Ferragosto 2026, quanto spendono le famiglia in vacanza?

Emanuele Di Baldo

11 Agosto 2026 - 17:43

Quanto spendono gli italiani a Ferragosto? E perché nel 2026 si spende sempre di più? Tra spese in viaggio, strutture e ristoranti, ecco il budget che devono mettere in conto le famiglie

Ferragosto 2026, quanto spendono le famiglia in vacanza?

Se c’è una settimana che in Italia mette davvero alla prova il portafoglio, è proprio quella in corso. Ferragosto è sempre stato il cuore (e spesso anche il salasso) dell’estate, ma nel 2026 il conto torna a salire e a fotografare un Paese spaccato: chi parte e chi, per motivi economici, resta a casa.

I numeri più autorevoli arrivano dal Centro Studi di Confcooperative: per le vacanze agostane del 2026 la spesa complessiva stimata è di 18,5 miliardi di euro, con 17 milioni di italiani in movimento (10,6 milioni di adulti e 6,4 milioni tra adolescenti e bambini).

La fetta più grande finisce dove finisce quasi sempre: ristorazione e ricettività, che valgono circa 10 miliardi. Ma la domanda che interessa davvero alle famiglie è un’altra, molto più concreta: quanto spendono gli italiani a Ferragosto 2026?

Quanto costa una settimana: 2.750 euro “di base”, fino a 6.820 euro nella settimana clou

Facciamo un punto, evitando equivoci. Secondo Confcooperative, la spesa media per famiglia per una settimana ad agosto si attesta a 2.750 euro, in aumento del 15% rispetto al 2025. Ma questa cifra riguarda solo pernottamento e colazione: è, in pratica, il costo “di base” del soggiorno, non la vacanza completa.

La settimana di Ferragosto è un altro pianeta. Per una famiglia di quattro persone il conto può arrivare fino a 6.820 euro (+5% sull’anno precedente). Dentro ci finisce tutto quello che trasforma una stanza in ferie vere:

  • alta domanda;
  • disponibilità limitata;
  • tariffe più rigide;
  • e la classica serie di “micro-spese” che in realtà micro non sono (spiaggia, pranzi al volo, cene, gelati, parcheggi, escursioni, attività per i figli).

In altre parole: la settimana più desiderata è anche la più cara dell’estate, in attesa dei prossimi dati natalizi.

Dove vanno gli italiani: mare primo, ma la montagna cresce (e non è solo moda)

Se resti in Italia, le preferenze sono nette. Confcooperative stima che:

  • il mare resti la meta numero uno con il 62% delle scelte;
  • la montagna arriva al 28%, con un balzo di 6 punti rispetto al 2025. Una risposta pratica al caldo che stringe le città e rende più difficile la permanenza in molte località di pianura;
  • città d’arte e agriturismi si dividono il restante 10%.

È anche una fotografia di come cambia l’estate: non solo “ombrellone e lettino”, ma ricerca di aria più respirabile, notti meno tropicali e ritmi più lenti. Il punto è che, ormai, nemmeno la montagna è un rifugio low cost, anzi.

Il budget reale non è solo hotel: ecco le spese da mettere in conto (e a quanto ammontano)

Per capire perché le vacanze pesano così tanto, serve guardare alla distribuzione della spesa. L’indagine Tecnè per Federalberghi (sull’intero periodo giugno-settembre) stima una spesa media di 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno), includendo viaggio, vitto, alloggio e divertimenti.

La vacanza principale dura in media 9,8 giorni e il 28,9% degli italiani dichiara che farà anche (almeno) un secondo viaggio, più breve, con una spesa stimata di 527 euro a persona.

Soprattutto, Tecnè mette in fila le voci che “mangiano” il budget:

  • 28,7% pasti;
  • 23,4% pernottamento;
  • 21,8% viaggio;
  • 11,3% shopping;
  • 14,8% altro (escursioni, gite, divertimenti).

Insomma, anche quando trovi un’offerta “giusta” sulla camera, puoi bruciarti il vantaggio in pochi giorni se sottovaluti tutto il resto. E Ferragosto, con i prezzi più tesi dell’anno, è il momento perfetto perché questo succeda.

Auto ancora regina, ma il carburante alza l’asticella: il miliardo “in più”

C’è poi una variabile che si sente immediatamente, già al primo casello: il carburante.

Confcooperative ricorda che l’automobile resta il mezzo preferito da circa 6 italiani su 10 e stima che il caro carburanti possa valere un extra budget complessivo da 1 miliardo di euro.

Tradotto in spesa quotidiana: rispetto al 2025, servirebbero circa 22 euro in più per un pieno diesel e 15 euro per un pieno benzina.

I dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, riportati dall’ANSA, segnalano una fase di rialzo nei prezzi medi alla pompa. Per chi viaggia in auto, soprattutto con famiglia e bagagli, è una voce che non puoi aggirare: la paghi, e basta.

Anche chi rimane a casa spende: il dato dei “rimasti” nel 2026

Secondo Confcooperative, ad agosto 8,9 milioni di italiani restano a casa e per oltre uno su due la motivazione è economica.

“Il turismo conferma la sua centralità nell’economia italiana, ma i dati ci restituiscono anche l’immagine di un Paese polarizzato: accanto a una parte di popolazione che mantiene capacità di spesa, emerge una fascia di italiani esclusi anche dalle vacanze”.

Tutto questo per dire che i numeri record della spesa turistica convivono con un’area crescente di famiglie che taglia, rinuncia o sposta le ferie fuori stagione. E questa quota è destinata ad aumentare con l’aumento costante dei prezzi. A Ferragosto, poi, ogni singola voce tende a costare di più, e l’effetto somma fa il resto.

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