardo di euro.
Tradotto in spesa quotidiana: rispetto al 2025, servirebbero circa 22 euro in più per un pieno diesel e 15 euro per un pieno benzina.
I dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, riportati dall’ANSA, segnalano una fase di rialzo nei prezzi medi alla pompa. Per chi viaggia in auto, soprattutto con famiglia e bagagli, è una voce che non puoi aggirare: la paghi, e basta.
Anche chi rimane a casa spende: il dato dei “rimasti” nel 2026
Secondo Confcooperative, ad agosto 8,9 milioni di italiani restano a casa e per oltre uno su due la motivazione è economica.
“Il turismo conferma la sua centralità nell’economia italiana, ma i dati ci restituiscono anche l’immagine di un Paese polarizzato: accanto a una parte di popolazione che mantiene capacità di spesa, emerge una fascia di italiani esclusi anche dalle vacanze”.
Tutto questo per dire che i numeri record della spesa turistica convivono con un’area crescente di famiglie che taglia, rinuncia o sposta le ferie fuori stagione. E questa quota è destinata ad aumentare con l’aumento costante dei prezzi. A Ferragosto, poi, ogni singola voce tende a costare di più, e l’effetto somma fa il resto.